10 cose da sapere sulle nuove pubblicità locali di Google Maps

Qualche giorno fa ho anticipato ai presenti del mio gruppo facebook quali saranno le novità di Google Adwords, la piattaforma pubblicitaria del motore di ricerca, relative a Google Maps. In questo post vorrei approfondire il tema spiegando meglio cosa cambia e cosa è bene sapere per chi ha un attività o chi opera nel settore web:

1. Cosa cambia nelle pubblicità locali di Google Maps?

L’obiettivo di Google è quello di aiutare le attività a essere ben visibili quando qualcuno nelle vicinanze sta cercando posti o maggiori informazioni, come ad esempio qualcosa da da mangiare o comprare. Questo avverrà gradualmente rilasciando nuove tipologie di inserzioni, come ad esempio i promoted pins: si tratta di pin che sono messi in evidenza sulla mappa e contengono promozioni e\o coupon sconto, pagine aziendali personalizzabili, e in alcune tipologie di attività permettono di effettuare la ricerca dei prodotti effettivamente disponibili in quel negozio. Ne parlo più avanti, ma andiamo per ordine:

2. Dove verranno mostrate le nuove pubblicità?

Le nuove forme di pubblicità verranno mostrate sulla app di Google Maps, su tutti i siti (desktop, mobile, tablet) di Google Maps e sui risultati di Google.it quando clicchiamo su “altri luoghi”.

Nella schermata sotto siamo nell’app Google Maps e potremo vedere così un inserzione di colore viola sia sulla mappa che sul primo risultato di ricerca.

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Qui siamo invece sul sito desktop: l’annuncio comparirà in prima posizione e nella mappa l’attività sponsorizzata, sempre in colore viola. Lo stesso avviene quando da Google.it clicchiamo su “altri luoghi”.
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3. Perchè Google sta facendo questi cambiamenti?

Durante l’evento di presentazione Google ha mostrato alcune statistiche che chiunque si occupi di digital marketing si dovrebbe tenere in considerazione, e queste nuove forme di pubblicità dovrebbero aiutare a colmare il gap tra il mondo virtuale e quello reale. Eccole qui:

  • L‘84% delle persone conduce ricerche locali
  • Circa il 90% delle vendite a livello mondiale avverrà nei negozi fisici, invece che online.
  • Un terzo delle ricerche effettuate in mobilità sono legate alla posizione in cui una persona si trova.
  • Nell’ultimo anno, le ricerche locali, ovvero intente a trovare qualcosa nelle immediate vicinanze, sono cresciute del 50% più veloce rispetto a quelle globali.
  • Le ricerche effettuate su Google guidano 1,5 miliardi di destinazioni ogni anno.
  • Tre persone su quattro che cercano qualcosa nelle vicinanze finiscono per visitare il negozio o l’attività. Nel caso dei negozi, il 28% si conclude con un acquisto.

Sulla base di questi numeri, se si ha quindi un attività con una sede fisica è diventato fondamentale rendere semplicissimo trovarti online quando le persone cercano i tuoi prodotti o servizi. E questa per chi mi conosce sa che non è una novità: potreste utilizzare tutti i migliori canali pubblicitari esistenti, online e offline, e nella stragrande maggioranza dei casi questi porteranno le persone a voler scoprire di più su di voi con una ricerca online.

Infatti, di recente da uno studio fatto su 8000 persone in USA a cui era stato chiesto, tramite scelta multipla, che cosa hanno utilizzato negli ultimi 7 giorni per scegliere un ristorante, la risposta è stata:

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Risultato? Tre persone su quattro utilizzano i motori di ricerca, uno su due visita il sito web del ristorante, solo uno su tre va a vedere i siti di recensioni. fonte

4. Cosa sono i nuovi promoted pins?

I “Promoted Pins” sono la vera novità di questo aggiornamento. Ecco un esempio:

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In pratica, questi Pin sono progettati per aiutare le attività a distinguersi per le persone che sono nelle vicinanze o stanno per recarsi in un determinato posto. Supponiamo infatti che tu abbia un ristorante: un annuncio ben studiato potrebbe convincere qualcuno di passaggio da quelle parti a invogliare a mangiare proprio nel tuo locale, oppure se hai uno stabilimento balneare potresti catturare l’attenzione rispetto alla massa proponendo un offerta unica o un esperienza diversa!

Un altra cosa che si nota è che in questi promoted pins c’è la possibilità di abbinare una promozione nel negozio ( nel caso sopra i 3$ scontati per liquido di lenti), e con la giusta offerta si può veramente ottenere notevoli risultati. Questa soluzione potrebbe essere davvero interessante: pensate infatti a un quartiere o una parte della città dove diversi negozi e attività utilizzino i promoted pins, tutti nello stesso periodo temporale, per portare maggior traffico di persone in quella determinata area. Molto interessante, no?

5. Come sceglie quali annunci mostrare l’algoritmo di Google?

L’algoritmo usa una varietà di segnali, tra cui :

  • Frase che l’utente sta cercando sulla app o su Google ( “profumeria vicino a…., pizzeria…”)
  • Luogo in cui la persona effettua la ricerca
  • Cronologia di navigazione per capire a cosa è interessato maggiormente (cosa ha cercato in precedenza la persona?)
  • Interessi ( siti visitati, etc )
  • Comportamenti
  • Ora del giorno
  • Demografia

Un ulteriore esempio? Google usa la posizione del vostro dispositivo per capire dove siete. Quindi, se negli ultimi mesi non siete mai stati in una posizione in cui si trova un ristorante, l’algoritmo eviterà di mostrarvi gli annunci simili per ristoranti, privilegiando altre tipologie di attività più idonee a voi e ai vostri interessi. Invece, se in base alla posizione avete visitato negozi per fare shopping, è probabile che vi mostrerà con più facilità le inserzioni relative a promozioni di negozi nelle vicinanze che potrebbero interessarvi.

6. Cos’altro cambia con Google Maps?

Il look delle pagine aziendali di Google dovrebbe essere personalizzabile a seconda della tipologia d’attività.  Le pagine quindi, oltre a informazioni base come indirizzo e indicazioni stradali,  telefono, sito web e orari, potranno contenere anche offerte che sono uniche per quella posizione ( ad esempio un % di sconto su un elemento specifico in quel negozio)  e consentire di controllare i prodotti disponibili.

Nell’esempio sotto, è possibile controllare se c’è effettiva disponibilità di un prodotto specifico. Ma nel caso di un ristorante, potrebbe esserci la prenotazione di un tavolo ( anche grazie al recente accordo tra The Fork, di Tripadvisor, e Google, per il quale potranno presto arrivare le prenotazioni su Google Maps )

 

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7. Come posso far sapere a Google quali prodotti ho disponibili nel mio negozio?

Ne avevo parlato qualche mese fa su Google Merchants e Google Shopping. Al momento non è ancora attivo in Italia, in pratica si collega l’inventario dei prodotti del vostro negozio al database online rispettando le richieste e il formato di Google Merchant, oppure scriverli a mano. Per maggiori info: https://support.google.com/merchants/answer/3061342?hl=it&ref_topic=3052707

8. Quanto e come sarà conteggiato il costo della nuova tipologia di annunci?

Gli inserzionisti saranno addebitati sulla base del costo di click per compiere un azione specifica, come ad esempio: Ottenere dettagli della posizione del luogo – Ottenere indicazioni stradali – Ottenere telefonate. 

9. I nuovi annunci di ricerca locali sono già attivi?

No, sono in fase beta nel momento in cui scrivo (3 Giugno), ma stando a quanto dicono nei forum online, entro i prossimi tre mesi saranno rilasciati progressivamente agli inserzionisti di Adwords.

10. Cosa dovrebbero fare le attività che hanno una sede fisica ora?

Se già utilizzate Adwords, è importante abilitare le estensioni di località, infatti solo questi ultimi inserzionisti hanno accesso alle nuove tipologie di inserzioni. Intanto, preparate al meglio la vostra attività per chi vi cerca, fornendo loro quante più informazioni possibili, offrite loro trasparenza e fiducia, chiedete ai vostri clienti di raccontare la loro esperienza sulle recensioni di Google, utilizzate fotografie professionali e, last but not least, affidatevi a persone affidabili ed esperte in materia per scoprire nel dettaglio come funziona la ricerca locale su Google e quali azioni è necessario intraprendere per farsi trovare e farsi scegliere 😉

Nel precedente articolo ho stilato qualche prezioso consiglio su Google My Business: leggilo qui

Leggi l’articolo completo sulle novità Adwords ( in inglese ) : articolo completo nel blog Google

Guarda come ho aiutato le attività in zona a crescere con il mio servizio StreetView & LocalSearch: guardale qui e leggi le loro testimonianze

Alla prossima!

