Buy With Google, la rivoluzione nelle ricerche per i negozi

buy with google

A breve il colosso del web inserirà il pulsante ” compra ” nei risultati di ricerca su mobile, per poi inserirlo anche nelle ricerche da desktop. Questo pulsante ha un grosso significato e cambierà nel lungo periodo la nostra esperienza di navigazione: se finora abbiamo utilizzato Google come mezzo per trovare altri siti su cui raggiungere il fine ( come ad esempio acquistare un prodotto ), a breve i passaggi “cerca-trova-compra” le compieremo direttamente all’interno del sito Google:

Come funziona?

L’utente, cliccando sul pulsante compra, verrà reindirizzato su una pagina di Google dove potrà decidere caratteristiche dell’oggetto e procedere al saldo tramite Google Wallet e le diverse forme di pagamento che la piattaforma pubblicitaria mette a disposizione. Il bene sarà comunque venduto e spedito direttamente dal rivenditore, che ha pagato Google per l’inserzione per campagne PPC. La cosa interessante è quindi che Google guadagnerà dal click singolo dell’utente nei risultati di ricerca, e non ci saranno commissioni come avviene invece per Amazon ed Ebay. Il modello di business non cambia, almeno per ora: alcuni osservatori fanno notare che sugli schermi degli smartphone c’è meno spazio per far comparire inserzioni e gli utenti tendono a utilizzare le app di rivenditori come Amazon o Ebay, dove l’acquisto appare più semplice, scavalcando così Google.

Cosa cambia in ambito locale?

Questa di fatto è una grossa opportunità per le attività, che possono così sfruttare un nuovo canale per iniziare a vendere online i propri prodotti, destinando un budget predefinito in advertising online e senza dover fare i conti tra commissioni  e intermediari vari, ma soltanto sulla base dei risultati delle campagne (che non è comunque poco). Qualcosa di simile tuttavia c’è già, ovvero Google Shopping, anche se di fatto attualmente reindirizza i prodotti mostrati nei risultati di ricerca al sito web dell’inserzionista, invece che intrattenere l’utente su una pagina Google. In ambito locale invece potrebbe essere interessante lo sviluppo di Google Express, ovvero il servizio di consegna a domicilio che già a San Francisco e in altre città americane è già attivo, servendo cosi 7 milioni di persone e offrendo loro la consegna in giornata delle merci.  Quindi, se state iniziando a pensare a vendere online, il tasto buy with Google rappresenta un aiuto notevole per semplificare le cose, e sarà interessante rimanere sintonizzati e vedere gli sviluppi.

Considerazioni personali

Questo fatto può rappresentare un cambiamento importante per l’azienda che fin’ora si è limitata a incassare cifre da capogiro da altri siti che erano ben felici di pagare Google (tramite Adwords) per essere ben posizionati nei risultati. Un uso sapiente di questi strumenti, uniti a budget pubblicitari elevati, ha creato colossi come Amazon, Ebay e Booking, ecc. Google è in una posizione dominante in questa partita e sa di poter fare il bello e il cattivo tempo decidendo chi e come deve stare su Internet: non è solo un motore di ricerca ma è la rete, ovvero tutte le ricerche online passano attraverso Big G, e la nostra esperienza di navigazione spesso inizia dalla home page del browser, che è Google.it. Sembra quindi che Google si stia “stancando” di far guadagnare soldi sullo shopping online ad altri siti facendoli comparire grazie alla posizione che Google stessa concede loro, sapendo inoltre che i negozi sarebbero felici di non dare più commissioni a amazon e ebay ( dal 7 al 15 % per ogni acquisto ) e pagare Google solo per i click. Non è specificato se occorra un sito e-commerce per questa soluzione, ma probabilmente no. In un prossimo futuro quindi la vita si farà dura per Amazon, Ebay e Booking, ammesso che ne avranno ancora una.


 

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Google Merchant: cosa è e a cosa serve

In diversi dopo il precedente articolo, mi hanno chiesto in privato maggiori informazioni su Google Merchant, e ho deciso di approfondire la questione con un articolo dedicato sul blog:

Cosa è

Google Merchant è una piattaforma dove vengono caricati i prodotti di un negozio per essere venduti su Google Shopping, il canale di Google dedicato all’acquisto online e che va ad integrarsi nelle ricerche che fanno gli utenti. Cercando ad esempio “cartuccia HP 301″  su Google.it (vedi) e compariranno sulla destra i risultati relativi a Google Shopping, indicando in quale e-commerce posso acquistarle.

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Cercando un prodotto, vengono mostrati i risultati di Google Shopping.

 

Questi risultati di norma reindirizzano l’utente sul sito di shopping online scelto per l’acquisto e sono caratterizzati da un costo di tipo pay-per-click (il negozio riceve un addebito solo quando effettivamente l’utente va a cliccare sul sito web dell’e-commerce).

