Virtual Tour Google per Showroom: a cosa serve e come sfruttarlo al top!

17 gennaio 2015
by Andrea Carli

In questo articolo spiego meglio a cosa serve e come è possibile sfruttare il virtual tour di Google per uno Showroom. 

 A cosa serve il virtual tour per uno Showroom?

Che siano mobili, cucine, prodotti per aziende, esposizione di marmi, autosaloni, gioielli, ecc poco importa: se la tua attività ha uno showroom è probabile che tu abbia tutto l’interesse nel mostrarlo il più possibile ai tuoi potenziali clienti, in modo da poter vedere quali sono le tue realizzazioni e per prendere confidenza con esse.

Con il virtual tour di Google, lo showroom verrà inserito in tutto l’ecosistema Google e nelle immagini panoramiche di Street View, consentendo quindi a tutto il mondo di poter interagire con esso e poterlo integrare sul vostro sito. E fin qui, se mi conoscete già o conoscete il servizio Business View, questo lo sapete già.

Ci sono altre applicazioni però che abbiamo realizzato (e realizzeremo) insieme con Bonvini, arredatore per saloni di bellezza di Senigallia, che ha intuito subito le potenzialità di questo strumento per distinguersi dai concorrenti e fidelizzare chi è potenzialmente interessato nei suoi prodotti o servizi. Vediamole assieme:

Come sfruttarlo al meglio

 

Posizionamento

Anche se non c’è da aspettarsi risultati miracolosi, il virtual tour fa parte di uno degli aspetti che aiuta al posizionamento nel medio\lungo periodo, specie se la scheda aziendale Google è verificata, collegata al sito web e gestita correttamente.

I pannelli integrativi

Tourmake è un interessante estensione che permette di aggiungere pannelli e aree descrittive all’interno di un virtual tour: applicandolo ad uno showroom, posso arricchirlo con descrizioni e informazioni per intrattenere il visitatore, spiegando di più su un particolare  prodotto e collegandolo magari ad un area dedicata nel sito internet. Guarda un esempio – Guardane un altro

Il video walktrough

La prima cosa che consiglio è quella di realizzarci anche un video walktrough che permetta di poter mostrare, offline e senza interazione dell’utente, lo showroom. Con Bonvini ne abbiamo realizzato uno che potreste guardare sotto e lo abbiamo inserito su Youtube collegando la scheda aziendale dell’attività a un canale Youtube dedicato, come si può notare dalla foto sotto. Può inoltre essere messo in riproduzione continua su televisori, magari in sale d’attesa, uffici o in fiere.

screen della scheda aziendale Google di Bonvini

screen della scheda aziendale Google di Bonvini

A questo punto, mi sento in dovere di fare una piccola parentesi : è vero che molti considerano il social network di Google un “social desert” perchè in pochi lo usano attivamente, ma la realtà è che, essendo collegato realmente a cose che utilizziamo tutti i giorni come Google.it,  Google Maps, e Youtube, rappresenta uno strumento molto interessante per completare la propria presenza online e offrire a chiunque una risposta rapida alle informazioni che gli utenti cercano sul web.

L’inserimento del video walktrough su Youtube fa in modo che chi ricerchi determinate parole chiave possa trovare anche un’anteprima dello showroom di Bonvini: semplice e rapido, durando poco più di 80 secondi chi è interessato ai suoi arredi può approfondire visitando con più calma il tour ( c’è il link nella descrizione )  o visitando il sito per trovare ulteriori informazioni.

 Pubblicità online con i video

Se ad esempio utilizzate Adwords, il canale pubblicitario di Google per portare traffico al vostro sito web,  potreste pubblicizzare anche il video per portare traffico sul sito ( NB: è conveniente che sia realizzato appositamente per una video pubblicità sul portale, perchè deve intrattenere sin da subito).