 

 

Google Destinazioni: ecco come pianificheremo le vacanze!

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Per gli addetti ai lavori (e anche coloro che bazzicano sul mio gruppo facebook) non è una novità che a Mountain View ci fosse qualcosa che bolle in pentola nel settore turistico: infatti, in un post sul suo blog, ieri 8 marzo Google ha presentato Google Destinations, una vera propria agenzia di viaggi online che ci permetterà di scoprire nuove destinazioni turistiche e pianificare viaggi in pochissimi istanti, anche nei nostri momenti morti della giornata. Vediamo come funziona:

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Google Destinations: come funziona e a cosa serve

Pianificare un viaggio significa molto più che prenotare un aereo e un hotel. Il nostro obiettivo è di rendere la pianificazione del viaggio più semplice. Così la gente avrà più tempo per dedicarsi alla scelta e alla fase del sogno.” Così Oliver Heckmann, vice presidente del settore travel di Google, ha presentato l’utilità di Google Destinations.

A pensarci bene infatti ci sono tantissime domande a cui rispondere nella pianificazione di un viaggio: qual è la meta più interessante? Quando conviene partire? Quali spese bisogna prevedere? Google Destinations risponde a tutte queste domande evitando di visitare decine di siti diversi tra loro.

Inoltre, si possono anche cercare risultati di Google Destinations per luoghi e attività, come “surf in spagna” o “sciare in italia“.

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Il tutto avviene da mobile, e questo perchè Google nel 2015 ha visto aumentare del 50% le ricerche relative ai viaggi fatti da smartphone o tablet. In pratica basta aggiungere la parola “destination” a un luogo di interesse (continente, città, paese, area o regione) e la nuova interfaccia si attiverà in automatico e dovrebbe comunque attivarsi prossimamente anche con altre query di ricerca che l’algoritmo lo associa a un intento relativo a viaggi.

Un altra caratteristica interessante è quella di incrociare i dati sulle tariffe di voli e hotel comparandoli con quelle di altre città, così da scoprire quale città è più cara in relazione a un periodo di tempo:

Infine, è possibile filtrare i risultati a seconda del prezzo, degli interessi o delle date: incrociando queste informazioni Destinations mostra un elenco di risultati ed è possibile anche capire qual’è il periodo ideale per visitare un luogo, a seconda della popolarità, della temperatura e dei prezzi dei biglietti aerei! Ecco uno screenshot che racchiude qualche caratteristica:

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La mia prova di Google Destinazioni

Ho fatto subito la mia prova per capirne il funzionamento e testare da subito l’efficacia: Google Destinations è attivo solo sulla app Google Now e su Google.it dal vostro dispositivo mobile, mentre che su desktop attualmente non viene restituito nessun risultato. Proprio pochi giorni fa con amici stavamo ragionando su quale fosse la prossima meta, e ho provato così a cercarla tramite Destinazioni:

Google Destinations

Cercando ” bratislava destinations”  Google ci mostra le destinazioni nella zona limitrofa. La prima cosa che si nota è che tutto lo schermo viene occupato dall’interfaccia di destination, solo scorrendo sotto si visualizzano i siti web di terze parti, mentre che cliccando su “altre destinazioni” vengono visualizzati altri risultati di “destinazioni” meno popolari nella zona. Un pò come avviene con la Local Search quando si cercano ristoranti nella zona e i primi risultati sono quelli di Google Maps.Google Destinations

L’altra cosa interessante è che cliccando su Bratislava ( città ), l’interfaccia ci mostra subito una rapida idea della città, con i luoghi più famosi e le attrazioni più visitate.google destinations

Cliccando su “Pianifica un viaggio” possiamo farci un idea di quanto andiamo a spendere tra volo e hotel. Naturalmente vengono utilizzati gli strumenti di Google Flights e Google Hotel Search ( che è integrato in Google Maps ).Google destinations

Un altra cosa che ci mostra è la possibilità di vedere la temperatura e la popolarità nei vari mesi dell’anno, così da evitare brutto tempo o periodi troppo affollati.

Cosa cambia per gli addetti ai lavori

Parlando a chi opera nel settore turismo, il cambiamento è molto interessante perchè Google si pone davanti tutti per quanto riguarda la pianificazione di un viaggio: la ricerca di hotel è una conseguenza. Sarà la fine delle OTA? No: Google aveva già rassicurato i principali operatori del settore, come Booking.com (che assieme al gruppo Expedia generano circa il 5% del fatturato di Google per la pubblicità online), che non avrebbe transato direttamente, ma che avrebbe voluto soltanto fornire assistenza al viaggiatore per una migliore esperienza. Infatti, per ogni hotel, ci sono le stesse informazioni che arrivano da Google Maps, con la possibilità di concludere la prenotazione su Booking.com o un booking engine compatibile.

Secondo il mio punto di vista, l’obiettivo di Google è quello di ribadire comunque la sua presenza – e intermediazione – durante la fase di  pianificazione, specialmente dopo che anche Booking.com ha introdotto un suo sistema di ricerca destinazioni – chiamato “passion search“. Da alcuni indizi, come la possibilità di streaming delle app per android, e il fatto di aver messo i risultati di Google Maps come prima soluzione per una ricerca locale, ci fa capire che Google vuol evitare che gli utenti scarichino ad esempio l’app Booking.com, iniziano e concludono le loro ricerche direttamente da li.

Ancora non è chiaro come Google voglia commercializzare la nuova interfaccia, ma quel che è certo è che saranno introdotte nuove caratteristiche e nuove funzionalità da qui in avanti e sarà importante tenere gli occhi aperti. Se invece siete pigri, vi aspetto nel mio gruppo facebook con le ultime novità!

5 suggerimenti e cose da sapere per la tua attività su Google My Business!

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Una delle problematiche più comuni che mi trovo ad affrontare con i miei clienti è legato alla questione della scheda aziendale di Google My Business: tra informazioni errate, proprietari ignoti, recensioni e call center che vendono magici posizionamenti, questo articolo vuol’essere una semplice linea guida per imparare a conoscere e a utilizzare gli strumenti gratuiti che Google ci mette a disposizione per la nostra attività.

Questo anche perchè tra poche settimane, con l’arrivo della bella stagione, le attività si preparano a presentarsi al meglio agli occhi dei turisti e a delineare soluzioni e investimenti pubblicitari online. Ecco allora un piccolo vademecum di cose da sapere su Google My Business per la vostra attività, così da non farvi “pollare” 🙂

1. Google My Business è uno strumento gratuito!

Anche se l’ho scritto più volte, non mi stancherò mai di ripeterlo: la presenza online della vostra attività su Google è assolutamente gratuita. Tutto quello che vi serve è rivendicare la presenza online da www.google.com/business . Vi occorrerà soltanto una Gmail e in pochi minuti potreste rivendicare l’accesso della vostra scheda attività, o inserirla qualora non fosse già inserita.

2. Google non chiama mai per vendervi servizi

Moltissime aziende che si occupano di telemarketing, con l’arrivo della bella stagione, chiameranno nei vostri locali presentandosi come Google o come Google Partner. Quello che dovete sapere è che Google non chiamerà mai per vendervi servizi, e i Google Partners sono attività o consulenti che hanno acquisito una certificazione per Google Adwords, la pubblicità di Google. Purtroppo però, la maggior parte di “Google Partners” che si affidano al telemarketing, visti i costi che un call center comporta, sono quasi sempre grosse web agency che operano su scala nazionale con soluzioni pubblicitarie standardizzate e uguali per tutti.

Google Adwords è uno strumento fantastico e con un enorme potenziale, ma è fondamentale una analisi preventiva della vostra presenza online, risolvendo incongruenze e altre questioni che uno specialista può farvi notare (cosa che un’operatrice di un call center, pagata per ottenere un si o per un no, non può naturalmente fare, ne tantomeno un programmatore che fa siti web tutti uguali tra loro, uno dietro l’altro).

