Il CTR è un fattore di ranking : come cogliere questa opportunità per le nuove attività?

7 dicembre 2015
by Andrea Carli
  • local search google

Google in un post pubblico ha confermato ufficialmente che il tasso di click degli utenti influisce nei risultati di ricerca. In questo articolo spiego quali sono alcuni dei fattori più rilevanti e come le nuove attività possono utilizzare il passaparola che fanno gli utenti per tentare di posizionare la loro attività nei risultati in maniera migliore.
serp google

Questo grafico mostra come si comportano gli utenti su Google quando effettuano una ricerca: anche se è scontato, ci fa capire quanto sia importante adottare tutte quelle operazioni che ci fanno scalare l’elenco dei risultati. Più siamo in alto, più è facile che veniamo cliccati e di conseguenza scelti. Prima di andare avanti, un piccolo glossario dei termini:

  • Il CTR (Click-Trough-Rate) è il rapporto tra le visualizzazioni complessive di un risultato ( un’attività o un annuncio pubblicitario ) e i click che quest’ultimo ha ricevuto. Questo dato ci permette di capire qual è l’interesse verso la nostra attività ( o verso il nostro annuncio ) da parte di un visitatore.
  • Local Search: Quando scriviamo qualcosa su Google, l’algoritmo cerca di capire se è di carattere locale (se ci interessa trovare una pizza, una farmacia , un servizio o un’attività nella zona) o di carattere universale (universal search). Un’attività è collegata alla ricerca locale tramite Google My Business.

Nell’esempio del grafico sopra,  il primo risultato è quello che ottiene quasi il 40% di CTR, ovvero possiamo dire che su 100 persone, oltre 35 scelgono di cliccare il primo risultato e 12 il secondo. Anche se non rappresenta una scelta definitiva, ma soltanto una manifestazione d’interesse, essere tra i primissimi risultati in modo naturale è un obiettivo da cercare di perseguire.

La Local Search Google viene prima dei siti web

Se non è la prima volta che mi leggi o qui o nel mio gruppo facebook, probabilmente saprai già che quando facciamo una ricerca di carattere locale, come “pizza da asporto” o “farmacia più vicina” i primissimi risultati non riguardano più i siti web ma le schede aziendali di Google My Business :

farmacia senigallia

andiamo quindi a capire come cercare di comparire meglio in questi risultati:

I fattori che ne influenzano il posizionamento nella Local Search

Anche su questo ne ho parlato a lungo nel mio gruppo Facebook e nei precedenti articoli del blog, ma riassumendo in sintesi, ci sono decine di fattori che utilizza l’algoritmo Google per rispondere meglio ad una ricerca di un’utente e restituire così il miglior risultato possibile. A livello ufficiale, Google li redistribuiva prima in 3 categorie principali, poi ne ha aggiunto una quarta che comunque chi era del settore già conosceva:

  • Rilevanza: quanto un’attività soddisfa quello che una persona sta cercando. E’ importante far comprendere bene a Google di cosa si occupa un’attività, così che l’algoritmo possa restituirla con più facilità.
  • Distanza: quanto è distante l’attività dal luogo in cui viene fatta una ricerca. Google lo sa tramite il GPS, la WiFi o la triangolazione GSM.
  • Prominenza: quanto è autorevole per Google un’attività. Si basa su anzianità, informazioni che trova nel web, recensioni, e molto altro. Inoltre, Google intende come prominenza anche il volume di traffico della scheda Google My Business, nonchè i click che ottiene per telefonate, indicazioni stradali, per vedere il sito web, etc.

Ora, anche se per chi si occupa di Local Search non era una novità, c’è la conferma ufficiale, sostenendo che anche la cronologia di ricerca di altri utenti serve a Google per influenzare i risultati. Ovvero, se cerco “pizza da asporto” e molti utenti cliccano una determinata pizzeria con più frequenza rispetto ad altre, questa è destinata a salire nei risultati di ricerca. Questa informazione è stata resa pubblica da un post, poi modificato e apparso su advertisercommunity.com, la comunità online dei pubblicitari di Google, che Mark Traphagen ha pubblicato su Google+ e che LocalStrategy.it ha ripreso nel suo blog:

local seo

Un esempio: il Mascalzone

Questa cosa a dire la verità l’avevo già potuta constatare nel periodo estivo: scrivendo infatti su Google.it ” discoteca a Senigallia” , Google restituiva come prima opzione il Mascalzone che nella stagione estiva,  oltre al ristorante nel dopocena organizza dj set . Oggi invece con la query “discoteca a Senigallia” le prime due discoteche sono Megà e Mamamia, e solo terzo il Mascalzone:

discoteche a senigallia

Questo avviene perchè nel periodo invernale le persone, quando cercano “discoteca a Senigallia“, cliccano meno sul locale Mascalzone, consapevoli che il locale è discoteca solo nel periodo estivo e che le alternative nel periodo invernale sono appunto megà e mamamia, e di fatto questo ne influenza il risultato. Ricordiamoci infatti che Google ha sempre l’obiettivo di fornire la miglior risposta possibile a una domanda di un utente.

