Inside Sicis Showroom, un viaggio virtuale nel lusso

inside sicis showroom

SICIS: l’antica arte del mosaico unita al design e al lusso di ultima generazione è ora visitabile virtualmente:

Chi di noi non ha mai sognato di farsi un bagno da divo con pareti piastrellate a mosaico, come si vedono in molte ville hollywoodiane, circondato da un lusso sfrenato?
Con inside.sicis.com, è possibile visitare lo showroom di Ravenna dell’azienda Sicis, percorrendo così un viaggio virtuale tra storia, design, lusso, moda e arredo.

 

inside sicis

L’obiettivo di questo progetto è trasportare nel mondo virtuale il risultato dell’esperienza artigiana ravennate, patria storica del mosaico sin dai tempi dei bizantini, unita al lusso e l’arredo . L’azienda Sicis rappresenta così un concentrato di maestri mosaicisti, artisti, grafici e designers che creano dei prodotti destinati all’arredo d’interno unici ed esclusivi, non solo 100% made in Italy ma 100% made in Sicis, con circa 20 brevetti di processi produttivi depositati.

inside sicis showroom
Quando ho effettuato un primo sopralluogo nello showroom, sono rimasto affascinato dalla cura e dalla ricerca della perfezione che questa esposizione offre: ogni dettaglio e abbinamento è stato curato nei minimi particolari e percorrendo nei vari box sembra proprio di sognare ad occhi aperti: abbinamenti di colori, uniti a vetri e giochi di riflessi, donano a ogni ambiente una personalizzazione totale in grado di soddisfare ogni gusto e fantasia.

inside sicis showroom

Tutto ciò ha portato SICIS a riscuotere un enorme successo mondiale: ad oggi gestisce oltre 30 sale d’esposizione in tutto il mondo, da 2000 metri quadrati di showroom monomarca a New York, fino ad arrivare a Tokyo, Pechino, Hong Kong, Dubai, Bangkok, Tel Aviv, Beirut, New Delhi passando per le più grandi città europee.

Il progetto, sviluppato da Neikos in collaborazione con Lab81, permette di trasportare un visitatore in un vero e proprio documentario interattivo dello showroom Sicis di Ravenna, attraverso fotografie 360° collegate tra loro e punti interattivi disposti sulla mappa, per fornire al visitatore un esperienza unica e completa.

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Per costruire il virtual tour ho elaborato una ad una oltre 1200 immagini, fino a creare oltre 100 immagini panoramiche, che sono poi state consegnate ai tecnici Neikos per la realizzazione del sito web. La particolarità del sito è di essere stato sviluppato completamente su misura del cliente, con un’interfaccia ottimizzata per ogni dispositivo e creando un connubio tra l’elevata qualità fotografica (le immagini panoramiche arrivano a 50 megapixel di risoluzione) e una navigazione fluida e leggera. Questo lavoro è stato possibile grazie ai potenti server Neikos che sono stati tarati per poter ottimizzare le risorse e la banda utilizzata.

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Con questo strumento, l’azienda può offrire ai suoi clienti sparsi in tutto il mondo, un’anteprima del proprio showroom, avendo così un potente ed esclusivo strumento di marketing e comunicazione. E’ stato un piacere collaborare con Fabrizio, Daniele e Valentino, e con il dipartimento grafico di Sicis per la realizzazione di questo progetto!

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Google Destinazioni: ecco come pianificheremo le vacanze!

google destinazioni

Per gli addetti ai lavori (e anche coloro che bazzicano sul mio gruppo facebook) non è una novità che a Mountain View ci fosse qualcosa che bolle in pentola nel settore turistico: infatti, in un post sul suo blog, ieri 8 marzo Google ha presentato Google Destinations, una vera propria agenzia di viaggi online che ci permetterà di scoprire nuove destinazioni turistiche e pianificare viaggi in pochissimi istanti, anche nei nostri momenti morti della giornata. Vediamo come funziona:

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Google Destinations: come funziona e a cosa serve

Pianificare un viaggio significa molto più che prenotare un aereo e un hotel. Il nostro obiettivo è di rendere la pianificazione del viaggio più semplice. Così la gente avrà più tempo per dedicarsi alla scelta e alla fase del sogno.” Così Oliver Heckmann, vice presidente del settore travel di Google, ha presentato l’utilità di Google Destinations.

A pensarci bene infatti ci sono tantissime domande a cui rispondere nella pianificazione di un viaggio: qual è la meta più interessante? Quando conviene partire? Quali spese bisogna prevedere? Google Destinations risponde a tutte queste domande evitando di visitare decine di siti diversi tra loro.

