5 suggerimenti e cose da sapere per la tua attività su Google My Business!

recensioni google maps

Una delle problematiche più comuni che mi trovo ad affrontare con i miei clienti è legato alla questione della scheda aziendale di Google My Business: tra informazioni errate, proprietari ignoti, recensioni e call center che vendono magici posizionamenti, questo articolo vuol’essere una semplice linea guida per imparare a conoscere e a utilizzare gli strumenti gratuiti che Google ci mette a disposizione per la nostra attività.

Questo anche perchè tra poche settimane, con l’arrivo della bella stagione, le attività si preparano a presentarsi al meglio agli occhi dei turisti e a delineare soluzioni e investimenti pubblicitari online. Ecco allora un piccolo vademecum di cose da sapere su Google My Business per la vostra attività, così da non farvi “pollare” 🙂

1. Google My Business è uno strumento gratuito!

Anche se l’ho scritto più volte, non mi stancherò mai di ripeterlo: la presenza online della vostra attività su Google è assolutamente gratuita. Tutto quello che vi serve è rivendicare la presenza online da www.google.com/business . Vi occorrerà soltanto una Gmail e in pochi minuti potreste rivendicare l’accesso della vostra scheda attività, o inserirla qualora non fosse già inserita.

2. Google non chiama mai per vendervi servizi

Moltissime aziende che si occupano di telemarketing, con l’arrivo della bella stagione, chiameranno nei vostri locali presentandosi come Google o come Google Partner. Quello che dovete sapere è che Google non chiamerà mai per vendervi servizi, e i Google Partners sono attività o consulenti che hanno acquisito una certificazione per Google Adwords, la pubblicità di Google. Purtroppo però, la maggior parte di “Google Partners” che si affidano al telemarketing, visti i costi che un call center comporta, sono quasi sempre grosse web agency che operano su scala nazionale con soluzioni pubblicitarie standardizzate e uguali per tutti.

Google Adwords è uno strumento fantastico e con un enorme potenziale, ma è fondamentale una analisi preventiva della vostra presenza online, risolvendo incongruenze e altre questioni che uno specialista può farvi notare (cosa che un’operatrice di un call center, pagata per ottenere un si o per un no, non può naturalmente fare, ne tantomeno un programmatore che fa siti web tutti uguali tra loro, uno dietro l’altro).

3. Nessuno può garantirvi un posizionamento migliore nei risultati di ricerca

telemarketing

Analogamente a quanto sopra, molte compagnie di telemarketing vi chiameranno per proporvi un miglioramento nei risultati di ricerca Google a un prezzo fisso. Questa cosa è assolutamente impossibile, nessuno può garantirvi un migliore posizionamento sui risultati di ricerca perchè come più volte Google ha spiegato, ci sono centinaia di parametri che influiscono nei risultati di ricerca e gli stessi risultati variano anche in base alla posizione dalla quale si effettua la ricerca. Basta andare sulla pagina di supporto Google per avere conferma:  https://support.google.com/webmasters/answer/35769?hl=it  e https://support.google.com/business/answer/6212928?hl=it , ecco un estratto:

  • Evita i trucchi per migliorare il posizionamento nei motori di ricerca. Una buona regola generale è chiederti se ti sentiresti a tuo agio nello spiegare il tuo comportamento a un sito web concorrente o a un dipendente di Google. Un altro test utile consiste nel chiederti se quanto stai facendo sarà d’aiuto ai tuoi utenti e se lo faresti ugualmente se i motori di ricerca non esistessero

Infatti, la cosa da sapere è questa: Google vuol sempre fornire la migliore risposta per una domanda di un utente, aumentare la visibilità della propria attività in modo organico nei risultati di ricerca è un operazione molto lenta, che richiede un’analisi preventiva e non può essere certo sintetizzata con una qualunque cifra una tantum. Si tratta quindi di far comprendere nel miglior modo possibile ai nostri clienti cosa facciamo, quali sono i nostri servizi con informazioni complete ed accurate.

E, come rispondevano le estetiste ai loro clienti quando chiedono loro se le alghe dimagranti di Wanna Marchi servissero per dimagrire, la risposta è “NO, e se ci cascate i fessi siete voi!”

