Come connettere negozi locali e clienti con il web?

8 gennaio 2015
by Andrea Carli

La ricerca di Google, condotta con Ipsos Media CT e Sterling Brands in ottobre 2014 mostra come internet possa connettere chi fa acquisti a chi vende prodotti o servizi sfruttando il web, sfatando 3 miti comuni associati allo shopping nell’era del digitale. Andiamo a scoprirli:

 

1. Conta più il come, non il dove si compra

Si tratta di dare più informazioni prima dell’acquisto. Quindi come ci si presenta su internet e la quantità e qualità di informazioni che si mettono online indirizzano i consumatori al negozio. Secondo questa ricerca, 3 shoppers su 4 che trovano utili le informazioni nei risultati di ricerca locali sono più propensi a visitare negozi.  Se trovo quindi orari d’apertura, posizione e disponibilità di un prodotto, solo 1 persona su 4 si terrà alla larga da un negozio fisico.

Ecco quello che gli shoppers riterrebbero utile sapere nei risultati di ricerca locale per fare una visita un negozio:

 

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Quello che c’è da imparare per i rivenditori è semplice: bisogna curare continuamente la presenza online e magari sfruttare nuovi strumenti come ad esempio i local inventory ads per esporre ai consumatori i prodotti disponibili in negozio in tempo reale. [ Su questo, Google Merchant Center, farò un post specifico, ne avevo comunque già parlato in relazione a Google Shopping Express]. Il Vice presidente di Marketing Strategy del Gruppo Macy afferma: “i local inventory ads (gli annunci promozionali locali relativi ai prodotti) ci aiutano davvero facendo visualizzare i prodotti effettivamente disponibili, in quel momento, in un negozio nelle vicinanze. Uno shopper può decidere di recarsi se vede che ci sono tre paia di scarpe in quel momento, del numero e del colore che vuole, in un negozio Macy che è a cinque isolati di distanza.” I rivenditori come Macy utilizzano questi annunci per aumentare la probabilità che un consumatore si rechi nel loro negozio e compri quel giorno.

 

2. Difficilmente comprerebbero altrove, una volta in negozio

Una volta entrati, il 42% delle persone cercano informazioni online, la maggior parte per approfondire o cercare ulteriori informazioni su un prodotto. Solo il 30% di questi cercherà dettagli dal sito web di un rivenditore diverso e comunque anche se troverà il prezzo più basso difficilmente acquisterà altrove. Una volta in negozio quindi è difficile, se avete prodotti disponibili e vi fate trovare bene, che un consumatore si rivolgerà alla concorrenza.

Riassumendo, ecco come i clienti utilizzano lo smartphone in un negozio:
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Cosa imparare: i negozianti possono usare la presenza online con sito web, applicazioni, blog e altro materiale per assistere i clienti in negozio. Ad esempio, Sephora sfrutta i telefoni dei clienti come personal assistant, tramite un app che permette loro di ricevere recensioni e consigli su un prodotto che è in negozio, facendo fare così un acquisto più deciso e convinto.

 

3. Non una semplice transazione: qualità e personalizzazione dell’esperienza di vendita

Chi compra in negozio vorrebbe più di un acquisto, e le loro aspettative sui rivenditori sono più elevate rispetto a prima. E’ importante quindi che il negoziante si mostri esperto in materia e sappia consigliare il meglio al cliente, informando e personalizzando l’esperienza d’acquisto. Questo significa avere coupon e offerte esclusive dedicate solo a un cliente, raccomandazioni per acquistare un prodotto specifico,  o fornendo raccomandazioni su cosa hanno comprato amici o parenti Il report non la cita, ma io aggiungerei anche l’importanza di una carta fedeltà ben strutturata per fidelizzare e accumulare clienti e avere un database di informazioni utili su ciò che compra una persona per personalizzare l’esperienza d’acquisto.

 

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Il futuro dello shopping

I negozi vincenti saranno quelli che connettono il mondo digitale con quello reale, sfruttando questi 3 punti come cardini sul quale realizzare future esperienze d’acquisto.

 

Se vuoi mettere una prima pietra in questa direzione,

la strada che puoi seguire è questa.

 

Metodologia

Ricerca condotta da Google, Ipsos MediaCT and Sterling Brands da Marzo a Maggio 2014, tra 6000 utenti smartphone di età compresa tra i 18 e i 54 anni.

Fonti

https://think.storage.googleapis.com/docs/how-digital-connects-shoppers-to-local-stores_articles.pdf

http://www.aicel.info/notizie/google-merchant-center-disponibile-anche-in-italia-760.html

http://www.localstrategy.it/digitale-e-negozi-fisici/

 

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