Recensione – Panasonic Leica Summilux 15mm f 1,7

panasonic leica 17mm 1,7 summilux

panasonic leica 17mm 1,7 summilux

Lo scorso mercoledi ho ritirato dal mio fornitore di fiducia Zona Immagine l’obiettivo Panasonic Leica 15 mm, e ne condivido le mie prime impressioni d’utilizzo a caldo, orientate nell’uso pratico.

Cosa mi ha spinto a prenderlo?

Il motivo principale è stato lo scarso utilizzo del Lumix 20mm 1,7, ottica più che valida ma per il mio utilizzo troppo piccola: la ghiera di messa a fuoco è troppo stretta per poter essere utilizzata nei video e la messa a fuoco quando usata come fotocamera, seppur più che buona, non è al top della categoria. Inoltre, corrispondendo a un 40mm su formato 35mm, la focale è un filo troppo lunga per paesaggi e fotografie in città. Il secondo motivo è che è certificata Leica, e da possessore di un ottica come il Panasonic Leica 42,5 f1,/2 del quale mi sono totalmente innamorato, ho voluto aggiungere un’altra freccia del brand tedesco al mio arco. Il 15mm Panasonic Leica Summilux 15mm f/1,7 non tradisce la filosofia del formato micro quattro terzi, ovvero portabilità prima di tutto: parliamo di un’ottica che pesa 115g e che montata in un corpo macchina con batteria e SD sfiora il mezzo kg. Ma è anche un ottica marchiata Leica, la Rolls Royce delle fotocamere, e questo significa cura nei dettagli e dei particolari, con una struttura in metallo, una ghiera fluida (più del lumix 20mm 1,7) e uno switch AF\MF, comodo per le riprese video. Sotto, una comparativa con la D7100 + 18-35 1,8 Sigma, messa a confronto con la Panasonic G6 + 15mm 1,7.

 

leica 15 mm vs d7100
leica 15 mm vs d7100

Come vengono le foto?

Ho voluto provare quest’obiettivo in due situazioni: la prima, tardo pomeriggio, usando un gatto come soggetto. Purtroppo nella prima situazione ho cancellato la SD convinto di non riutilizzare le immagini, quindi queste due che vedete sono corrette in post-produzione nei livelli e nelle curve.

test panasonic leica 15mm 1,7
test panasonic leica 15mm 1,7
P1270044
test panasonic leica 15mm 1,7

Queste qui sotto sono realizzate invece in una situazione di illuminazione artificiale, in un ristorante, in notturna. Ne ho selezionate 3 così come da scatto e le ho ridotte a 2mpx per una migliore navigazione. Il resto delle fotografie le potete visitare nell’album nella mia pagina Facebook . Le immagini sono state scattate con la G6 a valori iso tra 800-1250 e tutto sommato sono molto soddisfatto dei risultati di questa lente: tanta nitidezza e un gradevole sfocato unita a bei colori .

P1270201 P1270220 P1270285

 

Per chi lo consiglierei?

Questa è un ottica premium, con una focale 30mm eq che permette ampi spazi d’uso: dal ritratto al paesaggio al macro ( messa a fuoco minima 0,02 m ). Ideale quindi per uscire una domenica e portarsi dietro una sola ottica che faccia un pò di tutto. Non si nota infine l’assenza della stabilizzazione, con immagini nitide e ricche di dettaglio. Difetti? Nessuno in particolare, se non il prezzo, un pò caro (599euri di listino), ma è pur sempre un’ottica marchiata Leica.

La risoluzione dei video 4k: a cosa serve

Finalmente, ieri ho avuto modo di provare le riprese in 4k della mia GH4 con Giulia Penza presso la sede della Art Media Music a Monteporzio. Ho usato un’ottica Lumix 20mm f/1,7 (equivalente a circa un 40mm su full-frame sensors) e in fase di montaggio uso due monitors da 24″, solamente Full HD. Nonostante non abbia potuto beneficiare quindi della piena risoluzione 4k, ho potuto però ingrandire fino al 200% le riprese in qualità full HD. In questo modo, il dettaglio rimane elevatissimo, nonostante il crop del video.  La maggior parte dei dispositivi è oggi (e probabilmente rimarrà tale per ancora qualche anno) full HD, quindi poter effettuare in post il reframing dell’immagine è un’applicazione molto interessante.

resolution_chart_1_610x311
dimensione aree in 4k, full hd e sd a confronto.

 

Inoltre, su sistema m4/3 esistono ottiche come il Panasonic Lumix 100-300, che scattano foto e video con una focale equivalente nel formato 35mm di 600mm. Riprendendo in 4k e croppando successivamente il video , avremo quindi un dettaglio massimo in Full HD di 1200mm equivalenti.

Peccato che per lavorare su file video 4k occorra una configurazione hardware di altissimo livello. A titolo di esempio, il mio pc equipaggiato con i7 3770 (3,4ghz), 16gb di ram e ssd, li abbia digeriti non senza qualche fatica sul mio software di editing. Da considerare anche che 3 minuti e 30 secondi di video hanno un peso su hard disk di ben 2.00 GB, circa 10 MB / secondo (!!!)

Sotto, in allegato, due screenshot, entrambi in full hd, uno riducendo dal 4k e nell’altro ritagliando il video in full HD.


Screenshot 4k @ Full HD

Screenshot 4k - crop al 200% @ Full HD