La risoluzione dei video 4k: a cosa serve

21 ottobre 2014
by Andrea Carli

Finalmente, ieri ho avuto modo di provare le riprese in 4k della mia GH4 con Giulia Penza presso la sede della Art Media Music a Monteporzio. Ho usato un’ottica Lumix 20mm f/1,7 (equivalente a circa un 40mm su full-frame sensors) e in fase di montaggio uso due monitors da 24″, solamente Full HD. Nonostante non abbia potuto beneficiare quindi della piena risoluzione 4k, ho potuto però ingrandire fino al 200% le riprese in qualità full HD. In questo modo, il dettaglio rimane elevatissimo, nonostante il crop del video.  La maggior parte dei dispositivi è oggi (e probabilmente rimarrà tale per ancora qualche anno) full HD, quindi poter effettuare in post il reframing dell’immagine è un’applicazione molto interessante.

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dimensione aree in 4k, full hd e sd a confronto.

 

Inoltre, su sistema m4/3 esistono ottiche come il Panasonic Lumix 100-300, che scattano foto e video con una focale equivalente nel formato 35mm di 600mm. Riprendendo in 4k e croppando successivamente il video , avremo quindi un dettaglio massimo in Full HD di 1200mm equivalenti.

Peccato che per lavorare su file video 4k occorra una configurazione hardware di altissimo livello. A titolo di esempio, il mio pc equipaggiato con i7 3770 (3,4ghz), 16gb di ram e ssd, li abbia digeriti non senza qualche fatica sul mio software di editing. Da considerare anche che 3 minuti e 30 secondi di video hanno un peso su hard disk di ben 2.00 GB, circa 10 MB / secondo (!!!)

Sotto, in allegato, due screenshot, entrambi in full hd, uno riducendo dal 4k e nell’altro ritagliando il video in full HD.


Screenshot 4k @ Full HD

Screenshot 4k - crop al 200% @ Full HD

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