3. Nessuno può garantirvi un posizionamento migliore nei risultati di ricerca

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Analogamente a quanto sopra, molte compagnie di telemarketing vi chiameranno per proporvi un miglioramento nei risultati di ricerca Google a un prezzo fisso. Questa cosa è assolutamente impossibile, nessuno può garantirvi un migliore posizionamento sui risultati di ricerca perchè come più volte Google ha spiegato, ci sono centinaia di parametri che influiscono nei risultati di ricerca e gli stessi risultati variano anche in base alla posizione dalla quale si effettua la ricerca. Basta andare sulla pagina di supporto Google per avere conferma:  https://support.google.com/webmasters/answer/35769?hl=it  e https://support.google.com/business/answer/6212928?hl=it , ecco un estratto:

  • Evita i trucchi per migliorare il posizionamento nei motori di ricerca. Una buona regola generale è chiederti se ti sentiresti a tuo agio nello spiegare il tuo comportamento a un sito web concorrente o a un dipendente di Google. Un altro test utile consiste nel chiederti se quanto stai facendo sarà d’aiuto ai tuoi utenti e se lo faresti ugualmente se i motori di ricerca non esistessero

Infatti, la cosa da sapere è questa: Google vuol sempre fornire la migliore risposta per una domanda di un utente, aumentare la visibilità della propria attività in modo organico nei risultati di ricerca è un operazione molto lenta, che richiede un’analisi preventiva e non può essere certo sintetizzata con una qualunque cifra una tantum. Si tratta quindi di far comprendere nel miglior modo possibile ai nostri clienti cosa facciamo, quali sono i nostri servizi con informazioni complete ed accurate.

E, come rispondevano le estetiste ai loro clienti quando chiedono loro se le alghe dimagranti di Wanna Marchi servissero per dimagrire, la risposta è “NO, e se ci cascate i fessi siete voi!”

4. Assicuratevi sapere chi è il proprietario della vostra scheda My Business!

Altra cosa da sapere: nella scheda aziendale Google ci sono due livelli di accesso: proprietario gestore. Il proprietario dovrebbe essere colui che è il legittimo titolare dell’attività, mentre che il gestore potrebbe essere il vostro “social media manager” o la persona che segue per voi la presenza online e carica contenuti. Sappiate inoltre che solo chi è autenticato come proprietario può far partire le campagne di Adwords Express per la vostra attività e eliminare la scheda dalle Google Maps. Quello che succede spesso è che il vero titolare non ha accesso, nemmeno come gestore. In questo modo alcune agenzie chiedono un canone annuo per il mantenimento della presenza online su Google Maps e  in alcuni casi mi è capitato che alcune attività siano state effettivamente rimosse dalle mappe Google senza che il legittimo titolare ne fosse a conoscenza.

Come fare: se avete affidato la presenza online a una web agency locale, poco importa:può essere sufficente contattarli e chiedere il trasferimento della proprietà della scheda, o almeno chiedere di inserirci come gestori qualora utilizzino quell’account per campagne Adwords Express. Il problema a mio avviso avviene quando abbiamo affidato la presenza online a compagnie che operano su scala nazionale, e che quindi vi chiedono una tariffa annua comprensiva di tutto: sito e presenza web. Come spiegato poche righe sopra, qualora decidiate di non rinnovare più l’abbonamento annuo, di fatto è possibile che vi tolgano la vostra attività dalle Google Maps, e con essa il ranking, l’anzianità e le recensioni. Agli occhi di Google, stando al’ultima telefonata fatta al supporto telefonico di Google My Business, il proprietario della scheda è chi la crea e non chi lo è effettivamente, e quindi l’operazione di rimozione nelle Mappe è moralmente scorretta ma comunque legittima.

Se siete in questi casi e non avete idea di chi possa avere accesso alla vostra scheda Google, potete risolvere cosi: una volta fatto l’accesso con l’account Google, andate su  https://business.google.com/add , digitate il nome della vostra attività e cliccate su “richiedi diritti amministrativi“. A questo punto dovreste seguire le istruzioni spiegando che siete i titolari dell’attività e desiderate richiedere la proprietà della scheda Google. Il supporto di Google My Business rigirerà la richiesta al proprietario della scheda e vi risponderà via mail sull’esito della risposta.

Ci sono tre scenari:

1)  il proprietario non risponde, e quindi dopo un po’ di tempo il team di Google My Business vi rigirerà la proprietà.

2) il proprietario risponde e accetta il trasferimento, e diventerete così i proprietari.

3) il proprietario rifiuta di trasferire la proprietà. In questo caso, e spero non vi accada, occorre insistere con il team di Google My Business, e manifestare loro l’intenzione di procedere per furto d’identità: per le assurde regole europee della privacy non potete sapere chi è la persona che è proprietario della scheda e a voi che ne siete i legittimi rappresentanti vi viene di fatto negato il trasferimento della scheda. Per Google la scheda aziendale è di chi la crea e non del legittimo rappresentante ( almeno stando al momento in cui scrivo, non escludo che in futuro le cose possano cambiare ) e quindi occorre armarsi di pazienza.

5. Controllate le statistiche e misurate il rendimento

Le statistiche della scheda Google permettono di analizzare quante volte viene visualizzata la nostra attività nei risultati di ricerca Google. Con le dovute precauzioni, può essere utilizzato anche come cartina di tornasole per investimenti pubblicitari tradizionali che non sono misurabili digitalmente (giornali, camionvela, etc).

I clic sulla scheda Google sono azioni che compiono gli utenti per indicazioni stradali, telefonate o visite al sito web e sono un indice di maggiore interesse da parte di chi vi sta visualizzando.

Andando un pò oltre, si può anche calcolare il tasso di interesse di chi vi cerca. Questo dato vi permette di capire come si comportano le persone quando vi cercano su Google e se dimostrano un interesse ulteriore, ed è semplicemente il rapporto tra tutti quelli che vi cercano e quelli che compiono un azione ulteriore, manifestando così un interesse superiore alla visualizzazione. Ecco un esempio di un ristorante a Senigallia, e il tasso di click si calcola così:local search

 

prendete i click , quindi in questo caso 174, moltiplicateli per 100

174 x 100 = 17400

divideteli ora per il numero di visualizzazioni complessive

17400 / 5426 = 3,20

questo numero è la percentuale di quelli che, otlre ad avervi visto, hanno fatto un azione ulteriore. Un azione per Google è visualizzare il sito web, effettuare una telefonata, o attivare il navigatore di Google Maps.

Ora, per quello che ho visto io la media nel settore ristorazione su un campione di qualche decina di ristoranti ( che è basso lo so, ma è un valore indicativo di zona ) si aggira dall 1,1% al 1,4%, quindi in questo caso, essendo il CTR del 3,2% , questo ristorante sopra sta performando molto bene.

Bonus 1: Recensioni on line

Se hai un locale, probabilmente saprai già di quanto siano importanti: la web reputation è uno dei fattori chiave del successo di una attività, e anche se alcuni siti non sono proprio il massimo della trasparenza, gli utenti iniziano ad acquisire una maggiore consapevolezza e utilizzare i motori di ricerca per avere conferme circa la loro scelta. Se siete tra la top 10 di tripadvisor e su Google Maps non c’è traccia di recensioni, forse qualcosa che non va c’è e, nel dubbio, il vostro potenziale cliente potrebbe scegliere un altra opzione. Una delle paure di chi deve scegliere un ristorante è infatti quello di “sbagliare posto”. E’ importante quindi curare nell’aspetto tutta la web reputation della vostra attività, rispondendo a tutti e anche alle recensioni negative in modo gentile ed esauriente, così che chi leggerà la risposta da parte del titolare si sentirà rassicurato. Inoltre un altra mossa intelligente è quella di mettere quante più informazioni possibili su ciò che fate, come menu, fotografie dei piatti e dei cocktails, prezzi, etc. Più informazioni metterete e meno saranno i dubbi che avrà un potenziale cliente per scegliervi!

Se non hai un locale e ti occupi magari di un negozio o di un altro settore, sei invece avantaggiato: le recensioni sono meno popolari ( ma lo saranno presto!) e puoi facilmente spiccare nel mucchio con diverse recensioni positive quando i tuoi competitors non ne hanno nemmeno una, e chi vi cerca online su Google sarà così maggiormente rassicurato, contattandovi con maggiore facilità.

Altra cosa da sapere, per Google servono almeno 5 recensioni per far comparire le “stelline” sull’elenco dei risultati di ricerca. Un metodo potrebbe essere quello di chiedere ai vostri clienti di raccontare la loro esperienza su Google Maps. Meglio che ci siano recensioni piuttosto che non ci siano. Quelle positive vi presenteranno meglio e faranno si che quelle meno positive si perdano nel mucchio di buone recensioni.

 

BONUS 2: Siate consapevoli!