4. Assicuratevi sapere chi è il proprietario della vostra scheda My Business!

Altra cosa da sapere: nella scheda aziendale Google ci sono due livelli di accesso: proprietario gestore. Il proprietario dovrebbe essere colui che è il legittimo titolare dell’attività, mentre che il gestore potrebbe essere il vostro “social media manager” o la persona che segue per voi la presenza online e carica contenuti. Sappiate inoltre che solo chi è autenticato come proprietario può far partire le campagne di Adwords Express per la vostra attività e eliminare la scheda dalle Google Maps. Quello che succede spesso è che il vero titolare non ha accesso, nemmeno come gestore. In questo modo alcune agenzie chiedono un canone annuo per il mantenimento della presenza online su Google Maps e  in alcuni casi mi è capitato che alcune attività siano state effettivamente rimosse dalle mappe Google senza che il legittimo titolare ne fosse a conoscenza.

Come fare: se avete affidato la presenza online a una web agency locale, poco importa:può essere sufficente contattarli e chiedere il trasferimento della proprietà della scheda, o almeno chiedere di inserirci come gestori qualora utilizzino quell’account per campagne Adwords Express. Il problema a mio avviso avviene quando abbiamo affidato la presenza online a compagnie che operano su scala nazionale, e che quindi vi chiedono una tariffa annua comprensiva di tutto: sito e presenza web. Come spiegato poche righe sopra, qualora decidiate di non rinnovare più l’abbonamento annuo, di fatto è possibile che vi tolgano la vostra attività dalle Google Maps, e con essa il ranking, l’anzianità e le recensioni. Agli occhi di Google, stando al’ultima telefonata fatta al supporto telefonico di Google My Business, il proprietario della scheda è chi la crea e non chi lo è effettivamente, e quindi l’operazione di rimozione nelle Mappe è moralmente scorretta ma comunque legittima.

Se siete in questi casi e non avete idea di chi possa avere accesso alla vostra scheda Google, potete risolvere cosi: una volta fatto l’accesso con l’account Google, andate su  https://business.google.com/add , digitate il nome della vostra attività e cliccate su “richiedi diritti amministrativi“. A questo punto dovreste seguire le istruzioni spiegando che siete i titolari dell’attività e desiderate richiedere la proprietà della scheda Google. Il supporto di Google My Business rigirerà la richiesta al proprietario della scheda e vi risponderà via mail sull’esito della risposta.

Ci sono tre scenari:

1)  il proprietario non risponde, e quindi dopo un po’ di tempo il team di Google My Business vi rigirerà la proprietà.

2) il proprietario risponde e accetta il trasferimento, e diventerete così i proprietari.

3) il proprietario rifiuta di trasferire la proprietà. In questo caso, e spero non vi accada, occorre insistere con il team di Google My Business, e manifestare loro l’intenzione di procedere per furto d’identità: per le assurde regole europee della privacy non potete sapere chi è la persona che è proprietario della scheda e a voi che ne siete i legittimi rappresentanti vi viene di fatto negato il trasferimento della scheda. Per Google la scheda aziendale è di chi la crea e non del legittimo rappresentante ( almeno stando al momento in cui scrivo, non escludo che in futuro le cose possano cambiare ) e quindi occorre armarsi di pazienza.

5. Controllate le statistiche e misurate il rendimento

Le statistiche della scheda Google permettono di analizzare quante volte viene visualizzata la nostra attività nei risultati di ricerca Google. Con le dovute precauzioni, può essere utilizzato anche come cartina di tornasole per investimenti pubblicitari tradizionali che non sono misurabili digitalmente (giornali, camionvela, etc).

I clic sulla scheda Google sono azioni che compiono gli utenti per indicazioni stradali, telefonate o visite al sito web e sono un indice di maggiore interesse da parte di chi vi sta visualizzando.