Una scoperta curiosa che ho fatto, e che quindi da idea del potenziale di questo prodotto, è cercando: “cartuccia hp 301” su Google Maps mi porta ad un negozio di Osimo – con un e-commerce – che ha disponibile la cartuccia nel loro negozio online. E’ interessante quindi scoprire che quello che noi cerchiamo, viene ricercato attraverso a tutti gli e-commerce affiliati alla piattaforma di Google Shopping.

A cosa serve

Agli utenti, serve per trovare un prodotto subito disponibile in qualche negozio  nei risultati delle ricerche relative a prodotti. Quindi, se ho bisogno di acquistare una Tv o un apparecchio particolare, posso trovare dove acquistarlo online in pochi secondi.

Ai negozianti, serve per poter ampliare la loro attività facendo comparire i loro prodotti direttamente nei risultati delle ricerche che fanno gli utenti, aumentando così le vendite.

E’ necessario avere un E-commerce per Google Merchant?

Mentre che in USA, GB, FR, DE e altri paesi è possibile caricare il proprio inventario di prodotti per renderli disponibili all’acquisto nel negozio locale (vedi foto sotto, senza avere un e-commerce), in Italia, non essendo attivo il local inventory ads, per partecipare a Google Merchant occorre un sito web con un database di prodotti che rispecchiano gli standard della piattaforma per lo shopping online e quindi occorre realizzare una struttura molto simile ad un e-commerce.

La differenza sostanziale è che con i local inventory ads chiunque può controllare la disponibiltà di un prodotto in un negozio nelle vicinanze in tempo reale. Pensate ad esempio quando vi finisce la cartuccia e dovete stampare qualcosa : potreste cercare su Google il modello della cartuccia e vi verrà indicato il negozio più vicino a voi, con il prodotto disponibile e in pronta consegna. Davvero un peccato che non sia disponibile qui in Italia ora e, come in ogni novità degna di nota, i miei clienti saranno i primi a saperlo !

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Come si presenta un prodotto con i Local inventory ads:

E’ consigliabile avere un E-commerce?

Dipende. Ci sono moltissimi fattori da considerare, perchè oltre alla creazione del sito (supponendo che sia fatto da professionisti) occorre considerare tutta la logistica per gestire ed evadere rapidamente gli ordini. Un acquisto online, se marcato come disponibile, dovrebbe essere consegnato all’acquirente entro 24/48h, per fare bella figura. Inoltre vanno considerati oltre agli investimenti iniziali, tutti i costi relativi al marketing  e all’inserimento su piattaforme terze, come Amazon, Google Shopping, Ebay, ecc e last but not least, quanto siete competitivi voi col vostro prezzo. Il che non significhi effettivamente che dovete avere il prezzo più basso, ma che dovete trasmettere più fiducia e tranquillità rispetto a un altro concorrente che magari ha il prezzo più basso, e questo può essere fatto tramite marketing educativo che spieghi attraverso video, blog, articoli, customer care che acquistare da voi è come acquistare in negozio, con la stessa consulenza dedicata e consigliandovi il prodotto più adatto per le vostre esigenze.

Il virtual tour di Google aiuta?

Il virtual tour aiuta eccome: ho decine di clienti che hanno un e-commerce e sfruttano il virtual tour per poter fidelizzare meglio con i loro potenziali acquirenti. Supponiamo infatti che qualcuno da Milano sia propenso ad acquistare in un e-commerce di Senigallia: oltre a  navigare sul sito, quello che fa è cercare informazioni e riferimenti che lo tranquillizzano prima di poter pensare seriamente all’acquisto. Si cerca quindi il nome del sito su Google per vedere se ci sono recensioni negative, se è una sede reale e c’è un numero telefonico, se un negozio è presente su Street View ( oppure l’indirizzo porta a un campo di pomodori… sai, non è il massimo della rassicurazione !). Offrire un virtual tour del negozio locale da quindi un senso di trasparenza e di tranquillità, facendo passare l‘immagine aziendale come affidabile e moderna, utilizzando nuovi servizi per coinvolgere gli utenti. In secondo piano c’è un discorso di completamento di presenza online e di cosiddetto “SEO organico” che migliora il posizionamento del sito e della scheda aziendale locale.

Google Shopping Express

Menziono questo servizio perchè, anche se attualmente è in test solo su San Francisco, rappresenta il completamento dell’esperienza d’acquisto dell’utente: dopo aver trovato tutto quel che occorre su Google Shopping, l’acquirente può decidere che sia Google stessa, con Shopping Express, a consegnarglielo a casa, in giornata. Ne avevo già parlato qui.

Come dico a tutti i miei clienti, puntare su Google significa puntare a un futuro in continua evoluzione. Un primo passo lo puoi fare da qui!