Un altra questione importante è quella di iniziare a sviluppare una piccola cultura digitale, se sapete di conoscerne poco in merito. Sarebbe veramente tutto più semplice: voi risparmiereste un sacco di denaro e potreste decidere come sviluppare la vostra strategia digitale in modo più consapevole. Purtroppo, la maggior parte di titolari d’attività crede che internet sia utile ma allo stesso tempo è visto come un qualcosa separato dalla vostra attività: non lo è! Fatevene una ragione, le persone vi cercano su internet e se non ci siete e se non siete più visibili dei vostri competitor, l’utente medio sceglierà i vostri concorrenti, così come fate voi quando cercate su Google qualsiasi cosa.

C’è una frase di Tim Cook che mi piace particolarmente, e dice “l’eccellenza è diventata consuetudine”. Questa frase secondo me può essere applicata anche all’attuale momento storico. La crisi, o presunta tale, ha spazzato via chi non soddisfava standard minimi di qualità e valore sul mercato. La differenza la fa poi il modo in cui si comunica, il modo in cui si interagisce con il proprio pubblico, il modo in cui ci si fa vedere per quello che si è, e via dicendo.

[Tweet “”L’eccellenza è diventata consuetudine” Tim Cook”]

Essere consapevoli inoltre significa poter controllare anche chi lavora per voi, analizzando i risultati e capire quando una cosa serve o quando è inutile. Infatti, quando spiego il mio servizio StreetView e LocalSearch mi è capitato anche di recente di vedere una scheda non ottimizzata oppure non vederla proprio (e magari avere un sito web). La risposta è “ah! Allora adesso parlo con chi mi ha fatto il sito web/chi mi cura la parte web e vediamo“.
E qui altro punto: fate come credete , ma pensare che avere un sito web sia più importante di essere sulle ricerche Google è sbagliato: non lo è! Avere un sito web perchè “s’ha da fare” non vi servirà a nulla, se non sapete cosa farne, se non avete una strategia di cosa comunicare tramite il sito. Really?! Eh già!

posizionamento Google maps

 

A dimostrazione di quanto dico, provate a cercare su Google il sito web di un cliente per categoria o parole chiave, come ad esempio “ristoranti vegani a fano”, ma potrei farne con molti altri:

ristorante vegano a fano

Il primo risultato per ristorante vegano è il ristorante Ma Li a cui ho ottimizzato la scheda lo scorso mese. La cosa curiosa è che Ma Li ad oggi non ha ancora un sito web! Siete ancora così convinti che avere il sito web sia così fondamentale? 🙂

Oltre a questo, c’è una naturale tendenza di alcune web agency a voler controllare l’intero budget del cliente e spenderlo solo attraverso di loro, bocciando qualunque proposta o soluzione esterna. Questa frase mi costerà qualche antipatia, ma la verità è che si dovrebbe fare per primi gli interessi dei loro clienti, non dei propri partners, e dare valore alla presenza online.

Dubbi? Domande? Consigli? O semplicemente non sei convinto? Parliamone: nel mio gruppo Facebook trovi anche specialisti del web che saranno lieti di dire il loro punto di vista. Ti aspetto!

 

“Google non promuove i virtual tour”. Vero o Falso?

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“Il servizio Street View ha dei pregi e dei difetti. Il difetto è che Google non promuove i suoi virtual tour”

Qualche giorno fa, mentre parlavo con il titolare di un ristorante riguardo il servizio Street View Trusted, la frase sopra è stata riportata da un consulente di un noto sito web della zona che si occupa appunto di marketing ristorativo (che, a scanso di equivoci, ammiro molto, è una persona molto preparata sul settore e che se mi legge colgo l’occasione per salutare). Premesso che ognuno è libero di dare le proprie interpretazioni, io in questo articolo vorrei dire il mio punto di vista a riguardo, e partire da un analisi un po’ più ampia.

 

Innanzitutto: che cos’è Google?

La domanda di partenza è questa. Google, parafrasando Wikipedia, è un motore di ricerca per Internet e il suo obiettivo finale è quello di racchiudere in un unico contenitore tutte le informazioni sul mondo. In questo modo restituisce una migliore risposta per una domanda di un utente. Stop. Ormai da diversi anni l’algoritmo capisce qual’è l’intento della nostra ricerca e quindi se succede un fatto di cronaca, scrivendo una parola “chiave” su Google relativa a quell’avvenimento, ci mostrerà tra i risultati anche le notizie di Google News. Oppure, se siamo in un ristorante e vogliamo visionare un ingrediente d’un piatto, andiamo su Google e il motore di ricerca in autonomia ci mostrerà un immagine, e così via.

[Tweet ""La Ricerca di Google vuol restituire la miglior risposta possibile per una domanda di un utente""]

 

 

Su cosa ha puntato di più Google negli ultimi anni?

Nonostante sia attiva su tantissimi progetti e alcuni molto diversi tra loro, Google non ha mai smesso di migliorare e sviluppare il sistema di ricerca e, attraverso Android, ha portato tutte le informazioni in suo possesso direttamente nelle nostre tasche.

La naturale conseguenza è che si è creata una posizione di monopolio nella ricerca: nessuno usa più alternative come bing o yahoo. Avere informazioni sempre aggiornate e con contenuti di qualità significa avere sempre maggiori utenti che cercheranno risposte alle loro domande sul motore di ricerca, e di conseguenza porta maggiori attività ad essere interessate in visibilità tramite annunci a pagamento sulla ricerca Google. Infatti, tra le altre iniziative, Google negli anni ha invitato i titolari di attività a prendere possesso della loro presenza su Google PlacesGoogle+ Local  – Google My Business, dapprima inviando lettere cartacee e successivamente sulla sua stessa piattaforma Adwords, con annunci simili a questo sotto:

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Anche perchè il guadagno di Google entra quasi totalmente dalla sua piattaforma pubblicitaria AdWords, ovvero gli annunci in giallo (come quei due sopra) che ci compaiono assieme ai risultati di ricerca, con un milione di inserzionisti in tutto il mondo e un guadagno sempre in costante crescita e qualcosa come 66 e rotti miliardi di dollari di utili solo nel 2014. Ma, tornando a noi:

E’ vero o falso quindi che Google non promuove il Virtual Tour?

In realtà a mio avviso è sbagliata la domanda, dato che Google quando rende più utile Google Maps aggiornando Street View o aggiungendo nuove caratteristiche all’app, sta migliorando l’esperienza d’uso a chi utilizzerà questi servizi dando più valore anche alle attività che hanno già investito sul servizio Street View. Non solo: essendo il Virtual Tour integrato nelle ricerche, incluso nella scheda aziendale e Adwords lo strumento di promozione per chi ha un’attività, quando Google promuove il servizio gratuito di My Business sta indirettamente promuovendo anche il Virtual Tour e le altre soluzioni a pagamento.

 

In termini di miglioramento di visibilità sulla ricerca Google, il tour rappresenta un insieme di immagini, e pur essendo un indice di completamento della scheda, non compie miracoli. Tuttavia, la differenza la fa poi l’ottimizzazione della scheda My Business, ovvero fornire informazioni coerenti, consistenti in tutta la nostra presenza online dell’attività. Infatti negli ultimi mesi ho notato molti errori più o meno gravi che limitano la visibilità dell’attività – (se volete, contattatemi in privato per visionare qualche esempio). Questo perchè il modo in cui gli “spider” leggono e catalogano le informazioni sulle attività in modo diverso da come le leggiamo noi. Il virtual tour, preso singolarmente, è uno dei fattori ma lo è insieme a molti altri, e comprendere questo passaggio è molto importante.

[tweet “”Il Virtual Tour è uno dei fattori di ottimizzazione, assieme a molti altri””]

Negli ultimi mesi infatti numerose agenzie hanno colto l’opportunità di proporre lo Street View su larga scala, ingaggiando call center e “operatori”che percepiscono un compenso che va da 50 a 70\90 euro per realizzare le immagini panoramiche necessarie  in una piccola\media attività. Il Risultato è una standardizzazione del loro servizio e rendendolo sostanzialmente inutile per due motivi principali, il primo è la qualità fotografica: per le cifre da agenzia non si può certo ingaggiare un fotografo professionista che sappia creare valore alla vostra attività, ma al massimo qualcuno\a che si improvvisa tale e che farà di tutto per impiegare il minor tempo possibile a raccogliere le immagini. Il secondo motivo è legato all’ottimizzazione nella ricerca: standardizzando il servizio non c’è alcuna personalizzazione e tantomeno viene spiegato come può un titolare di un’attività continuare a mettere in atto quelle che sono le best pratics per migliorare la presenza online del proprio locale.

