I ragazzi di Senigallianotizie mi hanno intervistato in merito al servizio Business View: leggi l’intervista

I ragazzi di Senigallianotizie mi hanno intervistato, qualche settimana fa, in merito al servizio Business View di Google, dopo averlo realizzato per i loro uffici. Leggi l’intervista: 

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Domanda. Ciao Andrea, come sta procedendo il progetto Google Maps Business View?

Risposta. Ciao! Alla grande, nella zona intorno a Senigallia è possibile esplorare circa un centinaio di attività, alcune di queste stanno pianificando il secondo servizio fotografico per l’aggiornamento del tour e conto di includerne tante altre nei prossimi mesi, per arrivare in estate con una copertura ancora più estesa.

D. Per quale motivo un’attività commerciale dovrebbe aver bisogno di un Virtual Tour?

R. Il 94% delle persone in Italia usa Google (fonte Statcounter) per cercare risposte alle proprie domande. Se cerchiamo un prodotto o servizio in una zona, potremo avere un’anteprima di ciò che troveremo in quell’attività, potendo quindi interagire e farci un’idea ancor prima di recarci di persona. Inoltre, utilizzando il Virtual Tour attivamente e includendolo nelle strategie pubblicitarie, le attività possono avere benefici ben maggiori, fidelizzando e coinvolgendo gli utenti.

D. Senza parlare dei vantaggi dal punto di vista turistico, per una città come Senigallia.

R. Esattamente, tutti abbiamo usato Street View per vedere una strada o un quartiere. Offrire la straordinaria opportunità di vedere dentro strutture ricettive e negozi significa mostrare, a chi pensa di venire in vacanza a Senigallia, che ci sono tante attività valide e interessanti dove poter soggiornare o fare acquisti e, addirittura, fargli decidere prima dove andare a comprare!

D. Quali sono le attività che sono maggiormente attratte dal servizio?

R. Ci sono vantaggi ben diversi per ogni tipologia di attività: se i plus sono evidenti per il settore turistico e della ristorazione, pensa anche ad esempio a chi ha un e-commerce: mostrare anche un negozio fisico dove ci si può “entrare dentro”, oltre al negozio online, permette a un potenziale acquirente sperduto in chissà quale luogo del mondo di fidarsi maggiormente, accrescendone esponenzialmente le possibilità di acquisto. Oppure, vedere se un locale è adatto a una determinata situazione, o se ha un certo tipo di prodotto, o ancora un artigiano che vuol mostrare il suo lavoro a tutto il mondo, così come vedere l’interno di un determinato centro estetico … le possibilità e le applicazioni sono infinite!

D. Il Virtual Tour aiuta un’attività a comparire prima nei risultati di ricerca?

R. Certamente, ma non da subito: è quello che viene definito in gergo tecnico “seo organico”, ovvero mettere in atto tutte quelle operazioni, tra cui anche il Virtual Tour, che aiutano Google a far riconoscere l’attività come “da consigliare” a un utente che la cerca. Infatti, l’obiettivo di Google non è mostrare un’attività piuttosto che un’altra (per quello c’è Adwords Express), quanto piuttosto offrire all’utente la migliore risposta possibile in base al tipo di attività che cerca. Queste operazioni sono già incluse all’interno dei miei servizi come fotografo certificato.

D. Qual è il costo di questo servizio ?

R. Per un’attività di piccole dimensioni parte da circa 300 euro, a seconda delle aree da fotografare, senza alcun abbonamento e con tutto il necessario per essere poi autonomi nella gestione.

D. Oltre a far visitare dentro le attività commerciali, quali applicazioni hanno le immagini panoramiche nell’uso quotidiano?

R. Dal 2007 Google ha iniziato a mostrare le prime immagini di Street View in USA, espandendole poi nel 2008-2009 ad alcune località italiane ed europee. L’evoluzione ha portato a includere luoghi di importanza storico-culturale e turistica come, ad esempio, le immagini delle vie di Venezia, le isole Galapagos, la foresta dell’Amazzonia, l’Antartide e la Barriera Corallina, solo per citarne alcune tra quelle che mi hanno colpito di più. A Senigallia, proprio in questi giorni, sono state aggiornate le immagini riprese a ottobre 2014, includendo anche le vie del centro storico e il lungomare non più in pieno inverno. Il tutto è visibile abilitando la vista Street View sulle mappe di Google. Inoltre, con la realtà virtuale che ci offriranno visori virtuali, come il super economico Google Cardboard, potremo goderci le splendide immagini di tutto il mondo direttamente da casa, potendo vedere così se vale davvero la pena pianificare un viaggio in carne ed ossa in un luogo specifico! Potete scoprire di più su questo servizio Google visitando il suo blog oppure sulla sua pagina dedicata ai virtual tour.

 

Google Street View dentro la tua attività?

Inizia da qui!

Carnevale 2015 a Senigallia: rivivilo con un tour virtuale!

Ho inserito nella raccolta di Google Street View alcuni momenti del Carnevale 2015 di Senigallia. Rivivili qui:

Di Senigallia360 ne avevo già parlato qui, inaugurando il progetto inserendo immagini panoramiche delle piazze della città, addobbate per le festività natalizie. Ora ho voluto integrarlo con le immagini panoramiche del Carnevale 2015, collegandole tra loro fino a formare un vero e proprio “tour interattivo” dell’evento. Sono 7 immagini e potete interagire muovendovi con le frecce sotto, oppure andando qui. Buona visione!

  Vuoi inserire gli interni della tua attività su Google Street View?

Vai qui!

