“Google non promuove i virtual tour”. Vero o Falso?

agenzia google street view

“Il servizio Street View ha dei pregi e dei difetti. Il difetto è che Google non promuove i suoi virtual tour”

Qualche giorno fa, mentre parlavo con il titolare di un ristorante riguardo il servizio Street View Trusted, la frase sopra è stata riportata da un consulente di un noto sito web della zona che si occupa appunto di marketing ristorativo (che, a scanso di equivoci, ammiro molto, è una persona molto preparata sul settore e che se mi legge colgo l’occasione per salutare). Premesso che ognuno è libero di dare le proprie interpretazioni, io in questo articolo vorrei dire il mio punto di vista a riguardo, e partire da un analisi un po’ più ampia.

 

Innanzitutto: che cos’è Google?

La domanda di partenza è questa. Google, parafrasando Wikipedia, è un motore di ricerca per Internet e il suo obiettivo finale è quello di racchiudere in un unico contenitore tutte le informazioni sul mondo. In questo modo restituisce una migliore risposta per una domanda di un utente. Stop. Ormai da diversi anni l’algoritmo capisce qual’è l’intento della nostra ricerca e quindi se succede un fatto di cronaca, scrivendo una parola “chiave” su Google relativa a quell’avvenimento, ci mostrerà tra i risultati anche le notizie di Google News. Oppure, se siamo in un ristorante e vogliamo visionare un ingrediente d’un piatto, andiamo su Google e il motore di ricerca in autonomia ci mostrerà un immagine, e così via.

[Tweet ""La Ricerca di Google vuol restituire la miglior risposta possibile per una domanda di un utente""]

 

 

Su cosa ha puntato di più Google negli ultimi anni?

Nonostante sia attiva su tantissimi progetti e alcuni molto diversi tra loro, Google non ha mai smesso di migliorare e sviluppare il sistema di ricerca e, attraverso Android, ha portato tutte le informazioni in suo possesso direttamente nelle nostre tasche.

La naturale conseguenza è che si è creata una posizione di monopolio nella ricerca: nessuno usa più alternative come bing o yahoo. Avere informazioni sempre aggiornate e con contenuti di qualità significa avere sempre maggiori utenti che cercheranno risposte alle loro domande sul motore di ricerca, e di conseguenza porta maggiori attività ad essere interessate in visibilità tramite annunci a pagamento sulla ricerca Google. Infatti, tra le altre iniziative, Google negli anni ha invitato i titolari di attività a prendere possesso della loro presenza su Google PlacesGoogle+ Local  – Google My Business, dapprima inviando lettere cartacee e successivamente sulla sua stessa piattaforma Adwords, con annunci simili a questo sotto:

google my business2016-01-22_19h29_44

Anche perchè il guadagno di Google entra quasi totalmente dalla sua piattaforma pubblicitaria AdWords, ovvero gli annunci in giallo (come quei due sopra) che ci compaiono assieme ai risultati di ricerca, con un milione di inserzionisti in tutto il mondo e un guadagno sempre in costante crescita e qualcosa come 66 e rotti miliardi di dollari di utili solo nel 2014. Ma, tornando a noi:

E’ vero o falso quindi che Google non promuove il Virtual Tour?

In realtà a mio avviso è sbagliata la domanda, dato che Google quando rende più utile Google Maps aggiornando Street View o aggiungendo nuove caratteristiche all’app, sta migliorando l’esperienza d’uso a chi utilizzerà questi servizi dando più valore anche alle attività che hanno già investito sul servizio Street View. Non solo: essendo il Virtual Tour integrato nelle ricerche, incluso nella scheda aziendale e Adwords lo strumento di promozione per chi ha un’attività, quando Google promuove il servizio gratuito di My Business sta indirettamente promuovendo anche il Virtual Tour e le altre soluzioni a pagamento.

 

In termini di miglioramento di visibilità sulla ricerca Google, il tour rappresenta un insieme di immagini, e pur essendo un indice di completamento della scheda, non compie miracoli. Tuttavia, la differenza la fa poi l’ottimizzazione della scheda My Business, ovvero fornire informazioni coerenti, consistenti in tutta la nostra presenza online dell’attività. Infatti negli ultimi mesi ho notato molti errori più o meno gravi che limitano la visibilità dell’attività – (se volete, contattatemi in privato per visionare qualche esempio). Questo perchè il modo in cui gli “spider” leggono e catalogano le informazioni sulle attività in modo diverso da come le leggiamo noi. Il virtual tour, preso singolarmente, è uno dei fattori ma lo è insieme a molti altri, e comprendere questo passaggio è molto importante.

[tweet “”Il Virtual Tour è uno dei fattori di ottimizzazione, assieme a molti altri””]

Negli ultimi mesi infatti numerose agenzie hanno colto l’opportunità di proporre lo Street View su larga scala, ingaggiando call center e “operatori”che percepiscono un compenso che va da 50 a 70\90 euro per realizzare le immagini panoramiche necessarie  in una piccola\media attività. Il Risultato è una standardizzazione del loro servizio e rendendolo sostanzialmente inutile per due motivi principali, il primo è la qualità fotografica: per le cifre da agenzia non si può certo ingaggiare un fotografo professionista che sappia creare valore alla vostra attività, ma al massimo qualcuno\a che si improvvisa tale e che farà di tutto per impiegare il minor tempo possibile a raccogliere le immagini. Il secondo motivo è legato all’ottimizzazione nella ricerca: standardizzando il servizio non c’è alcuna personalizzazione e tantomeno viene spiegato come può un titolare di un’attività continuare a mettere in atto quelle che sono le best pratics per migliorare la presenza online del proprio locale.

Che ne pensate? Siete d’accordo? Nel salutarvi vi lascio con questa vecchia frase di uno storico britannico. Dite la vostra!
[tweet “”Chi vuol cogliere il frutto deve salire sull’albero” T. Fuller “]

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[Foto360] Il parco eolico marino di Kårehamn : come in Svezia sfruttano il vento

Il fotografo Jann Lipka, specializzato in fotografie 360° e certificato Google, ha fotografato nel Mar Baltico tramite “Photosphere”  il secondo parco eolico marino svedese per dimensione ( ce ne sono 6 in tutta la Svezia ) e lo ha inserito nella più grande raccolta di immagini panoramiche mondiali, che è ovviamente Google Maps. Per realizzare la fotografia, la turbina è stata disattivata per garantire stabilità (cosa che a quell’altezza e a quelle latitudini non è certamente facile, dato il forte vento della zona) ed è stata realizzata per la rivista Svensk Vindkraft . Il vento,  dopo il fuoco, è la prima fonte di energia rinnovabile scoperta dall’uomo, e questo tipo di energia esiste dovunque senza limiti. Anche se non produce energia in modo continuativo (solo quando c’è forte vento, circa 2000 ore all’anno ) l’enorme vantaggio è quello di essere completamente pulita.  Installate al largo delle coste in acque profonde fino a 50 metri, vengono definite così “offshore”  e sono installate con le stesse tecnologie utilizzate nelle piattaforme petrolifere. Ogni turbina è in grado di generare 3 MW per un totale complessivo del parco di 48MW di energia, e sarà in grado di alimentare quasi 40 mila famiglie limitrofe. Attualmente il primato di parco più grande al mondo spetta all’Inghilterra, con una struttura da 300MW, anche se gli inglesi hanno in cantiere un parco da 500 e da 1GW, mentre che in Svezia la società Eon Nordic prevede di creare una struttura di 700 MW composta da 180-230 turbine, anche se ancora ci sono molti dettagli da stabilire.  Buona visione!