Serbian Crown, quando a chiuderti il locale è internet

28 settembre 2014
by Andrea Carli

Il caso del ristorante “Serbian Crown” può essere preso come “caso di studio” per molti ristoratori che non si sono ancora decisi ad essersi messi al passo con i tempi. Il mondo cambia rapidamente e  l’attuale crisi economica ha già fatto fuori ( o sta facendo, ed è solo questione di tempo ) chi non offre uno standard di qualità minimo, o una gentilezza del personale, o prezzi in linea di mercato.

Oggi per avere successo con un ristorante è più importante essere bravi in comunicazione e marketing  piuttosto che saper cucinare bene: significa saper creare un identità al locale e dare a persone un motivo, un esperienza, una presenza che faccia ricordare di voi : il fatto che cuciniate bene ormai è scontato.

Il fatto

Il ristorante Serbian Crown era un ristorante americano che da 40 anni aveva la particolarità di avere carni di cammello, orso, e cavallo. Situato fuori città in una zona non molto frequentata, dal 2012 ha ottenuto un calo del 75% dei clienti senza una apparente motivazione valida.  Un giorno uno dei clienti abituali telefonò e chiese come mai fossero chiusi sabato domenica e lunedì. Da li a poco scoprirono che il profilo di Google Places è stato sabotato, probabilmente dalla concorrenza, e quindi risultava come ” chiuso sabato domenica e lunedi”. Essendo situato in una zona periferica che richiede un certo tempo per arrivarci, è evidente che difficilmente qualcuno si mette in viaggio per vedere se è vero che sono aperti o chiusi, e nonostante abbiano tentato di correggere il tiro, ormai era troppo tardi, i clienti stentavano a tornare e la crisi in cui si era immerso il ristorante ne determinò la chiusura che avvenne in aprile 2013. Fonte: Wired

Oggi avere un attività significa dover monitorare con attenzione ciò che dice internet su di voi, controllare le preziose recensioni che vi lasciano i vostri clienti, avere un sito che sia aggiornato e moderno ( altrimenti meglio metterlo offline ) e poter curare la propria immagine su internet minuziosamente. Questa è la base: chi vi troverà rimarrà piacevolmente impressionato dalla qualità delle informazioni che inserirete e aumenterete le probabilità di convertirlo in cliente.

Pillole utili per aiutare ad avere successo

Secondo quanto ho appreso con i miei clienti per il servizio Google Business View,  ho distinto 3 fasi principali per aiutare un ristorante a farlo diventare di maggiore successo:

Presenza:  occupatevene personalmente di curare la presenza della vostra attività sul web, ad un mio cliente dopo il non rinnovo del contratto con “i gialli”, gli hanno rimosso la scheda aziendale da Google, e non è l’unico. Rispondete alle recensioni negative , aggiornate le varie schede aziendali e proponete contenuti interessanti;

Marketing: cercate di passare più tempo possibile a pensare a cose nuove per la vostra attività e come poter renderlo unico e per quale motivo dovrebbero venire da voi,invece di fare le cose che fanno tutti. Controllate sempre e misurate i risultati delle vostre pubblicità  ;

Fidelizzazione: una volta che avete una bella immagine e che siete presenti,  dovreste cercare di minimizzare gli imprevisti che possono sorgere una volta che il cliente è nel vostro ristorante: ad esempio, comprare materie prime di alta qualità per risparmiare aiuterà la cucina ad evitare possibili errori. Creare un clima di lavoro sereno, pagando il giusto (e non sottocosto!) il personale, anche con incentivi e extra, farà si che saranno felici di lavorare per voi e sopporteranno meglio e con più gentilezza le richieste assurde che potrebbero venire fuori da alcuni clienti più complicati. Infine, cercate sempre di coccolare i vostri clienti con sconti o premi in cambio di recensioni: più recensioni positive faranno si che quelle negative saranno solo una minima parte !

Se vuoi scoprire a cosa serve il servizio Google Business View per un ristorante, leggilo qui .

Stay tuned!

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