 

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Carnevale 2015 Senigallia


Carnevale 2015 Senigallia


Virtual tour Google per locali, ristoranti, etc: a cosa serve e come realizzarlo al meglio

Virtual Tour Google per locali e ristoranti: a cosa serve?

In questo articolo approfondisco il servizio Business View di Google per le attività legate al mondo della ristorazione.

 

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Nei ristoranti, o più in generale nei locali come bar, pub, bistrò, piadinerie, locali per aperitivi, ecc è diventato fondamentale con internet trasmettere l’atmosfera e l’identità del locale, per permettere così di valorizzare tutti i suoi punti di forza . Uno dei miei compiti nelle fotografie 360° che realizzo è quello di estrapolarli e mostrarli al mondo, creando così un qualcosa di unico, altamente personalizzato ed efficace già in fase di scatto. Ad esempio, dal ristorante Seta (guarda il tour), abbiamo realizzato qualcosa di unico al mondo raccontando il loro punto di forza, cioè la cucina casereccia,  immergendo lo spettatore in una camminata virtuale che immedesimi gli utenti in una reale esperienza pre-acquisto. Il tour è stato successivamente promosso su facebook e gli utenti hanno dimostrato un grande interesse verso questa iniziativa, condividendolo e facendolo girare:

 

Tra le altre, il titolare sapeva della possibilità di inserire gli interni del suo locale su Street View, ma quando gli ho spiegato la mia idea di raccontare la sua attività mostrando quindi loro stessi che preparano le loro specialità culinarie, ha subito accettato di fotografare l’attività, mostrandola tra le altre a un pubblico potenzialmente mondiale. Ma vediamo dove va a finire questo virtual tour:

 

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Ricerche degli utenti su Google

Integrabile su siti web, facebook, materiali offline tramite codici qr, il virtual tour è integrato in tutto l’ecosistema Google, dalle ricerche vocali con Google Now a Google Street View e Google Earth passando per tutte le applicazioni che sfruttano la piattaforma Google.

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Il motore di ricerca propone loro una serie di risultati organici proponendo quelli che, in base a chi cerca, potrebbero essere quelli più indicati. Ricordo che l’obiettivo di Google in questo caso è quello di mostrare la migliore soluzione possibile per l’utente che sta cercando un ristorante, e NON di far vedere un ristorante piuttosto che un altro ( per quello c’è la pubblicità di Adwords Express ). Così, l’algoritmo di Google incrocia tutta una serie di dati e ne restituisce un elenco di risultati.  Il virtual tour fa parte di una di quelle cose che servono per migliorare proprio posizionamento, ma ce ne sono molti altri, come ad esempio l’anzianità della scheda, le recensioni, le fotografie, la presenza di un sito web, le persone che seguono gli aggiornamenti, la completezza e accuratezza delle informazioni, ecc. E’ importante non sottovalutare questi aspetti e muoversi per tempo, ottenendo così i migliori vantaggi.

 

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” ristoranti con foto attraggono il 73 % in più degli utenti” fonte: Tripadvisor

Non si tratta solo quindi di fotografare gli interni con immagini 360° come quelle di Street View: il discorso è molto più ampio ed è legato a tutti quei aspetti del “dietro le quinte” che a primo impatto non ci si pensa: da alcune ricerche è emerso infatti che un utente con uno smartphone impiega meno di 5 minuti per scegliere un ristorante, e ci sono alte probabilità che,  andando su Google Maps, scarterà quelli che non hanno fotografie nella loro scheda aziendale di Google Mybusiness. In media un utente ne sceglie da 3 a 5 prediligendo quello che si presenta meglio o gli da maggiore fiducia. Secondo una ricerca interna di Tripadvisor, i ristoranti con foto belle attraggono il 73 % in più degli utenti. Avere quindi fotografie valide e d’impatto aiutano eccome nella decisione, e il virtual tour di Google, permettendo all’utente di interagire, fa aumentare il tempo con il quale un utente interagisce con la vostra attività e la fidelizzazione, potendo interagire liberamente. Concludendo, se l’utente rimane più tempo a interagire con la vostra attività le probabilità di scelta del vostro ristorante diventeranno davvero alte.

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tra uno con foto e uno senza, quale sceglierete a istinto ?

 

L’importanza della fotografia

A differenza di un negozio o uno showroom, dove l’attenzione ricade sui prodotti, per un ristorante (o un locale pubblico in generale) avere una bella immagine è l’unica cosa che conta. E’ per questo che quando ho fotografato il Mascalzone a Senigallia (guarda qui il tour) ho deciso di fotografarlo la mattina presto per sfruttare la rilassante luce naturale. In questo modo, lo spettatore si immerge in un locale già di suo molto bello e valorizzato con una luce morbida, percependo così un senso di relax e di pace.

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Quando ho fotografato Ristorante By Niko, il ristorante di proprietà dell Hotel Terrazza Marconi, ho deciso di mostrarlo invece al tramonto, sfruttando lo spazio esterno e facendo percepire al turista l’atmosfera di una cena all’aperto con vista della Rotonda al tramonto. Puoi vedere qui il tour.

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Con Alimentari Clementine abbiamo preparato tutto per presentare al meglio il locale, fotografandolo un po’ prima del tramonto (e quindi dell’aperitivo) per evitare di riprendere persone. Guarda qui il tour.

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Infine, con Ciro e Pio a Jesi abbiamo raccontato, oltre alla loro storica gelateria, anche quelle che sono le fasi produttive per fare il gelato (guarda il tour)

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Il virtual tour aiuta il posizionamento?