Che ne pensate? Siete d’accordo? Nel salutarvi vi lascio con questa vecchia frase di uno storico britannico. Dite la vostra!
[tweet “”Chi vuol cogliere il frutto deve salire sull’albero” T. Fuller “]

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Il CTR è un fattore di ranking : come cogliere questa opportunità per le nuove attività?

local search google

Google in un post pubblico ha confermato ufficialmente che il tasso di click degli utenti influisce nei risultati di ricerca. In questo articolo spiego quali sono alcuni dei fattori più rilevanti e come le nuove attività possono utilizzare il passaparola che fanno gli utenti per tentare di posizionare la loro attività nei risultati in maniera migliore.
serp google

Questo grafico mostra come si comportano gli utenti su Google quando effettuano una ricerca: anche se è scontato, ci fa capire quanto sia importante adottare tutte quelle operazioni che ci fanno scalare l’elenco dei risultati. Più siamo in alto, più è facile che veniamo cliccati e di conseguenza scelti. Prima di andare avanti, un piccolo glossario dei termini:

  • Il CTR (Click-Trough-Rate) è il rapporto tra le visualizzazioni complessive di un risultato ( un’attività o un annuncio pubblicitario ) e i click che quest’ultimo ha ricevuto. Questo dato ci permette di capire qual è l’interesse verso la nostra attività ( o verso il nostro annuncio ) da parte di un visitatore.
  • Local Search: Quando scriviamo qualcosa su Google, l’algoritmo cerca di capire se è di carattere locale (se ci interessa trovare una pizza, una farmacia , un servizio o un’attività nella zona) o di carattere universale (universal search). Un’attività è collegata alla ricerca locale tramite Google My Business.

Nell’esempio del grafico sopra,  il primo risultato è quello che ottiene quasi il 40% di CTR, ovvero possiamo dire che su 100 persone, oltre 35 scelgono di cliccare il primo risultato e 12 il secondo. Anche se non rappresenta una scelta definitiva, ma soltanto una manifestazione d’interesse, essere tra i primissimi risultati in modo naturale è un obiettivo da cercare di perseguire.

La Local Search Google viene prima dei siti web

Se non è la prima volta che mi leggi o qui o nel mio gruppo facebook, probabilmente saprai già che quando facciamo una ricerca di carattere locale, come “pizza da asporto” o “farmacia più vicina” i primissimi risultati non riguardano più i siti web ma le schede aziendali di Google My Business :

farmacia senigallia

andiamo quindi a capire come cercare di comparire meglio in questi risultati:

I fattori che ne influenzano il posizionamento nella Local Search

Anche su questo ne ho parlato a lungo nel mio gruppo Facebook e nei precedenti articoli del blog, ma riassumendo in sintesi, ci sono decine di fattori che utilizza l’algoritmo Google per rispondere meglio ad una ricerca di un’utente e restituire così il miglior risultato possibile. A livello ufficiale, Google li redistribuiva prima in 3 categorie principali, poi ne ha aggiunto una quarta che comunque chi era del settore già conosceva:

  • Rilevanza: quanto un’attività soddisfa quello che una persona sta cercando. E’ importante far comprendere bene a Google di cosa si occupa un’attività, così che l’algoritmo possa restituirla con più facilità.
  • Distanza: quanto è distante l’attività dal luogo in cui viene fatta una ricerca. Google lo sa tramite il GPS, la WiFi o la triangolazione GSM.
  • Prominenza: quanto è autorevole per Google un’attività. Si basa su anzianità, informazioni che trova nel web, recensioni, e molto altro. Inoltre, Google intende come prominenza anche il volume di traffico della scheda Google My Business, nonchè i click che ottiene per telefonate, indicazioni stradali, per vedere il sito web, etc.

Ora, anche se per chi si occupa di Local Search non era una novità, c’è la conferma ufficiale, sostenendo che anche la cronologia di ricerca di altri utenti serve a Google per influenzare i risultati. Ovvero, se cerco “pizza da asporto” e molti utenti cliccano una determinata pizzeria con più frequenza rispetto ad altre, questa è destinata a salire nei risultati di ricerca. Questa informazione è stata resa pubblica da un post, poi modificato e apparso su advertisercommunity.com, la comunità online dei pubblicitari di Google, che Mark Traphagen ha pubblicato su Google+ e che LocalStrategy.it ha ripreso nel suo blog:

local seo

Un esempio: il Mascalzone

Questa cosa a dire la verità l’avevo già potuta constatare nel periodo estivo: scrivendo infatti su Google.it ” discoteca a Senigallia” , Google restituiva come prima opzione il Mascalzone che nella stagione estiva,  oltre al ristorante nel dopocena organizza dj set . Oggi invece con la query “discoteca a Senigallia” le prime due discoteche sono Megà e Mamamia, e solo terzo il Mascalzone:

discoteche a senigallia

Questo avviene perchè nel periodo invernale le persone, quando cercano “discoteca a Senigallia“, cliccano meno sul locale Mascalzone, consapevoli che il locale è discoteca solo nel periodo estivo e che le alternative nel periodo invernale sono appunto megà e mamamia, e di fatto questo ne influenza il risultato. Ricordiamoci infatti che Google ha sempre l’obiettivo di fornire la miglior risposta possibile a una domanda di un utente.

Un opportunità che le nuove attività non colgono

Ora sappiamo che il comportamento degli utenti influenza il posizionamento dei risultati. Questo in realtà è un’opportunità molto interessante per le attività fresche di apertura, ecco perchè:

Supponiamo che io voglia aprire un nuovo ristorante di pesce, e che si chiamerà ( nome di fantasia ) Zeus, a Senigallia. Nella fase iniziale di apertura ho tutto l’interesse di far conoscere a più persone possibili della nuova apertura del ristorante e così investo in pubblicità, sia offline che online, articoli di giornali, camionvela, volantini, etc. Come in ogni nuova apertura il passaparola in una prima fase è molto presente, specie nel settore legato all’alimentazione. Supponiamo che, con nomi di fantasia, un certo Mario Rossi parla con Gennaro Esposito e dice ” oh hai visto che ha aperto quel nuovo ristorante? lo andiamo a provare? “. Gennaro, incuriosito, torna a casa e cercherà maggiori informazioni su questo Zeus, e come viene naturale a ognuno di noi, digiterà su Google “Zeus Senigallia“.

Ma facciamo un piccolo passo indietro: in una prima fase di promozione dell’attività, di partenza, si tende a fare una pagina Facebook e\o un sito web e un articolo su un quotidiano locale, più altre iniziative. Forse non tutti sanno che l’algoritmo di Google, quando ritiene di avere sufficienti conferme che l’attività esista davvero, nell’ottica di avere sempre informazioni aggiornate nel suo ecosistema, pubblica una scheda aziendale con informazioni di base pescando le informazioni che trova nel web. Ora, sapendo che il comportamento degli utenti influenza il posizionamento organico nei risultati, potremo utilizzare questo picco d’interesse, tipico delle prime fasi di una attività, per facilitare il posizionamento della nostra attività su Google. Ecco i due scenari:

SCENARIO 1 : nessuna operazione fatta nella Local Search

Gennaro arriva a casa, cerca su Google.it “Zeus Senigallia” e nella migliore delle ipotesi, se l’algoritmo Google ha avuto sufficienti conferme, troverà nella parte destra dei risultati di ricerca delle informazioni di base simile a questa qui sotto. Nello scenario peggiore troverà solo vaghe informazioni di siti web che ne hanno parlato, senza nessun riquadro aziendale sulla destra.

Di fronte questo scenario Gennaro capisce grossomodo la zona dove è situato e dovrà continuare a trovare altre informazioni per scoprire di più su questo Zeus.

SCENARIO 2 : presenza ottimizzata nella Local Search

Con questo scenario abbiamo due benefici: il primo, è che per chi ci scopre per la prima volta, faremo un ottima prima impressione, fornendo tutte le informazioni di cui necessita. Ho fatto una demo prendendo spunto dalle foto fatte agli amici del Raggiazzurro di Senigallia:


2015-12-07_15h34_27

Con belle fotografie di piatti, un tour virtuale Street View, delle recensioni di clienti, la posizione esatta sulla mappa e orari di apertura, Gennaro rimane molto più positivamente impressionato, percependo un senso di fiducia, di attenzione e senso di valore. Intanto, e questo è il secondo beneficio, con una scheda ottimizzata e il tasso di click degli utenti, aumenta anche il posizionamento nei risultati di ricerca, perchè l’algoritmo riterrà più interessante mostrare questa attività, visto che ha un grosso volume di traffico e di click rispetto ad altre. In pratica con una scheda ottimizzata si otterranno miglioramenti anche per le ricerche per categoria (ristorante di pesce). E, tornando al primo grafico dell’articolo, più è ben posizionata un’attività, più è facile che rimanga tra le prime posizioni anche in seguito.