Andando un pò oltre, si può anche calcolare il tasso di interesse di chi vi cerca. Questo dato vi permette di capire come si comportano le persone quando vi cercano su Google e se dimostrano un interesse ulteriore, ed è semplicemente il rapporto tra tutti quelli che vi cercano e quelli che compiono un azione ulteriore, manifestando così un interesse superiore alla visualizzazione. Ecco un esempio di un ristorante a Senigallia, e il tasso di click si calcola così:local search

 

prendete i click , quindi in questo caso 174, moltiplicateli per 100

174 x 100 = 17400

divideteli ora per il numero di visualizzazioni complessive

17400 / 5426 = 3,20

questo numero è la percentuale di quelli che, otlre ad avervi visto, hanno fatto un azione ulteriore. Un azione per Google è visualizzare il sito web, effettuare una telefonata, o attivare il navigatore di Google Maps.

Ora, per quello che ho visto io la media nel settore ristorazione su un campione di qualche decina di ristoranti ( che è basso lo so, ma è un valore indicativo di zona ) si aggira dall 1,1% al 1,4%, quindi in questo caso, essendo il CTR del 3,2% , questo ristorante sopra sta performando molto bene.

Bonus 1: Recensioni on line

Se hai un locale, probabilmente saprai già di quanto siano importanti: la web reputation è uno dei fattori chiave del successo di una attività, e anche se alcuni siti non sono proprio il massimo della trasparenza, gli utenti iniziano ad acquisire una maggiore consapevolezza e utilizzare i motori di ricerca per avere conferme circa la loro scelta. Se siete tra la top 10 di tripadvisor e su Google Maps non c’è traccia di recensioni, forse qualcosa che non va c’è e, nel dubbio, il vostro potenziale cliente potrebbe scegliere un altra opzione. Una delle paure di chi deve scegliere un ristorante è infatti quello di “sbagliare posto”. E’ importante quindi curare nell’aspetto tutta la web reputation della vostra attività, rispondendo a tutti e anche alle recensioni negative in modo gentile ed esauriente, così che chi leggerà la risposta da parte del titolare si sentirà rassicurato. Inoltre un altra mossa intelligente è quella di mettere quante più informazioni possibili su ciò che fate, come menu, fotografie dei piatti e dei cocktails, prezzi, etc. Più informazioni metterete e meno saranno i dubbi che avrà un potenziale cliente per scegliervi!

Se non hai un locale e ti occupi magari di un negozio o di un altro settore, sei invece avantaggiato: le recensioni sono meno popolari ( ma lo saranno presto!) e puoi facilmente spiccare nel mucchio con diverse recensioni positive quando i tuoi competitors non ne hanno nemmeno una, e chi vi cerca online su Google sarà così maggiormente rassicurato, contattandovi con maggiore facilità.

Altra cosa da sapere, per Google servono almeno 5 recensioni per far comparire le “stelline” sull’elenco dei risultati di ricerca. Un metodo potrebbe essere quello di chiedere ai vostri clienti di raccontare la loro esperienza su Google Maps. Meglio che ci siano recensioni piuttosto che non ci siano. Quelle positive vi presenteranno meglio e faranno si che quelle meno positive si perdano nel mucchio di buone recensioni.

 

BONUS 2: Siate consapevoli!

Un altra questione importante è quella di iniziare a sviluppare una piccola cultura digitale, se sapete di conoscerne poco in merito. Sarebbe veramente tutto più semplice: voi risparmiereste un sacco di denaro e potreste decidere come sviluppare la vostra strategia digitale in modo più consapevole. Purtroppo, la maggior parte di titolari d’attività crede che internet sia utile ma allo stesso tempo è visto come un qualcosa separato dalla vostra attività: non lo è! Fatevene una ragione, le persone vi cercano su internet e se non ci siete e se non siete più visibili dei vostri competitor, l’utente medio sceglierà i vostri concorrenti, così come fate voi quando cercate su Google qualsiasi cosa.

C’è una frase di Tim Cook che mi piace particolarmente, e dice “l’eccellenza è diventata consuetudine”. Questa frase secondo me può essere applicata anche all’attuale momento storico. La crisi, o presunta tale, ha spazzato via chi non soddisfava standard minimi di qualità e valore sul mercato. La differenza la fa poi il modo in cui si comunica, il modo in cui si interagisce con il proprio pubblico, il modo in cui ci si fa vedere per quello che si è, e via dicendo.