Si: il virtual tour è uno dei fattori che incide nel posizionamento delle ricerche, ma come ho spiegato sopra non è l’unico. Ho investito molto tempo nel cercare di comprendere come funziona l’algoritmo di Google, e il loro obiettivo è quello di offrire il miglior servizio possibile al cliente che usa Google per cercare un’attività. E’ naturale quindi che il solo tour virtuale non possa far schizzare in alto un’attività sin da subito. Infatti, in un articolo su Moz.com, hanno analizzato alcune attività e hanno notato un incremento nel posizionamento nel medio-lungo periodo. Trovi l’articolo qui. C’è da considerare che ci sono tanti e diversi fattori che incidono sul posizionamento e quindi è impossibile fare una analisi precisa sul prima e dopo. Il fattore che incide maggiormente è l’anzianità unita alle recensioni che lasciano gli utenti su Google (quindi è sbagliato pensare solo a tripadvisor, quelle su Google sono ritenute più veritiere). Tramite il Google Account di GooglePlus, l’algoritmo mostra inoltre prima le attività visitate da amici che hanno fatto fotografie o lasciato recensioni: un pò come avviene su facebook quando ci mostra nella home le foto dove si sono taggati i nostri contatti. Potendo fare piuttosto poco per l’anzianità e per le recensioni ( se non invitare i clienti a lasciarle) possiamo invece fare molto nel cercare di completare e inserire tutte le informazioni, categorie, foto, orari, e tutte quelle attività che completano la scheda. Nei miei servizi includo anche una miniguida all’uso di Google Mybusiness: se avete a disposizione uno smartphone Android o IOS, potete scaricare l’app Google MyBusiness e caricarci ad esempio le foto dei menù. Al fine del posizionamento, avere una scheda verificata, ottimizzata, con informazioni coerenti e il virtual tour annesso è già una buona base di partenza, meglio ancora se collegata a un sito web, e meglio ancora se poi non l’abbandoniamo nel tempo e ogni tanto ci postiamo qualcosa, creando così un seguito di persone che ci seguiranno su G+.

Continua evoluzione ma senza abbonamento

In USA, i titolari di ristoranti che hanno puntato molto su Google e Google Maps hanno avuto una piacevole sorpresa lo scorso mese: potranno infatti offrire la possibilità di prenotare il tavolo direttamente da Google Maps sullo smartphone, grazie al servizio di opentable.com .

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Non è da escludere che in un prossimo futuro possa arrivare anche da noi, assieme a menupages:

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Con Google Maps, menupages e opentables, l’esperienza pre-acquisto diventa totale e chi vuole può ridurre veramente al minimo il rischio di trovarsi in un locale inadatto alle sue esigenze. Infine, con l’introduzione di Google MyBusiness, ormai qualche mese fa, sono state introdotte le statistiche di visualizzazioni, click e richieste di indicazioni stradali. Queste quella di un noto ristorante nella zona, giudicate voi i numeri:

 

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Insomma, una continua evoluzione senza alcun abbonamento: il tour si paga una volta sola in occasione del servizio fotografico, ed è rinnovabile quando lo si desidera.

Scegliere me come fornitore di servizi significa oltre, alla massima trasparenza, oltre alla qualità fotografica, oltre alla garanzia di 30 giorni, avere un partner per la vostra attività che vi terrà costantemente aggiornati sulle ultime novità. Inoltre, i miei vari collaboratori sono a vostra disposizione per chiarire o risolvere più nello specifico tematiche inerenti al web, siti internet e web marketing.

 

Novità 04/03/2015

Una novità di queste ore è che Google ha introdotto un nuovo strumento per la gestione delle foto all’interno della scheda aziendale Mybusiness. Comprendendo l’importanza che quest’ultime hanno per la promozione locale, le fotografie sono state suddivise in diverse categorie come “logo“, “foto degli interni“, “foto dell’esterno“, “foto di cibi e bevande“, “foto menu” , “foto del team” e “foto aggiuntive“.

In questo modo per un potenziale cliente è possibile vedere direttamente le fotografie correlate al menu e dei piatti senza dover scorrerle tutte. Il tutto è gestibile dall’applicazione mobile “Google Mybusiness” o dalla dashboard di Google+. Naturalmente, tutti i miei clienti del settore della ristorazione saranno aggiornati gratuitamente alla nuova modalità per essere tra le prime attività a trarre beneficio.

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Virtual Tour Google per Showroom: a cosa serve e come sfruttarlo al top!

In questo articolo spiego meglio a cosa serve e come è possibile sfruttare il virtual tour di Google per uno Showroom. 

 A cosa serve il virtual tour per uno Showroom?

Che siano mobili, cucine, prodotti per aziende, esposizione di marmi, autosaloni, gioielli, ecc poco importa: se la tua attività ha uno showroom è probabile che tu abbia tutto l’interesse nel mostrarlo il più possibile ai tuoi potenziali clienti, in modo da poter vedere quali sono le tue realizzazioni e per prendere confidenza con esse.

Con il virtual tour di Google, lo showroom verrà inserito in tutto l’ecosistema Google e nelle immagini panoramiche di Street View, consentendo quindi a tutto il mondo di poter interagire con esso e poterlo integrare sul vostro sito. E fin qui, se mi conoscete già o conoscete il servizio Business View, questo lo sapete già.

Ci sono altre applicazioni però che abbiamo realizzato (e realizzeremo) insieme con Bonvini, arredatore per saloni di bellezza di Senigallia, che ha intuito subito le potenzialità di questo strumento per distinguersi dai concorrenti e fidelizzare chi è potenzialmente interessato nei suoi prodotti o servizi. Vediamole assieme:

Come sfruttarlo al meglio

 

Posizionamento

Anche se non c’è da aspettarsi risultati miracolosi, il virtual tour fa parte di uno degli aspetti che aiuta al posizionamento nel medio\lungo periodo, specie se la scheda aziendale Google è verificata, collegata al sito web e gestita correttamente.