2015-12-07_15h48_12


A questo punto a scanso di equivoci, ricordo due cose: la presenza su Google è gratuita, e potete visitare questa mia guida se vi serve una mano. L’ottimizzazione della Local Search, che includo nel mio servizio Street View, permette di avere il massimo rendimento possibile lavorando di fino sulle informazioni che Google riceve sulla vostra attività, utilizzando tecniche, tip & tricks che hanno sperimentato con successo Local SEO internazionali che seguo quotidianamente e acquisendo informazioni che vi permetteranno di continuare ad incrementare la visibilità della vostra attività nel tempo anche in modo autonomo.

Inoltre, è doveroso specificare e ribadire ancora una volta che nessuno può influenzare i risultati di ricerca, e questo articolo vuol’essere solo una dimostrazione di come funziona la ricerca Google in ambito locale e come possa essere sfruttata a proprio vantaggio: i risultati non tarderanno ad arrivare, come dimostrano le decine di recensioni di miei clienti soddisfatti.

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Fonti: LocalStrategy.it advertisercommunity.com

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    Google Maps migliora ancora il sistema di recensioni grazie alle Guide Locali

    guide locali google

    Nell’ottica di avere una reale rappresentazione del mondo odierno, il team di Google Maps ha lanciato lo scorso Febbraio il programma per le Guide Locali, ovvero persone che volontariamente lasciano recensioni di alta qualità e descrivono esperienze presso attrazioni e luoghi presenti nelle mappe di Google, aiutando così la scelta a potenziali turisti o visitatori a trovare i migliori posti in una città, mostrando così nuovi dettagli, fotografie e evidenziando particolarità o servizi di un’attrazione o di un locale.

    Cosa cambia dalle tradizionali recensioni?

    Rispetto a portali come Tripadvisor, dove tutti possono scrivere più o meno tutto quello che vogliono, le guide locali devono impegnarsi a lasciare recensioni di buona qualità, autentiche, ben organizzate, giustificate e bilanciate per ogni prodotto o servizio, e soprattutto, devono comportarsi come un cittadino responsabile a rappresentare la zona. Io ho più volte ricordato come, quando lasciano una recensione su Google, il comportamento degli utentsia molto più responsabile piuttosto che su altri portali, perchè molto spesso le recensioni vengono lasciate con il proprio nome e cognome piuttosto che un nickname e ciò aiuta a responsabilizzare le persone quando devono esprimere un giudizio o una critica, purché fosse costruttiva. Con Guide Locali questo aspetto viene enfatizzato maggiormente fornendo una sorta di guida turistica 2.0 a disposizione di tutti.

    Pensate ad esempio ad un bar che fa un caffè macchiato davvero squisito, o un locale che ha delle birre molto particolari: sono tutte cose che rimane difficile evidenziare nelle informazioni di base per chi ha un’attività: un conto è che a parlarne sia il proprietario, un altro è che sia una persona comune. In questa ottica le Guide Locali aiuteranno così le attività e le attrazioni a evidenziare i loro punti di forza fornendo una esperienza positiva per tutti gli utenti che utilizzano Google Maps.

    La novità di questi giorni per le guide locali:

    Dopo la possibilità di navigare offline e l’aggiornamento per hotels di cui ho parlato nel mio gruppo facebook, Google ha aggiornato anche il programma “Guide Locali” fornendo vantaggi a coloro che partecipano nel migliorare e aggiornare le informazioni sulla città, non solo attraverso le recensioni ma anche l’aggiunta di fotografie e la modifica di informazioni su attività, attrazioni, strade, ecc, fornendo così contenuti sempre più aggiornati per l’utente. Una delle ultime novità è che Google Maps è stato arricchito di nuove funzioni che permettono di votare e dare informazioni sui posti visitati in base alla propria cronologia delle posizioni: in questo modo non dobbiamo più stare a ricordarci dove siamo stati, ma ce lo dirà direttamente Google, basandosi sulla posizione del nostro telefono oppure sfogliando la cronologia dei luoghi nel nostro profilo Google Maps.

    Quali sono i benefici per le guide locali?

    Con le guide locali Google vorrebbe quindi aumentare il numero di recensioni non solo di quantità ma anche di qualità, e per far ciò ha rilasciato una serie di benefici e vantaggi esclusivi che saranno rilasciati progressivamente agli utenti. In sostanza, aiuti altre persone e in cambio ottieni alcuni vantaggi come ad esempio l’accesso in anteprima a nuove funzioni di Google Maps o un maggiore spazio di archiviazione su Google Drive. Il sistema di punteggio prevede un punto per 5 attività che è possibile fare su Google Maps, ad esempio ogni foto caricata, ogni luogo mancante aggiunto, ogni modifica fatta ad un luogo esistente, ad ogni recensione lasciata e rispondendo alle domande:

    guide locali google guide locali google guide locali google guide locali google 2015-11-13_10h26_48

     

    La cosa che più mi piace in questo sistema è che le recensioni riacquistano il loro vero valore, ovvero non di giudicare un ristorante per far scalare una fantomatica classifica ( vedi tripadvisor ), ma quello di evidenziare le specialità di un locale e\o di fornire suggerimenti imparziali, equilibrati e autentici, anche quando un luogo non è proprio all’altezza della situazione: con una recensione equilibrata e motivata, si aiuteranno i proprietari di attività commerciali a migliorare i propri servizi e ad apprezzare comunque un’eventuale critica. Come diceva Otto von Bismark: “accetto la più aspra critica, a patto che sia imparziale!

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      Google Maps permette ora la ricerca e la navigazione offline! Ecco cosa cambia:

      google maps offline

      Ieri in un post il team Google Maps ha annunciato la possibilità di usufruire delle mappe di Google anche in assenza di connettività internet. Si tratta di un notevole passo in avanti per ribadire ancora una volta la leadership, oltre che nella ricerca, anche nella navigazione dei sistemi Google. Il 60% del pianeta ad oggi è sprovvisto di una connessione ad internet e fino ad oggi il rapido accesso a navigazione e ricerca luoghi è venuto meno. Con questo aggiornamento possiamo scaricare una porzione di una mappa nel nostro tablet o smartphone e l’app ci permetterà di continuare la navigazione e la ricerca anche in assenza di connettività internet, ad esempio quando siamo all’estero o in un garage sotterraneo.

      Perchè è così importante? 

      Come forse già sapete, io sono di Senigallia, città che vive di turismo ( si stima che nell’ultimo anno a Senigallia ci siano stati 17gl0 mila turisti, di cui oltre 25 mila stranieri ). Ora, con questo aggiornamento i turisti stranieri che non hanno una sim per navigare su internet in italia, potranno utilizzare le mappe di Google ( e le destinazioni come le attività commerciali, hotel o stabilimenti balneari  ) anche in totale assenza di connettività. L’unica cosa che dovranno fare è scaricarsi una porzione della mappa della città dove si trovano sul proprio dispositivo, e potranno così accedere a indicazioni stradali, ricerca di destinazioni specifiche, trovare informazioni su luoghi, orari di apertura, informazioni di contatto o recensioni degli utenti. Questa funzione è molto utile anche per i turisti italiani che possono così risparmiare traffico dati prezioso scaricandosi le mappe sul telefonino. In passato, dal 2013, era già possibile scaricare una porzione della mappa e poterla visualizzare, ma senza utilizzare la ricerca di luoghi o la navigazione

      Come si attiva?

      Al momento in cui scrivo, l’aggiornamento della app Google Maps è in fase di roll-out, ovvero rilascio in tutto il mondo, arriverà a breve nel Play Store e leggermente dopo nell’Apple Store. Basterà avviare l’applicazione, fare una ricerca di una destinazione, selezionare l’area d’interesse e cliccare su “Download”. A seconda delle dimensioni dell’area sarà possibile scaricare in pochi secondi l’area di interesse e avercela sempre a disposizione!a80dad6b-b93b-4cb3-8b18-3f4e0fd88fe8

      Perchè è interessante per chi possiede un’attività?

