Google Destinazioni: ecco come pianificheremo le vacanze!

9 marzo 2016
by Andrea Carli
  • google destinazioni

Per gli addetti ai lavori (e anche coloro che bazzicano sul mio gruppo facebook) non è una novità che a Mountain View ci fosse qualcosa che bolle in pentola nel settore turistico: infatti, in un post sul suo blog, ieri 8 marzo Google ha presentato Google Destinations, una vera propria agenzia di viaggi online che ci permetterà di scoprire nuove destinazioni turistiche e pianificare viaggi in pochissimi istanti, anche nei nostri momenti morti della giornata. Vediamo come funziona:

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Google Destinations: come funziona e a cosa serve

Pianificare un viaggio significa molto più che prenotare un aereo e un hotel. Il nostro obiettivo è di rendere la pianificazione del viaggio più semplice. Così la gente avrà più tempo per dedicarsi alla scelta e alla fase del sogno.” Così Oliver Heckmann, vice presidente del settore travel di Google, ha presentato l’utilità di Google Destinations.

A pensarci bene infatti ci sono tantissime domande a cui rispondere nella pianificazione di un viaggio: qual è la meta più interessante? Quando conviene partire? Quali spese bisogna prevedere? Google Destinations risponde a tutte queste domande evitando di visitare decine di siti diversi tra loro.

Inoltre, si possono anche cercare risultati di Google Destinations per luoghi e attività, come “surf in spagna” o “sciare in italia“.

google destinations

Il tutto avviene da mobile, e questo perchè Google nel 2015 ha visto aumentare del 50% le ricerche relative ai viaggi fatti da smartphone o tablet. In pratica basta aggiungere la parola “destination” a un luogo di interesse (continente, città, paese, area o regione) e la nuova interfaccia si attiverà in automatico e dovrebbe comunque attivarsi prossimamente anche con altre query di ricerca che l’algoritmo lo associa a un intento relativo a viaggi.

Un altra caratteristica interessante è quella di incrociare i dati sulle tariffe di voli e hotel comparandoli con quelle di altre città, così da scoprire quale città è più cara in relazione a un periodo di tempo:

Infine, è possibile filtrare i risultati a seconda del prezzo, degli interessi o delle date: incrociando queste informazioni Destinations mostra un elenco di risultati ed è possibile anche capire qual’è il periodo ideale per visitare un luogo, a seconda della popolarità, della temperatura e dei prezzi dei biglietti aerei! Ecco uno screenshot che racchiude qualche caratteristica:

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La mia prova di Google Destinazioni

Ho fatto subito la mia prova per capirne il funzionamento e testare da subito l’efficacia: Google Destinations è attivo solo sulla app Google Now e su Google.it dal vostro dispositivo mobile, mentre che su desktop attualmente non viene restituito nessun risultato. Proprio pochi giorni fa con amici stavamo ragionando su quale fosse la prossima meta, e ho provato così a cercarla tramite Destinazioni:

Google Destinations

Cercando ” bratislava destinations”  Google ci mostra le destinazioni nella zona limitrofa. La prima cosa che si nota è che tutto lo schermo viene occupato dall’interfaccia di destination, solo scorrendo sotto si visualizzano i siti web di terze parti, mentre che cliccando su “altre destinazioni” vengono visualizzati altri risultati di “destinazioni” meno popolari nella zona. Un pò come avviene con la Local Search quando si cercano ristoranti nella zona e i primi risultati sono quelli di Google Maps.Google Destinations

L’altra cosa interessante è che cliccando su Bratislava ( città ), l’interfaccia ci mostra subito una rapida idea della città, con i luoghi più famosi e le attrazioni più visitate.google destinations

Cliccando su “Pianifica un viaggio” possiamo farci un idea di quanto andiamo a spendere tra volo e hotel. Naturalmente vengono utilizzati gli strumenti di Google Flights e Google Hotel Search ( che è integrato in Google Maps ).Google destinations

Un altra cosa che ci mostra è la possibilità di vedere la temperatura e la popolarità nei vari mesi dell’anno, così da evitare brutto tempo o periodi troppo affollati.

Cosa cambia per gli addetti ai lavori

Parlando a chi opera nel settore turismo, il cambiamento è molto interessante perchè Google si pone davanti tutti per quanto riguarda la pianificazione di un viaggio: la ricerca di hotel è una conseguenza. Sarà la fine delle OTA? No: Google aveva già rassicurato i principali operatori del settore, come Booking.com (che assieme al gruppo Expedia generano circa il 5% del fatturato di Google per la pubblicità online), che non avrebbe transato direttamente, ma che avrebbe voluto soltanto fornire assistenza al viaggiatore per una migliore esperienza. Infatti, per ogni hotel, ci sono le stesse informazioni che arrivano da Google Maps, con la possibilità di concludere la prenotazione su Booking.com o un booking engine compatibile.

Secondo il mio punto di vista, l’obiettivo di Google è quello di ribadire comunque la sua presenza – e intermediazione – durante la fase di  pianificazione, specialmente dopo che anche Booking.com ha introdotto un suo sistema di ricerca destinazioni – chiamato “passion search“. Da alcuni indizi, come la possibilità di streaming delle app per android, e il fatto di aver messo i risultati di Google Maps come prima soluzione per una ricerca locale, ci fa capire che Google vuol evitare che gli utenti scarichino ad esempio l’app Booking.com, iniziano e concludono le loro ricerche direttamente da li.

Ancora non è chiaro come Google voglia commercializzare la nuova interfaccia, ma quel che è certo è che saranno introdotte nuove caratteristiche e nuove funzionalità da qui in avanti e sarà importante tenere gli occhi aperti. Se invece siete pigri, vi aspetto nel mio gruppo facebook con le ultime novità!

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