I pannelli integrativi

Tourmake è un interessante estensione che permette di aggiungere pannelli e aree descrittive all’interno di un virtual tour: applicandolo ad uno showroom, posso arricchirlo con descrizioni e informazioni per intrattenere il visitatore, spiegando di più su un particolare  prodotto e collegandolo magari ad un area dedicata nel sito internet. Guarda un esempio – Guardane un altro

Il video walktrough

La prima cosa che consiglio è quella di realizzarci anche un video walktrough che permetta di poter mostrare, offline e senza interazione dell’utente, lo showroom. Con Bonvini ne abbiamo realizzato uno che potreste guardare sotto e lo abbiamo inserito su Youtube collegando la scheda aziendale dell’attività a un canale Youtube dedicato, come si può notare dalla foto sotto. Può inoltre essere messo in riproduzione continua su televisori, magari in sale d’attesa, uffici o in fiere.

screen della scheda aziendale Google di Bonvini
screen della scheda aziendale Google di Bonvini

A questo punto, mi sento in dovere di fare una piccola parentesi : è vero che molti considerano il social network di Google un “social desert” perchè in pochi lo usano attivamente, ma la realtà è che, essendo collegato realmente a cose che utilizziamo tutti i giorni come Google.it,  Google Maps, e Youtube, rappresenta uno strumento molto interessante per completare la propria presenza online e offrire a chiunque una risposta rapida alle informazioni che gli utenti cercano sul web.

L’inserimento del video walktrough su Youtube fa in modo che chi ricerchi determinate parole chiave possa trovare anche un’anteprima dello showroom di Bonvini: semplice e rapido, durando poco più di 80 secondi chi è interessato ai suoi arredi può approfondire visitando con più calma il tour ( c’è il link nella descrizione )  o visitando il sito per trovare ulteriori informazioni.

 Pubblicità online con i video

Se ad esempio utilizzate Adwords, il canale pubblicitario di Google per portare traffico al vostro sito web,  potreste pubblicizzare anche il video per portare traffico sul sito ( NB: è conveniente che sia realizzato appositamente per una video pubblicità sul portale, perchè deve intrattenere sin da subito).

Dotare la vostra rete commerciale di questo strumento

Altre applicazioni interessanti sono quelle di fornire a tutta la vostra rete commerciale di agenti, intermediari, rappresentanti, collaboratori un link immediato per visualizzare il tour e, in assenza di copertura di rete, utilizzare il video walktrough. In questo modo, quando sarete presenti a fiere, congressi, eventi, meeting e simili, voi potreste sfruttare il tour virtuale per mostrarlo a potenziali clienti, e utilizzando nuovi strumenti per promuovervi loro rimarranno piacevolmente impressionati e si ricorderanno più facilmente di voi.

Raccontare con i video ciò che si fa e dare senso di trasparenza

Sempre nel caso di Bonvini che realizza in Italia i suoi arredamenti per parrucchieri, abbiamo fatto un breve video che descrive le fasi produttive della loro fabbrica, per “raccontare” ciò che fanno, generando trasparenza e fidelizzazione, valorizzando così  il made in Italy e a chi ancora, sebbene tutte le difficoltà, mantiene la produzione in loco e riuscendo a garantire la massima qualità. In questo modo, chi ha visto lo showroom e potenzialmente vuol saperne di più, ha subito un altro strumento completamente diverso che spiega in appena 2 minuti le loro fasi produttive, mostrando come realizzano i loro prodotti a un pubblico potenziale di scala mondiale. Niente droni, orsetti che ballano, marmotte che confezionano la cioccolata quindi: in un settore specifico un potenziale cliente cerca informazioni semplici, rapide e precise su ciò che vuole sapere.

Integrarlo nella comunicazione aziendale e di marketing

Un altro modo per sfruttare a pieno i tour è quello di integrarlo nella comunicazione aziendale e marketing: volantini, brochure, riviste, email, bigliettini da visita sono un interessante opportunità in cui integrare il tour Google. La soluzione più immediata è quella di usare il servizio “url shortener”, sempre di Google, dove è possibile accorciare un link lungo come quello del virtual tour, facendolo diventare cosi: http://goo.gl/qGW4HN . Un link breve da un senso di ordine, efficacia e immediatezza ed è facilmente integrabile in articoli, pagine di siti web, descrizioni, facebook, e anche inserirlo in firma nelle mail aziendali o in tutto il mondo online . Per l’offline, invece, quindi riviste, bigliettini da visita, articoli di giornale, ecc  suggerisco l’uso dei QR code e che può ricollegarsi agli url shortener di cui ho parlato sopra. E qui vi svelo una piccola chicca, utile per gli analitici e che magari alcuni di voi già conoscono: con gli url shortener si può visualizzare anche quante persone hanno cliccato sopra il vostro link: basta infatti aggiungere il suffisso ” .info ” al vostro url breve, ad esempio  http://goo.gl/qGW4HN.info  e sarete reindirizzati ad una pagina con le statistiche di quanti click, da dove ecc, e potrete prendere li il QR code da stampare su materiale cartaceo\offline.

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statistiche di uno “short url” di una delle mie campagne di prova, per testare quanta gente ha cliccato

Come scegliere il QR code giusto

Il tour Google, se messo al centro della comunicazione e della strategia di marketing, dovrebbe essere anche aggiornato regolarmente per offrire contenuti recenti a chi lo visita. Va quindi compreso che inseriamo il QR nella brochure annuale, possiamo mettere il link direttamente al virtual tour, perchè il materiale cambia e possiamo cambiare di conseguenza anche il codice QR. Se invece lo mettiamo in un bigliettino da visita o in qualche materiale che non viene aggiornato periodicamente, è meglio mettere un altro link  che porta o a una pagina del nostro sito web ( con dentro il virtual tour ) oppure alla scheda aziendale Google. Questo perchè se ad esempio lo si aggiorna  una volta all’anno, nel bigliettino da visita rimarrà sempre il link attivo al primo tour (a meno che non si utilizzino servizi di QR code dinamici).