Inoltre, si possono anche cercare risultati di Google Destinations per luoghi e attività, come “surf in spagna” o “sciare in italia“.

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Il tutto avviene da mobile, e questo perchè Google nel 2015 ha visto aumentare del 50% le ricerche relative ai viaggi fatti da smartphone o tablet. In pratica basta aggiungere la parola “destination” a un luogo di interesse (continente, città, paese, area o regione) e la nuova interfaccia si attiverà in automatico e dovrebbe comunque attivarsi prossimamente anche con altre query di ricerca che l’algoritmo lo associa a un intento relativo a viaggi.

Un altra caratteristica interessante è quella di incrociare i dati sulle tariffe di voli e hotel comparandoli con quelle di altre città, così da scoprire quale città è più cara in relazione a un periodo di tempo:

Infine, è possibile filtrare i risultati a seconda del prezzo, degli interessi o delle date: incrociando queste informazioni Destinations mostra un elenco di risultati ed è possibile anche capire qual’è il periodo ideale per visitare un luogo, a seconda della popolarità, della temperatura e dei prezzi dei biglietti aerei! Ecco uno screenshot che racchiude qualche caratteristica:

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La mia prova di Google Destinazioni

Ho fatto subito la mia prova per capirne il funzionamento e testare da subito l’efficacia: Google Destinations è attivo solo sulla app Google Now e su Google.it dal vostro dispositivo mobile, mentre che su desktop attualmente non viene restituito nessun risultato. Proprio pochi giorni fa con amici stavamo ragionando su quale fosse la prossima meta, e ho provato così a cercarla tramite Destinazioni:

Google Destinations

Cercando ” bratislava destinations”  Google ci mostra le destinazioni nella zona limitrofa. La prima cosa che si nota è che tutto lo schermo viene occupato dall’interfaccia di destination, solo scorrendo sotto si visualizzano i siti web di terze parti, mentre che cliccando su “altre destinazioni” vengono visualizzati altri risultati di “destinazioni” meno popolari nella zona. Un pò come avviene con la Local Search quando si cercano ristoranti nella zona e i primi risultati sono quelli di Google Maps.Google Destinations

L’altra cosa interessante è che cliccando su Bratislava ( città ), l’interfaccia ci mostra subito una rapida idea della città, con i luoghi più famosi e le attrazioni più visitate.google destinations

Cliccando su “Pianifica un viaggio” possiamo farci un idea di quanto andiamo a spendere tra volo e hotel. Naturalmente vengono utilizzati gli strumenti di Google Flights e Google Hotel Search ( che è integrato in Google Maps ).Google destinations

Un altra cosa che ci mostra è la possibilità di vedere la temperatura e la popolarità nei vari mesi dell’anno, così da evitare brutto tempo o periodi troppo affollati.

Cosa cambia per gli addetti ai lavori

Parlando a chi opera nel settore turismo, il cambiamento è molto interessante perchè Google si pone davanti tutti per quanto riguarda la pianificazione di un viaggio: la ricerca di hotel è una conseguenza. Sarà la fine delle OTA? No: Google aveva già rassicurato i principali operatori del settore, come Booking.com (che assieme al gruppo Expedia generano circa il 5% del fatturato di Google per la pubblicità online), che non avrebbe transato direttamente, ma che avrebbe voluto soltanto fornire assistenza al viaggiatore per una migliore esperienza. Infatti, per ogni hotel, ci sono le stesse informazioni che arrivano da Google Maps, con la possibilità di concludere la prenotazione su Booking.com o un booking engine compatibile.

Secondo il mio punto di vista, l’obiettivo di Google è quello di ribadire comunque la sua presenza – e intermediazione – durante la fase di  pianificazione, specialmente dopo che anche Booking.com ha introdotto un suo sistema di ricerca destinazioni – chiamato “passion search“. Da alcuni indizi, come la possibilità di streaming delle app per android, e il fatto di aver messo i risultati di Google Maps come prima soluzione per una ricerca locale, ci fa capire che Google vuol evitare che gli utenti scarichino ad esempio l’app Booking.com, iniziano e concludono le loro ricerche direttamente da li.

Ancora non è chiaro come Google voglia commercializzare la nuova interfaccia, ma quel che è certo è che saranno introdotte nuove caratteristiche e nuove funzionalità da qui in avanti e sarà importante tenere gli occhi aperti. Se invece siete pigri, vi aspetto nel mio gruppo facebook con le ultime novità!