      Questa novità porterà ulteriore pubblico a utilizzare le Google Maps, e soprattutto le informazioni sulle attività commerciali come ristoranti, negozi, etc che ha Google sono molto più complete rispetto a qualunque altro sistema di navigazione. Essere presenti con una scheda aziendale Google curata porterà nuovi clienti a trovare con più facilità la vostra attività e di conseguenza preferirvi rispetto ad attività concorrenti.


       

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        Perchè tanti ristoranti investono (saggiamente) su Google Maps?

        Questa estate ho targetizzato molti ristoranti della mia zona invitandoli ad ottimizzare la loro presenza nelle Google Maps. I risultati, che potete leggere oltre che in questo articolo, anche nelle recensioni che mi hanno lasciato, sono molto interessanti. Vediamoli assieme:

        Quante persone effettuano ricerche su Google per ristoranti?

        Per scoprirlo, mi sono affidato ad Adwords Express, la pubblicità di Google a livello locale. Il funzionamento è molto semplice: in base al budget e al volume di ricerca per la categoria scelta (hotel, ristorante, salone di bellezza, ecc ) , Google ti mette come prima soluzione come annuncio sponsorizzato. Durante la pianificazione, Adwords ci fa una stima di quante persone fanno ricerche per quella categoria nell’arco di un mese, e su Senigallia + 25 km abbiamo ben 33 mila persone di pubblico potenziale.

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        Su questo pubblico potenziale, in quanti vedono una determinata attività? La risposta qui di seguito: ho preso alcune statistiche delle schede dei miei clienti, alcuni più grandi, e quindi con un volume di ricerca superiore, altri più piccoli, con volume di ricerca minore. La cosa interessante è che sono tutti comparsi diverse migliaia di volte nei risultati di ricerca Google, ottenendo centinaia di click per indicazioni stradali, click a sito web o telefonate. Not bad!statistiche google mybusiness

        “Ma la gente sceglie il ristorante dalle recensioni su tripadvisor”

        Sono in tanti a sostenere che le persone scelgono dove andare a cena su tripadvisor. Non c’è dubbio che il noto gufetto verde sia un servizio piuttosto popolare, ma c’è una grossa fetta di utenza che non usa tripadvisor e non gliene frega nulla di leggere recensioni scritte da persone che non si sa chi sono.  Trustpilot (clicca per vedere)  è un sito che testa l’affidabilità di siti e brand: inserendo tripadvisor.it, scoprirete che circa una persona su tre ritiene totalmente inaffidabile i contenuti:

        2015-08-20_12h48_19

        A questo va aggiunto il fatto che, quando si sceglie un ristorante, è un po’ poco intelligente basarsi su una classifica come quella di tripadvisor che mette insieme piadinerie, ristoranti di carne e di pesce che per loro natura sono completamente diversi sia in termini di clientela che di prodotti, occasioni e servizi offerti. A questo va aggiunto poi che molte persone amano cercare e scoprire nuovi locali senza pregiudizi.

        Farsi trovare, e farsi preferire

        Le recensioni in generale ( quindi anche quelle su Google e Facebook ) sono molto importanti, ma non sono l’unico strumento che conta. Nei miei servizi cerco sempre di valorizzare a pieno tutti i punti di forza del ristorante facilitando il lavoro dell’algoritmo di Google quando, per una query di ricerca, propone un’attività piuttosto che un’altra. Ecco qualche esempio:

        2015-08-20_12h54_41-0008

        Le persone che cercano su Google, trovano un’attività in 3 modi:

        • Ricerca diretta : ad esempio cercando ” mascalzone senigallia “
        • Ricerca per categoria : ad esempio cercando ” ristorante con discoteca senigallia “
        • Esplorazione delle mappe o inconscia ( stava cercando altro e trova la vostra attività )

        A differenza di Facebook, Google per sua natura si basa sulle ricerche e molti utenti non conoscono ancora la vostra attività. Nei miei servizi, questa ottimizzazione della Local Search è fondamentale per raggiungere coloro che cercano non una attività per nome ma una attività per categoria:

        2015-08-20_12h54_00-0007 2015-08-20_12h57_23-0009

        acquapazza senigallia

        Naturalmente non è sempre possibile mettere in prima pagina una attività per una determinata query, ci sono decine di fattori che incidono nell’algoritmo di Google,  in alcuni casi occorre più tempo, in altri occorre lavorare sul sito web, ma comunque quello che occorre sapere è che avere il Virtual Tour Google senza avere una scheda perfettamente ottimizzata e valorizzata è piuttosto inutile: significa non mostrare la vostra attività a chi non vi conosce ancora. Anche se all’apparenza è tutto chiaro e semplice, per una corretta strategia di Local Search ci sono tanti aspetti da dover conoscere per ottenere il massimo rendimento : si passa dal conoscere il comportamento degli utenti in relazione alla vostra attività alla struttura del sito web a come scrivere determinate informazioni in modo coerente e consistente.

        Presentarsi al meglio

        Una volta che un ristorante riesce a essere ben visibile, occorre essere in grado di presentarsi al meglio valorizzando tutti i punti di forza, utilizzando le immagini panoramiche per raccontare un’attività. E cosi….

        2015-08-20_16h54_26

        da Sailors Club cenate in tranquillità con i piedi sulla sabbia mentre i bambini giocano ( clicca nella foto per vedere il tour ) 

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        al Ristorante Seta potete esplorare l’esperienza di una cena casereccia a base di carne con il cuoco a vista che cucina per voi ( clicca nella foto per vedere il tour )  2015-08-20_16h55_24

        all’acquapazza potete esplorare l’allestimento matrimoniale della sala interna e esplorare tutta la struttura ( clicca nella foto per vedere il tour )  2015-08-20_16h55_39

        al raggiazzurro cenate sul lungomare guardando il mare  ( clicca nella foto per vedere il tour ) 

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        al Mascalzone l’ho fotografato al mattino presto per evitare di riprendere troppe persone e concentrando l’attenzione sulla bellezza del locale ( clicca nella foto per vedere il tour ) 

        Conclusioni

        Avere una presenza ben curata, valorizzando tutti i punti di forza anche con immagini ad alta definizione di piatti di ristorante e staff,  aiutano l’attività a farsi preferire rispetto ad altre attività concorrenti. Se funziona davvero? Chiedetelo ai miei clienti, oppure leggete le recensioni sulla mia pagina facebook o qui sotto:

        “Complimenti per la competenza, disponibilità, professionalità!! La collaborazione che abbiamo avuto per Google view interni è stata molto proficua! Grazie Andrea”

        Sandro Frulla, Ristorante Raggiazzurro, Senigallia

        “Sono molto soddisfatta del lavoro fatto per me e ti ringrazio dei tuoi sapienti consigli!! Molto professionale ed onesto… Avanti tutta, sei in gamba!!!”

        Simona Pomoni, America Graffiti Diner Restaurant, Senigallia

        “Andrea sei un grande!!!grazie per l’ottimo lavoro svolto nella mia attività …e’ stato apprezzato da molti miei clienti!!”

        Emanuela Morbidelli, Ristorante El Gatt, Marotta

        Professionale, disponibile e simpatico…gran persona e gran servizio, grazie mille!”

        Thomas Piersanti, titolare, Lo Zodiaco 2.0, Torrette di Fano

        “grazie Andrea per la tua disponibilità e professionalità ottimo investimento!!!!”

        Davide Spadacini, Titolare, Bar Davide, Marotta

        “Ho conosciuto Andrea e posso soltanto dire un ottima persona di grande disponibilità nel suo lavoro e programma innovativo”

        Marco Dellavedova, Titolare LOL Food&drink connection

        “…professionalità e disponibilità eccellenti per Andrea…. davvero bravo fotografo e brava persona”

        Matteo Mandolini, titolare, Ristorante Stop & Go

        “Ottimo professionista cordiale e molto disponibile. Ci ha fatto un bel lavoro su Google”

        Stefano Gaggia,  titolare, Ristorantino da Santin

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          Virtual Tour Google Per Stabilimenti Balneari: a cosa serve?

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          Google Trends: quante persone stanno cercando “spiagge” nelle Marche sul motore di ricerca?