Ci sono altre applicazioni specifiche interessanti, correlati ad altri prodotti di sviluppo web,  che non sto qui ad elencare essendo molto personalizzate e particolari, tuttavia, se ti è piaciuto l’articolo, dai un occhiata agli altri del blog oppure scopri di più sui virtual tour Google qui.

Google Merchant: cosa è e a cosa serve

In diversi dopo il precedente articolo, mi hanno chiesto in privato maggiori informazioni su Google Merchant, e ho deciso di approfondire la questione con un articolo dedicato sul blog:

Cosa è

Google Merchant è una piattaforma dove vengono caricati i prodotti di un negozio per essere venduti su Google Shopping, il canale di Google dedicato all’acquisto online e che va ad integrarsi nelle ricerche che fanno gli utenti. Cercando ad esempio “cartuccia HP 301″  su Google.it (vedi) e compariranno sulla destra i risultati relativi a Google Shopping, indicando in quale e-commerce posso acquistarle.

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Cercando un prodotto, vengono mostrati i risultati di Google Shopping.

 

Questi risultati di norma reindirizzano l’utente sul sito di shopping online scelto per l’acquisto e sono caratterizzati da un costo di tipo pay-per-click (il negozio riceve un addebito solo quando effettivamente l’utente va a cliccare sul sito web dell’e-commerce).

Una scoperta curiosa che ho fatto, e che quindi da idea del potenziale di questo prodotto, è cercando: “cartuccia hp 301” su Google Maps mi porta ad un negozio di Osimo – con un e-commerce – che ha disponibile la cartuccia nel loro negozio online. E’ interessante quindi scoprire che quello che noi cerchiamo, viene ricercato attraverso a tutti gli e-commerce affiliati alla piattaforma di Google Shopping.

A cosa serve

Agli utenti, serve per trovare un prodotto subito disponibile in qualche negozio  nei risultati delle ricerche relative a prodotti. Quindi, se ho bisogno di acquistare una Tv o un apparecchio particolare, posso trovare dove acquistarlo online in pochi secondi.

Ai negozianti, serve per poter ampliare la loro attività facendo comparire i loro prodotti direttamente nei risultati delle ricerche che fanno gli utenti, aumentando così le vendite.

E’ necessario avere un E-commerce per Google Merchant?

Mentre che in USA, GB, FR, DE e altri paesi è possibile caricare il proprio inventario di prodotti per renderli disponibili all’acquisto nel negozio locale (vedi foto sotto, senza avere un e-commerce), in Italia, non essendo attivo il local inventory ads, per partecipare a Google Merchant occorre un sito web con un database di prodotti che rispecchiano gli standard della piattaforma per lo shopping online e quindi occorre realizzare una struttura molto simile ad un e-commerce.

La differenza sostanziale è che con i local inventory ads chiunque può controllare la disponibiltà di un prodotto in un negozio nelle vicinanze in tempo reale. Pensate ad esempio quando vi finisce la cartuccia e dovete stampare qualcosa : potreste cercare su Google il modello della cartuccia e vi verrà indicato il negozio più vicino a voi, con il prodotto disponibile e in pronta consegna. Davvero un peccato che non sia disponibile qui in Italia ora e, come in ogni novità degna di nota, i miei clienti saranno i primi a saperlo !

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Come si presenta un prodotto con i Local inventory ads:

E’ consigliabile avere un E-commerce?

Dipende. Ci sono moltissimi fattori da considerare, perchè oltre alla creazione del sito (supponendo che sia fatto da professionisti) occorre considerare tutta la logistica per gestire ed evadere rapidamente gli ordini. Un acquisto online, se marcato come disponibile, dovrebbe essere consegnato all’acquirente entro 24/48h, per fare bella figura. Inoltre vanno considerati oltre agli investimenti iniziali, tutti i costi relativi al marketing  e all’inserimento su piattaforme terze, come Amazon, Google Shopping, Ebay, ecc e last but not least, quanto siete competitivi voi col vostro prezzo. Il che non significhi effettivamente che dovete avere il prezzo più basso, ma che dovete trasmettere più fiducia e tranquillità rispetto a un altro concorrente che magari ha il prezzo più basso, e questo può essere fatto tramite marketing educativo che spieghi attraverso video, blog, articoli, customer care che acquistare da voi è come acquistare in negozio, con la stessa consulenza dedicata e consigliandovi il prodotto più adatto per le vostre esigenze.

Il virtual tour di Google aiuta?

Il virtual tour aiuta eccome: ho decine di clienti che hanno un e-commerce e sfruttano il virtual tour per poter fidelizzare meglio con i loro potenziali acquirenti. Supponiamo infatti che qualcuno da Milano sia propenso ad acquistare in un e-commerce di Senigallia: oltre a  navigare sul sito, quello che fa è cercare informazioni e riferimenti che lo tranquillizzano prima di poter pensare seriamente all’acquisto. Si cerca quindi il nome del sito su Google per vedere se ci sono recensioni negative, se è una sede reale e c’è un numero telefonico, se un negozio è presente su Street View ( oppure l’indirizzo porta a un campo di pomodori… sai, non è il massimo della rassicurazione !). Offrire un virtual tour del negozio locale da quindi un senso di trasparenza e di tranquillità, facendo passare l‘immagine aziendale come affidabile e moderna, utilizzando nuovi servizi per coinvolgere gli utenti. In secondo piano c’è un discorso di completamento di presenza online e di cosiddetto “SEO organico” che migliora il posizionamento del sito e della scheda aziendale locale.