[Tweet “”L’eccellenza è diventata consuetudine” Tim Cook”]

Essere consapevoli inoltre significa poter controllare anche chi lavora per voi, analizzando i risultati e capire quando una cosa serve o quando è inutile. Infatti, quando spiego il mio servizio StreetView e LocalSearch mi è capitato anche di recente di vedere una scheda non ottimizzata oppure non vederla proprio (e magari avere un sito web). La risposta è “ah! Allora adesso parlo con chi mi ha fatto il sito web/chi mi cura la parte web e vediamo“.
E qui altro punto: fate come credete , ma pensare che avere un sito web sia più importante di essere sulle ricerche Google è sbagliato: non lo è! Avere un sito web perchè “s’ha da fare” non vi servirà a nulla, se non sapete cosa farne, se non avete una strategia di cosa comunicare tramite il sito. Really?! Eh già!

posizionamento Google maps

 

A dimostrazione di quanto dico, provate a cercare su Google il sito web di un cliente per categoria o parole chiave, come ad esempio “ristoranti vegani a fano”, ma potrei farne con molti altri:

ristorante vegano a fano

Il primo risultato per ristorante vegano è il ristorante Ma Li a cui ho ottimizzato la scheda lo scorso mese. La cosa curiosa è che Ma Li ad oggi non ha ancora un sito web! Siete ancora così convinti che avere il sito web sia così fondamentale? 🙂

Oltre a questo, c’è una naturale tendenza di alcune web agency a voler controllare l’intero budget del cliente e spenderlo solo attraverso di loro, bocciando qualunque proposta o soluzione esterna. Questa frase mi costerà qualche antipatia, ma la verità è che si dovrebbe fare per primi gli interessi dei loro clienti, non dei propri partners, e dare valore alla presenza online.

Dubbi? Domande? Consigli? O semplicemente non sei convinto? Parliamone: nel mio gruppo Facebook trovi anche specialisti del web che saranno lieti di dire il loro punto di vista. Ti aspetto!

 

“Google non promuove i virtual tour”. Vero o Falso?

agenzia google street view

“Il servizio Street View ha dei pregi e dei difetti. Il difetto è che Google non promuove i suoi virtual tour”

Qualche giorno fa, mentre parlavo con il titolare di un ristorante riguardo il servizio Street View Trusted, la frase sopra è stata riportata da un consulente di un noto sito web della zona che si occupa appunto di marketing ristorativo (che, a scanso di equivoci, ammiro molto, è una persona molto preparata sul settore e che se mi legge colgo l’occasione per salutare). Premesso che ognuno è libero di dare le proprie interpretazioni, io in questo articolo vorrei dire il mio punto di vista a riguardo, e partire da un analisi un po’ più ampia.

 

Innanzitutto: che cos’è Google?

La domanda di partenza è questa. Google, parafrasando Wikipedia, è un motore di ricerca per Internet e il suo obiettivo finale è quello di racchiudere in un unico contenitore tutte le informazioni sul mondo. In questo modo restituisce una migliore risposta per una domanda di un utente. Stop. Ormai da diversi anni l’algoritmo capisce qual’è l’intento della nostra ricerca e quindi se succede un fatto di cronaca, scrivendo una parola “chiave” su Google relativa a quell’avvenimento, ci mostrerà tra i risultati anche le notizie di Google News. Oppure, se siamo in un ristorante e vogliamo visionare un ingrediente d’un piatto, andiamo su Google e il motore di ricerca in autonomia ci mostrerà un immagine, e così via.

[Tweet ""La Ricerca di Google vuol restituire la miglior risposta possibile per una domanda di un utente""]

 

 

Su cosa ha puntato di più Google negli ultimi anni?

Nonostante sia attiva su tantissimi progetti e alcuni molto diversi tra loro, Google non ha mai smesso di migliorare e sviluppare il sistema di ricerca e, attraverso Android, ha portato tutte le informazioni in suo possesso direttamente nelle nostre tasche.