          Google Trends è un potente strumento per capire e analizzare quali sono le tendenze di ricerca del momento. Questo strumento è fondamentale per si occupa di pubblicità online, e io ho inserito il termine “spiagge” nella nostra regione, per capire se le persone stanno cercando su Google spiagge oppure no.  Quello che balza all’occhio è che il termine spiagge, per persone che effettuano ricerche dalle marche, ha superato a luglio 2015 il picco massimo della scorsa stagione, in agosto 2014. Questo significa che c’è un aumento delle ricerche su Google per gli stabilimenti balneari marchigiani. Come possiamo sfruttare questa opportunita?
          google trends spiagge

           

          Offrire un’anteprima

          Per avere un idea più approfondita di come funziona il servizio Business View, vi reindirizzo alla pagina dedicata a Business View. Si tratta delle immagini di Google Street View, ma della vostra attività, inserita nella scheda aziendale di Google MyBusiness. Tra i benefici chiave ricordo la Massima visibilità su Google anche senza avere un sito web. Realizzare con me il servizio include anche una consulenza dedicata, il supporto indeterminato a Google Mybusiness e la migliore offerta garantita. E se non siete soddisfatti potete chiedere tranquillamente l’annullamento del servizio.

          Durante una ricerca, un visitatore cerca informazioni sui servizi offerti da uno stabilimento: a seconda del tipo di pubblico, può interessare sapere se ci sono aree per bambini, campi da beach volley, area relax, area bar, lettini a riva, e quant’altro. Fino a qualche anno fa, il sito internet era la soluzione a queste domande. Ma su internet le modalità di ricerca e di navigazione cambiano rapidamente, e con la Local Search di Google è possibile avere quante più informazioni sulla propria attività grazie a Google Mybusiness. Questo perchè la maggior parte delle ricerche che fanno gli utenti sono di carattere locale, ovvero le persone stanno cercando spiagge da consultare nel raggio di 20km, così come cercano ristoranti e strutture ricettive nei dintorni, oppure semplicemente stanno pianificando la vacanza e stanno esplorando le Google Maps per farsi un idea di dove soggiornare.

           

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          Al Piccolo lido, ho fotografato la loro struttura la mattina presto, così da presentare al meglio e con la giusta luce la struttura, con una copertura pressochè totale, arrivando fino in riva al mare:

          Stesso discorso con la spiaggia di proprietà dell’hotel Terrazza Marconi, con la possibilità di vedere anche l’area piscina:

          Oppure, come con i Bagni Firmina, uno stabilimento che festeggia quest’anno i 60 anni di attività. Con il tour virtuale ho incluso sia il nebulizzatore che l’area “nursery”, oltre che arrivare fino in spiaggia e scoprire che lo stabilimento ha sia canoe che pedalò a disposizione per i loro clienti:

          Fotografie Professionali

          Per chi non è la prima volta che capita nei miei canali, ovvero pagina facebook, blog, o gruppo facebook dedicato, saprà che uno dei miei slogan è:

          “attività con belle immagini hanno il 60% in più di interesse rispetto ad attività concorrenti”

          La mia fotografia è sicuramente caratterizzata da un look moderno e accattivante, può non piacere a tutti ma sicuramente deve colpire e attirare l’attenzione verso la maggior parte del pubblico : ecco perchè in postproduzione “spingo” i colori, esaltandoli. Nel servizio di Virtual Tour è incluso anche un mini servizio fotografico che racconta l’attività tramite immagini statiche, così da avere anche delle fotografie da poter stampare in brochure o altro materiale. Ricordo che riceverete anche un codice qr per poter linkare le persone direttamente al tour virtuale tramite una qualunque app che legga appunto i codici qr. Questo è molto interessante per la promozione dello stabilimento sfruttando materiali cartacei: mandare una cartolina, reale o virtuale, a una serie di potenziali clienti, con scritto ” esploraci su Google Street View : scansiona il codice qr “, al di la dell’azione da compiere, fa comunque fare bella figura allo stabilimento e far percepire l’attività come attenta a valorizzarsi utilizzando nuovi strumenti di promozione. Senza contare la possibilità di coinvolgere nuovi partner, come ad esempio gli hotels: questi ultimi saranno ben felici di poter attrarre l’attenzione dei loro clienti mostrando la spiaggia convenzionata tramite fotografie panoramiche che la valorizzano a pieno, offrendo così una visione di tutte le aree e dei servizi .

          Di solito, scatto sempre gli stabilimenti a un orario compreso tra le 7 e le 7.30 di mattina: in questo modo, aiutato dalla morbida luce del sole mattutina, lo stabilimento risulterà molto più limpido, dando un senso di maggior ordine e pulizia. Naturalmente prima di iniziare a raccogliere le fotografie eseguo sempre un check-up generale dell’area assicurandomi che ogni cosa sia al mio posto.  Trattandosi di fotografie che poi, facendo un buon lavoro di presenza nella Local Search, saranno visitate da migliaia di persone ( vedi statistiche sotto ), quindi è importante assicurarsi che sia ogni cosa al proprio posto e mi assumo la responsabilità di riscattare lo stabilimento senza nessun costo aggiuntivo qualora non sia di una qualità soddisfacente.

          Un altro vantaggio di fotografare la mattina presto è quello di evitare di riprendere persone che giustamente si vogliono godere il mare dalle prime ore mattutine fino agli ultimi raggi di sole. Non sempre è possibile ma cerco di limitare i danni fotografandole distanti o comunque in modo da non distrarre l’utente che visita il tour virtuale.

           

          lido acquapazza

          Utilizzo di Google Mybusiness

          La mia offerta per le strutture balneari prevede anche una guda all’uso di Google MyBusiness e più in generale di come funziona la Local Search, così da massimizzare il ritorno dell’investimento, che è tra le altre a un prezzo veramente molto basso, facendosi così preferire dai turisti tra i tanti stabilimenti locali. In sostanza vi spiegherò come leggere le statistiche dell’attività, cosa devi sapere e cosa devi considerare  per farti trovare meglio e più facilmente dai clienti. Questi sotto sono degli screenshot di un mio cliente, che non era presente affatto su Google Maps, come dimostra la linea piatta delle visualizzazioni dell’attività da fine giugno a inizio luglio. Ho creato per lui la scheda, fatto tutte le operazioni di ottimizzazione della Local Search, e nonostante non avesse un sito internet o una presenza online particolarmente ben fatta, è riuscita a ottenere in meno di 10 giorni ben 1500 visualizzazioni nelle ricerche Google. Alcune persone hanno attivato il navigatore di Google Maps, altre hanno telefonato allo stabilimento. Non è fondamentale conoscere e monitorare quotidianamente questi dati, ma di certo se vogliamo fare pubblicità sul web, vogliamo risparmiare qualche euro e soprattutto essere informati quando qualcuno ci propone qualcosa, forse questi dati possono tornarci utili. Dimenticavo: vi spiegherò anche come replicare il picco che vedete a metà nella settimana tra il 13 e il 20 luglio ( tra l’altro non era nemmeno un weekend – nel weekend come è naturale aspettarsi, il volume di ricerca per stabilimenti balneari aumenta, e non è merito soltanto della pubblicazione del tour virtuale, ma di alcuni strumenti esterni che “pompano” l’attività. Un piccolo trucchetto del mestiere 🙂

           

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          Senigallia360.it

          senigallia360

           

          Senigallia360 è un portale che vuole mostrare, tramite immagini panoramiche, i luoghi di rilevanza turistica. Il mondo del web sta andando verso il “visual”, ovvero verso la visualizzazione di siti web tramite immagini rappresentative e realizzate in modo chiaro e trasparente. Abbiamo grossi progetti e tante idee in cantiere ma ci teniamo in modo particolare e fare le cose fatte bene, quindi future caratteristiche saranno inserite in modo graduale. Intanto, i turisti possono decidere dove andare a mangiare, dove andare al mare, e cosa fare nei momenti liberi 😉

          Recensioni e garanzia soddisfatti o rimborsati

          A fine servizio chiedo sempre ai miei clienti di esprimere un parere sul mio operato: è il modo più semplice e trasparente per misurare il livello di soddisfazione, e le recensioni le potete leggere qui: https://www.andreacarliphoto.com/testimonianze-virtual-tour/ . Nei miei servizi includo sempre una garanzia “soddisfatti o rimborsati”, organizzo gli scatti nel migliore modo possibile e cerco di avere un occhio di riguardo particolare per tutte le attività della mia città. Su questo servizio non ho esclusiva di nessun tipo e vi potrà capitare che altri personaggi vi propongano il tour virtuale Google, lo StreetView, o quelchessia. Naturalmente i titolari come in ogni attività di compravendita scelgono i fornitori di servizio che preferiscono, il mio consiglio è quello di assicurarvi di aver svolto una comparativa sia nel prezzo, sia nella qualità e sia nei contenuti dell’offerta stessa. Il tour virtuale è un contenuto visivo relativamente bello, ma sono di per sè immagini: bisogna poi essere bravi a farle vedere !

           

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