Google Shopping Express

Menziono questo servizio perchè, anche se attualmente è in test solo su San Francisco, rappresenta il completamento dell’esperienza d’acquisto dell’utente: dopo aver trovato tutto quel che occorre su Google Shopping, l’acquirente può decidere che sia Google stessa, con Shopping Express, a consegnarglielo a casa, in giornata. Ne avevo già parlato qui.

Come dico a tutti i miei clienti, puntare su Google significa puntare a un futuro in continua evoluzione. Un primo passo lo puoi fare da qui!

Come connettere negozi locali e clienti con il web?

La ricerca di Google, condotta con Ipsos Media CT e Sterling Brands in ottobre 2014 mostra come internet possa connettere chi fa acquisti a chi vende prodotti o servizi sfruttando il web, sfatando 3 miti comuni associati allo shopping nell’era del digitale. Andiamo a scoprirli:

 

1. Conta più il come, non il dove si compra

Si tratta di dare più informazioni prima dell’acquisto. Quindi come ci si presenta su internet e la quantità e qualità di informazioni che si mettono online indirizzano i consumatori al negozio. Secondo questa ricerca, 3 shoppers su 4 che trovano utili le informazioni nei risultati di ricerca locali sono più propensi a visitare negozi.  Se trovo quindi orari d’apertura, posizione e disponibilità di un prodotto, solo 1 persona su 4 si terrà alla larga da un negozio fisico.

Ecco quello che gli shoppers riterrebbero utile sapere nei risultati di ricerca locale per fare una visita un negozio:

 

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Quello che c’è da imparare per i rivenditori è semplice: bisogna curare continuamente la presenza online e magari sfruttare nuovi strumenti come ad esempio i local inventory ads per esporre ai consumatori i prodotti disponibili in negozio in tempo reale. [ Su questo, Google Merchant Center, farò un post specifico, ne avevo comunque già parlato in relazione a Google Shopping Express]. Il Vice presidente di Marketing Strategy del Gruppo Macy afferma: “i local inventory ads (gli annunci promozionali locali relativi ai prodotti) ci aiutano davvero facendo visualizzare i prodotti effettivamente disponibili, in quel momento, in un negozio nelle vicinanze. Uno shopper può decidere di recarsi se vede che ci sono tre paia di scarpe in quel momento, del numero e del colore che vuole, in un negozio Macy che è a cinque isolati di distanza.” I rivenditori come Macy utilizzano questi annunci per aumentare la probabilità che un consumatore si rechi nel loro negozio e compri quel giorno.

 

2. Difficilmente comprerebbero altrove, una volta in negozio

Una volta entrati, il 42% delle persone cercano informazioni online, la maggior parte per approfondire o cercare ulteriori informazioni su un prodotto. Solo il 30% di questi cercherà dettagli dal sito web di un rivenditore diverso e comunque anche se troverà il prezzo più basso difficilmente acquisterà altrove. Una volta in negozio quindi è difficile, se avete prodotti disponibili e vi fate trovare bene, che un consumatore si rivolgerà alla concorrenza.

Riassumendo, ecco come i clienti utilizzano lo smartphone in un negozio:
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Cosa imparare: i negozianti possono usare la presenza online con sito web, applicazioni, blog e altro materiale per assistere i clienti in negozio. Ad esempio, Sephora sfrutta i telefoni dei clienti come personal assistant, tramite un app che permette loro di ricevere recensioni e consigli su un prodotto che è in negozio, facendo fare così un acquisto più deciso e convinto.

 

3. Non una semplice transazione: qualità e personalizzazione dell’esperienza di vendita

Chi compra in negozio vorrebbe più di un acquisto, e le loro aspettative sui rivenditori sono più elevate rispetto a prima. E’ importante quindi che il negoziante si mostri esperto in materia e sappia consigliare il meglio al cliente, informando e personalizzando l’esperienza d’acquisto. Questo significa avere coupon e offerte esclusive dedicate solo a un cliente, raccomandazioni per acquistare un prodotto specifico,  o fornendo raccomandazioni su cosa hanno comprato amici o parenti Il report non la cita, ma io aggiungerei anche l’importanza di una carta fedeltà ben strutturata per fidelizzare e accumulare clienti e avere un database di informazioni utili su ciò che compra una persona per personalizzare l’esperienza d’acquisto.

 

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Il futuro dello shopping

I negozi vincenti saranno quelli che connettono il mondo digitale con quello reale, sfruttando questi 3 punti come cardini sul quale realizzare future esperienze d’acquisto.

 

Se vuoi mettere una prima pietra in questa direzione,

la strada che puoi seguire è questa.

 

Metodologia

Ricerca condotta da Google, Ipsos MediaCT and Sterling Brands da Marzo a Maggio 2014, tra 6000 utenti smartphone di età compresa tra i 18 e i 54 anni.