Un opportunità che le nuove attività non colgono

Ora sappiamo che il comportamento degli utenti influenza il posizionamento dei risultati. Questo in realtà è un’opportunità molto interessante per le attività fresche di apertura, ecco perchè:

Supponiamo che io voglia aprire un nuovo ristorante di pesce, e che si chiamerà ( nome di fantasia ) Zeus, a Senigallia. Nella fase iniziale di apertura ho tutto l’interesse di far conoscere a più persone possibili della nuova apertura del ristorante e così investo in pubblicità, sia offline che online, articoli di giornali, camionvela, volantini, etc. Come in ogni nuova apertura il passaparola in una prima fase è molto presente, specie nel settore legato all’alimentazione. Supponiamo che, con nomi di fantasia, un certo Mario Rossi parla con Gennaro Esposito e dice ” oh hai visto che ha aperto quel nuovo ristorante? lo andiamo a provare? “. Gennaro, incuriosito, torna a casa e cercherà maggiori informazioni su questo Zeus, e come viene naturale a ognuno di noi, digiterà su Google “Zeus Senigallia“.

Ma facciamo un piccolo passo indietro: in una prima fase di promozione dell’attività, di partenza, si tende a fare una pagina Facebook e\o un sito web e un articolo su un quotidiano locale, più altre iniziative. Forse non tutti sanno che l’algoritmo di Google, quando ritiene di avere sufficienti conferme che l’attività esista davvero, nell’ottica di avere sempre informazioni aggiornate nel suo ecosistema, pubblica una scheda aziendale con informazioni di base pescando le informazioni che trova nel web. Ora, sapendo che il comportamento degli utenti influenza il posizionamento organico nei risultati, potremo utilizzare questo picco d’interesse, tipico delle prime fasi di una attività, per facilitare il posizionamento della nostra attività su Google. Ecco i due scenari:

SCENARIO 1 : nessuna operazione fatta nella Local Search

Gennaro arriva a casa, cerca su Google.it “Zeus Senigallia” e nella migliore delle ipotesi, se l’algoritmo Google ha avuto sufficienti conferme, troverà nella parte destra dei risultati di ricerca delle informazioni di base simile a questa qui sotto. Nello scenario peggiore troverà solo vaghe informazioni di siti web che ne hanno parlato, senza nessun riquadro aziendale sulla destra.

Di fronte questo scenario Gennaro capisce grossomodo la zona dove è situato e dovrà continuare a trovare altre informazioni per scoprire di più su questo Zeus.

SCENARIO 2 : presenza ottimizzata nella Local Search

Con questo scenario abbiamo due benefici: il primo, è che per chi ci scopre per la prima volta, faremo un ottima prima impressione, fornendo tutte le informazioni di cui necessita. Ho fatto una demo prendendo spunto dalle foto fatte agli amici del Raggiazzurro di Senigallia:


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Con belle fotografie di piatti, un tour virtuale Street View, delle recensioni di clienti, la posizione esatta sulla mappa e orari di apertura, Gennaro rimane molto più positivamente impressionato, percependo un senso di fiducia, di attenzione e senso di valore. Intanto, e questo è il secondo beneficio, con una scheda ottimizzata e il tasso di click degli utenti, aumenta anche il posizionamento nei risultati di ricerca, perchè l’algoritmo riterrà più interessante mostrare questa attività, visto che ha un grosso volume di traffico e di click rispetto ad altre. In pratica con una scheda ottimizzata si otterranno miglioramenti anche per le ricerche per categoria (ristorante di pesce). E, tornando al primo grafico dell’articolo, più è ben posizionata un’attività, più è facile che rimanga tra le prime posizioni anche in seguito.

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A questo punto a scanso di equivoci, ricordo due cose: la presenza su Google è gratuita, e potete visitare questa mia guida se vi serve una mano. L’ottimizzazione della Local Search, che includo nel mio servizio Street View, permette di avere il massimo rendimento possibile lavorando di fino sulle informazioni che Google riceve sulla vostra attività, utilizzando tecniche, tip & tricks che hanno sperimentato con successo Local SEO internazionali che seguo quotidianamente e acquisendo informazioni che vi permetteranno di continuare ad incrementare la visibilità della vostra attività nel tempo anche in modo autonomo.

Inoltre, è doveroso specificare e ribadire ancora una volta che nessuno può influenzare i risultati di ricerca, e questo articolo vuol’essere solo una dimostrazione di come funziona la ricerca Google in ambito locale e come possa essere sfruttata a proprio vantaggio: i risultati non tarderanno ad arrivare, come dimostrano le decine di recensioni di miei clienti soddisfatti.

La conoscenza è potere. Rimani aggiornato sulle ultime novità, iscriviti nel mio gruppo su facebook dedicato alla Local Search, iscriviti qui.


 

Se preferisci puoi lasciare un recapito e verrai ricontattato.

Fonti: LocalStrategy.it advertisercommunity.com

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