Dotare la vostra rete commerciale di questo strumento

Altre applicazioni interessanti sono quelle di fornire a tutta la vostra rete commerciale di agenti, intermediari, rappresentanti, collaboratori un link immediato per visualizzare il tour e, in assenza di copertura di rete, utilizzare il video walktrough. In questo modo, quando sarete presenti a fiere, congressi, eventi, meeting e simili, voi potreste sfruttare il tour virtuale per mostrarlo a potenziali clienti, e utilizzando nuovi strumenti per promuovervi loro rimarranno piacevolmente impressionati e si ricorderanno più facilmente di voi.

Raccontare con i video ciò che si fa e dare senso di trasparenza

Sempre nel caso di Bonvini che realizza in Italia i suoi arredamenti per parrucchieri, abbiamo fatto un breve video che descrive le fasi produttive della loro fabbrica, per “raccontare” ciò che fanno, generando trasparenza e fidelizzazione, valorizzando così  il made in Italy e a chi ancora, sebbene tutte le difficoltà, mantiene la produzione in loco e riuscendo a garantire la massima qualità. In questo modo, chi ha visto lo showroom e potenzialmente vuol saperne di più, ha subito un altro strumento completamente diverso che spiega in appena 2 minuti le loro fasi produttive, mostrando come realizzano i loro prodotti a un pubblico potenziale di scala mondiale. Niente droni, orsetti che ballano, marmotte che confezionano la cioccolata quindi: in un settore specifico un potenziale cliente cerca informazioni semplici, rapide e precise su ciò che vuole sapere.

Integrarlo nella comunicazione aziendale e di marketing

Un altro modo per sfruttare a pieno i tour è quello di integrarlo nella comunicazione aziendale e marketing: volantini, brochure, riviste, email, bigliettini da visita sono un interessante opportunità in cui integrare il tour Google. La soluzione più immediata è quella di usare il servizio “url shortener”, sempre di Google, dove è possibile accorciare un link lungo come quello del virtual tour, facendolo diventare cosi: http://goo.gl/qGW4HN . Un link breve da un senso di ordine, efficacia e immediatezza ed è facilmente integrabile in articoli, pagine di siti web, descrizioni, facebook, e anche inserirlo in firma nelle mail aziendali o in tutto il mondo online . Per l’offline, invece, quindi riviste, bigliettini da visita, articoli di giornale, ecc  suggerisco l’uso dei QR code e che può ricollegarsi agli url shortener di cui ho parlato sopra. E qui vi svelo una piccola chicca, utile per gli analitici e che magari alcuni di voi già conoscono: con gli url shortener si può visualizzare anche quante persone hanno cliccato sopra il vostro link: basta infatti aggiungere il suffisso ” .info ” al vostro url breve, ad esempio  http://goo.gl/qGW4HN.info  e sarete reindirizzati ad una pagina con le statistiche di quanti click, da dove ecc, e potrete prendere li il QR code da stampare su materiale cartaceo\offline.

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statistiche di uno “short url” di una delle mie campagne di prova, per testare quanta gente ha cliccato

Come scegliere il QR code giusto

Il tour Google, se messo al centro della comunicazione e della strategia di marketing, dovrebbe essere anche aggiornato regolarmente per offrire contenuti recenti a chi lo visita. Va quindi compreso che inseriamo il QR nella brochure annuale, possiamo mettere il link direttamente al virtual tour, perchè il materiale cambia e possiamo cambiare di conseguenza anche il codice QR. Se invece lo mettiamo in un bigliettino da visita o in qualche materiale che non viene aggiornato periodicamente, è meglio mettere un altro link  che porta o a una pagina del nostro sito web ( con dentro il virtual tour ) oppure alla scheda aziendale Google. Questo perchè se ad esempio lo si aggiorna  una volta all’anno, nel bigliettino da visita rimarrà sempre il link attivo al primo tour (a meno che non si utilizzino servizi di QR code dinamici).

Ci sono altre applicazioni specifiche interessanti, correlati ad altri prodotti di sviluppo web,  che non sto qui ad elencare essendo molto personalizzate e particolari, tuttavia, se ti è piaciuto l’articolo, dai un occhiata agli altri del blog oppure scopri di più sui virtual tour Google qui.

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