Fonti

https://think.storage.googleapis.com/docs/how-digital-connects-shoppers-to-local-stores_articles.pdf

http://www.aicel.info/notizie/google-merchant-center-disponibile-anche-in-italia-760.html

http://www.localstrategy.it/digitale-e-negozi-fisici/

 

Telefonate da Google: Scopri chi c’è realmente dietro

Hai un’attività? Scopri chi chiama da parte di Google

 

Nelle ultime settimane, da parte mia e di colleghi con i quali sono in contatto in merito al programma Business View, si è verificato un cospicuo aumento di operazioni di telemarketing da qualcuno a nome di Google per la vendita di alcuni servizi relativi alle Google Maps. Bene, sappiate che questi individui non hanno nulla a che vedere con Google, ma sono operatrici, agenzie  o agenti mono\plurimandatari o personaggi d’altro tipo che operano su internet in modo non propriamente corretto. Operando anche io come professionista indipendente certificato, e quindi non dipendente di Google, mi sento in dovere di chiarire alcuni punti che spero possano aiutarvi a chiarire eventuali dubbi in merito e tutelarvi da quelli che sono a volte identificabili come truffe e raggiri:

  • Google non chiama MAI per chiedere denaro o vendere servizi!

    Occasionalmente, se avete contattato il supporto Google Mybusiness, vi potrebbero chiamare dal call center irlandese che è riconoscibile col prefisso +353 e comunque non vi chiederanno mai soldi.

  • Non esistono costi di mantenimento, scadenze o canoni per essere su Google Maps!

    La scheda aziendale che compare sulla mappa è totalmente gratuita. Puoi naturalmente pagare qualcuno che al vostro posto si prenda cura dell’inserimento dei dati.

  • Nessuno può garantirti che con qualche parola chiave si diventi primo nei risultati!

    Ne tantomeno pagando 99\149 euro annui- ci sono le campagne di Adwords che, in base al vostro budget pubblicitario scelto, potreste comparire primi nei risultati sponsorizzati per alcune frasi di ricerca (quelli in giallino per intenderci)

  • Dovete assicurarvi di  essere voi i proprietari della scheda aziendale Google Maps!

    Questo per evitare situazioni in cui altri possano manipolare\cancellare la vostra attività su internet e minacciarvi di rimuovere la vostra attività in caso di mancato pagamento – come in alcuni casi anche qui in zona a Senigallia hanno fatto alcune agenzie.

 

Infine, se da qualche agenzia o operatore vi dicono che vi aggiungeranno come amministratore, la cosa è possibile ma non avrete le stesse autorizzazioni del proprietario (chi ha creato la scheda) cioè l’agenzia. Significa che ad esempio non potete rimuovere la persona che vi ha creato la scheda e non ha nulla a che fare con voi e che non potreste rimuovere la scheda senza il suo consenso. Quando creo una scheda per un mio cliente infatti consegno alla fine mail Google e password consegnando di fatto la proprietà della scheda Google al titolare dell’attività.

 

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differenza tra proprietario e gestore. E’ per questo motivo che dovete essere VOI i proprietari delle schede aziendali e non farvi aggiungere semplicemente come gestori.

 

Pertanto, se ricevete qualunque tipo di comunicazione sospetta in cui vi chiedono soldi per conto di Google, segnatevi sempre nome, cognome e un riferimento telefonico o di altro tipo, indagate e\0 segnalatecelo così da poterlo riportare a chi di dovere!

“Ma io non ho tempo di stare dietro a queste cose”

Può capitare che chi gestisce un’attività non è in grado di gestire anche la presenza online perchè non ha tempo di impararne il funzionamento e quindi di fare un piano editoriale con foto video e quant’altro sia utile, e quindi può concordare con un agenzia (o una persona)  specializzata per l’uso di social media nel lungo periodo, meglio se della zona (ce ne sono molte competenti, e se volete posso raccomandarvi quella più indicata per la vostra attività), oppure contattare chi conosce queste cose e possa insegnarvi il funzionamento, per poter essere indipendenti. In tutti i servizi BusinessView spiego le nozioni di base su come funziona la scheda Google e come fare le operazioni principali, ricordatevi sempre che rimanere aggiornati sui contenuti e cambiamenti, seguire, monitorare e controllare come compare l’attività nei risultati di ricerca richiede molto tempo e quindi acquistare da chi offre pacchetti all-in-one e omnicomprensivi non è conveniente perchè non c’è personalizzazione (e quindi garantendo la massima resa ) ma soltanto una routine di operazioni da compiere a terminale.

PS: la regola di base è diffidate e informatevi sempre sia prima sia dopo: ci sono agenzie che offrono servizi relativi alle Google Maps sostenendo di avere mandati nazionali ( tutte c…ate! ) . A giudicare da come curano la loro, di scheda, direi che FORSE non è il partner più conveniente.  E infine, voi affidereste la vostra auto a una persona che non avete mai visto ne conosciuto, e che non sapete a chi chiamare se avete dei problemi o dei quesiti?

PS2: in questo progetto ho deciso ( come tanti altri professionisti in tutta Italia ) di metterci la faccia, proporre in prima persona il servizio BusinessView evitando agenti o intermediari irraggiungibili o fastidiose telefonate di telemarketing assumendomi la piena responsabilità di quel che faccio, collaborando solo con professionisti di fiducia.

Per qualsiasi domanda in merito sentiti libero\a di contattarmi!

 

Come iniziare a gestire autonomamente la scheda aziendale:

E’ possibile iniziare a questo indirizzo: www.google.com/business .

Non ricevere più chiamate di offerte commerciali:

Per chi non volesse ricevere più telefonate con finalità commerciali esiste il Registro Pubblico delle Opposizioni http://www.registrodelleopposizioni.it/ anche se non è pienamente efficace è uno strumento che può essere utile per cercare di prevenire telefonate di telemarketing.

