Buy With Google, la rivoluzione nelle ricerche per i negozi

22 maggio 2015
by Andrea Carli
  • buy with google

A breve il colosso del web inserirà il pulsante ” compra ” nei risultati di ricerca su mobile, per poi inserirlo anche nelle ricerche da desktop. Questo pulsante ha un grosso significato e cambierà nel lungo periodo la nostra esperienza di navigazione: se finora abbiamo utilizzato Google come mezzo per trovare altri siti su cui raggiungere il fine ( come ad esempio acquistare un prodotto ), a breve i passaggi “cerca-trova-compra” le compieremo direttamente all’interno del sito Google:

Come funziona?

L’utente, cliccando sul pulsante compra, verrà reindirizzato su una pagina di Google dove potrà decidere caratteristiche dell’oggetto e procedere al saldo tramite Google Wallet e le diverse forme di pagamento che la piattaforma pubblicitaria mette a disposizione. Il bene sarà comunque venduto e spedito direttamente dal rivenditore, che ha pagato Google per l’inserzione per campagne PPC. La cosa interessante è quindi che Google guadagnerà dal click singolo dell’utente nei risultati di ricerca, e non ci saranno commissioni come avviene invece per Amazon ed Ebay. Il modello di business non cambia, almeno per ora: alcuni osservatori fanno notare che sugli schermi degli smartphone c’è meno spazio per far comparire inserzioni e gli utenti tendono a utilizzare le app di rivenditori come Amazon o Ebay, dove l’acquisto appare più semplice, scavalcando così Google.

Cosa cambia in ambito locale?

Questa di fatto è una grossa opportunità per le attività, che possono così sfruttare un nuovo canale per iniziare a vendere online i propri prodotti, destinando un budget predefinito in advertising online e senza dover fare i conti tra commissioni  e intermediari vari, ma soltanto sulla base dei risultati delle campagne (che non è comunque poco). Qualcosa di simile tuttavia c’è già, ovvero Google Shopping, anche se di fatto attualmente reindirizza i prodotti mostrati nei risultati di ricerca al sito web dell’inserzionista, invece che intrattenere l’utente su una pagina Google. In ambito locale invece potrebbe essere interessante lo sviluppo di Google Express, ovvero il servizio di consegna a domicilio che già a San Francisco e in altre città americane è già attivo, servendo cosi 7 milioni di persone e offrendo loro la consegna in giornata delle merci.  Quindi, se state iniziando a pensare a vendere online, il tasto buy with Google rappresenta un aiuto notevole per semplificare le cose, e sarà interessante rimanere sintonizzati e vedere gli sviluppi.

Considerazioni personali

Questo fatto può rappresentare un cambiamento importante per l’azienda che fin’ora si è limitata a incassare cifre da capogiro da altri siti che erano ben felici di pagare Google (tramite Adwords) per essere ben posizionati nei risultati. Un uso sapiente di questi strumenti, uniti a budget pubblicitari elevati, ha creato colossi come Amazon, Ebay e Booking, ecc. Google è in una posizione dominante in questa partita e sa di poter fare il bello e il cattivo tempo decidendo chi e come deve stare su Internet: non è solo un motore di ricerca ma è la rete, ovvero tutte le ricerche online passano attraverso Big G, e la nostra esperienza di navigazione spesso inizia dalla home page del browser, che è Google.it. Sembra quindi che Google si stia “stancando” di far guadagnare soldi sullo shopping online ad altri siti facendoli comparire grazie alla posizione che Google stessa concede loro, sapendo inoltre che i negozi sarebbero felici di non dare più commissioni a amazon e ebay ( dal 7 al 15 % per ogni acquisto ) e pagare Google solo per i click. Non è specificato se occorra un sito e-commerce per questa soluzione, ma probabilmente no. In un prossimo futuro quindi la vita si farà dura per Amazon, Ebay e Booking, ammesso che ne avranno ancora una.


 

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