Segnalare telefonate pubblicitarie indesiderate su utenze riservate:

Potete segnalare telefonate indesiderate che avete ricevuto sul sito del Garante della Privacy : qui

Vuoi contattarmi o richiedermi informazioni? Vai qui

Senigallia360, la città diventa interattiva su Google Maps

Oltre agli ormai noti virtual tour per attività commerciali, con Senigallia360 viene potenziata la possibilità di esplorare la città in tutta la sua bellezza, in un nuovo progetto di comunicazione interattivo che, grazie alle potenzialità di Google Maps, mostra anche i luoghi di rilevanza turistica in ambito non commerciale. Eccone alcuni esempi, esplorabili qui:

hai un’attività e vorresti inserirla qui? Scopri i vantaggi! oppure Leggi il mio blog!

[Foto360] Il parco eolico marino di Kårehamn : come in Svezia sfruttano il vento

Il fotografo Jann Lipka, specializzato in fotografie 360° e certificato Google, ha fotografato nel Mar Baltico tramite “Photosphere”  il secondo parco eolico marino svedese per dimensione ( ce ne sono 6 in tutta la Svezia ) e lo ha inserito nella più grande raccolta di immagini panoramiche mondiali, che è ovviamente Google Maps. Per realizzare la fotografia, la turbina è stata disattivata per garantire stabilità (cosa che a quell’altezza e a quelle latitudini non è certamente facile, dato il forte vento della zona) ed è stata realizzata per la rivista Svensk Vindkraft . Il vento,  dopo il fuoco, è la prima fonte di energia rinnovabile scoperta dall’uomo, e questo tipo di energia esiste dovunque senza limiti. Anche se non produce energia in modo continuativo (solo quando c’è forte vento, circa 2000 ore all’anno ) l’enorme vantaggio è quello di essere completamente pulita.  Installate al largo delle coste in acque profonde fino a 50 metri, vengono definite così “offshore”  e sono installate con le stesse tecnologie utilizzate nelle piattaforme petrolifere. Ogni turbina è in grado di generare 3 MW per un totale complessivo del parco di 48MW di energia, e sarà in grado di alimentare quasi 40 mila famiglie limitrofe. Attualmente il primato di parco più grande al mondo spetta all’Inghilterra, con una struttura da 300MW, anche se gli inglesi hanno in cantiere un parco da 500 e da 1GW, mentre che in Svezia la società Eon Nordic prevede di creare una struttura di 700 MW composta da 180-230 turbine, anche se ancora ci sono molti dettagli da stabilire.  Buona visione!

Scopri i risultati di chi ha fatto il virtual tour ( e che sono primi nelle ricerche! )

Scopri i risultati di chi ha fatto il virtual tour ( e che sono primi nelle ricerche! )

 

Essere primi su Google? Non è impossibile!

Scopri come il virtual tour

(e non solo) ha aiutato  queste attività:

Guardando come sono posizionati nelle ricerche Google  i primi ad aver creduto in questo prodotto,  ho pensato di condividerne gli ottimi risultati raggiunti. A distanza di pochi mesi, le attività che hanno fatto il tour sono PRIME nelle ricerche locali per parole chiave legate alla loro categoria. Scopriamo come:

Premessa

Per avere dati reali, ho disconnesso Chrome dal mio account Google, in modo da avere un giudizio effettivo e non influenzato dalle mie ricerche passate. Quindi, a seconda delle vostre ricerche e della posizione che prende Google nel momento in cui le fate, potreste avere dei risultati lievemente diversi. Ci sono intanto da precisare due cose:

1. in tutti i servizi effettuati da me,  è sempre inclusa una ottimizzazione e un posizionamento della scheda aziendale al fine di farla posizionare al meglio nei risultati organici; non basta avere il virtual tour quindi per andare a pieno regime. Proprio perchè organico, questo posizionamento NON è immediato e richiede a seconda della categoria del tempo prima di dare dei risultati. Se avete un hotel o un ristorante, sebbene questo servizio aiuti notevolmente, non è garantito che si diventa primi nelle ricerche, perchè ci sono tanti e diversi fattori  che influenzano la ricerca organica, oltre che tanti competitors. Se volete essere in assoluto i primi e nell’immediato, dovete per forza fare campagne a pagamento Adwords e sperare che il vostro concorrente abbia messo un budget più basso del vostro.

2. questa operazione, dovrebbe (deve) essere fatta anche sul vostro sito web, e viene definita in gergo tecnico SEO, search-engine-optimization. Lasciate perdere chi vi chiama telefonicamente proponendovi pacchetti tutto-incluso, son soldi buttati via, perchè ogni sito ha una situazione e una struttura a sè e quindi un pacchetto uguale per tutti semplicemente non serve a nulla ( E, se volete, posso consigliarvi persone che si occupano di queste cose e che sono in gamba )

PS: Seo, posizionamento, parole chiave, sono termini che se sei un imprenditore dovresti conoscere, se non altro per monitorare il lavoro svolto da chi paghi. 

Scenario 1: ricerca su Google.it ” parrucchiere Senigallia ” – clicca qui per vedere

Andrea Curzi è stato tra il primo salone a Senigallia ad avere il virtual tour, realizzato a febbraio 2014.

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Scenario 2: ricerca su Google.it ” piadineria Senigallia ” – clicca qui per vedere

Tour realizzato a Gennaio 2014,  qui per le visualizzazioni

 

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Scenario 3: ricerca su Google.it ” materassi senigallia ” – clicca qui per vedere

Tour effettuato a luglio 2014.

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Ho altri esempi, ma penso che questi siano già sufficienti a dimostrare che questo è l’unico servizio che paghi una volta sola, ma che migliora col tempo! Sentiti libero di contattarmi se hai bisogno di una mano per la tua attività,  ti rispondo volentieri in poche ore:

    Il tuo nome (richiesto)

    La tua azienda (richiesto)

    Telefono (richiesto)

    Quando preferiresti essere ricontattato? (richiesto)