La naturale conseguenza è che si è creata una posizione di monopolio nella ricerca: nessuno usa più alternative come bing o yahoo. Avere informazioni sempre aggiornate e con contenuti di qualità significa avere sempre maggiori utenti che cercheranno risposte alle loro domande sul motore di ricerca, e di conseguenza porta maggiori attività ad essere interessate in visibilità tramite annunci a pagamento sulla ricerca Google. Infatti, tra le altre iniziative, Google negli anni ha invitato i titolari di attività a prendere possesso della loro presenza su Google PlacesGoogle+ Local  – Google My Business, dapprima inviando lettere cartacee e successivamente sulla sua stessa piattaforma Adwords, con annunci simili a questo sotto:

google my business2016-01-22_19h29_44

Anche perchè il guadagno di Google entra quasi totalmente dalla sua piattaforma pubblicitaria AdWords, ovvero gli annunci in giallo (come quei due sopra) che ci compaiono assieme ai risultati di ricerca, con un milione di inserzionisti in tutto il mondo e un guadagno sempre in costante crescita e qualcosa come 66 e rotti miliardi di dollari di utili solo nel 2014. Ma, tornando a noi:

E’ vero o falso quindi che Google non promuove il Virtual Tour?

In realtà a mio avviso è sbagliata la domanda, dato che Google quando rende più utile Google Maps aggiornando Street View o aggiungendo nuove caratteristiche all’app, sta migliorando l’esperienza d’uso a chi utilizzerà questi servizi dando più valore anche alle attività che hanno già investito sul servizio Street View. Non solo: essendo il Virtual Tour integrato nelle ricerche, incluso nella scheda aziendale e Adwords lo strumento di promozione per chi ha un’attività, quando Google promuove il servizio gratuito di My Business sta indirettamente promuovendo anche il Virtual Tour e le altre soluzioni a pagamento.

 

In termini di miglioramento di visibilità sulla ricerca Google, il tour rappresenta un insieme di immagini, e pur essendo un indice di completamento della scheda, non compie miracoli. Tuttavia, la differenza la fa poi l’ottimizzazione della scheda My Business, ovvero fornire informazioni coerenti, consistenti in tutta la nostra presenza online dell’attività. Infatti negli ultimi mesi ho notato molti errori più o meno gravi che limitano la visibilità dell’attività – (se volete, contattatemi in privato per visionare qualche esempio). Questo perchè il modo in cui gli “spider” leggono e catalogano le informazioni sulle attività in modo diverso da come le leggiamo noi. Il virtual tour, preso singolarmente, è uno dei fattori ma lo è insieme a molti altri, e comprendere questo passaggio è molto importante.

[tweet “”Il Virtual Tour è uno dei fattori di ottimizzazione, assieme a molti altri””]

Negli ultimi mesi infatti numerose agenzie hanno colto l’opportunità di proporre lo Street View su larga scala, ingaggiando call center e “operatori”che percepiscono un compenso che va da 50 a 70\90 euro per realizzare le immagini panoramiche necessarie  in una piccola\media attività. Il Risultato è una standardizzazione del loro servizio e rendendolo sostanzialmente inutile per due motivi principali, il primo è la qualità fotografica: per le cifre da agenzia non si può certo ingaggiare un fotografo professionista che sappia creare valore alla vostra attività, ma al massimo qualcuno\a che si improvvisa tale e che farà di tutto per impiegare il minor tempo possibile a raccogliere le immagini. Il secondo motivo è legato all’ottimizzazione nella ricerca: standardizzando il servizio non c’è alcuna personalizzazione e tantomeno viene spiegato come può un titolare di un’attività continuare a mettere in atto quelle che sono le best pratics per migliorare la presenza online del proprio locale.

Che ne pensate? Siete d’accordo? Nel salutarvi vi lascio con questa vecchia frase di uno storico britannico. Dite la vostra!
[tweet “”Chi vuol cogliere il frutto deve salire sull’albero” T. Fuller “]

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Virtual Tour Google Per Stabilimenti Balneari: a cosa serve?

In questo articolo spiego i vantaggi di avere il virtual tour Google per spiagge e stabilimenti balneari, a cosa serve e perchè dovreste prendere in considerazione questo strumento

Google Trends: quante persone stanno cercando “spiagge” nelle Marche sul motore di ricerca?

Google Trends è un potente strumento per capire e analizzare quali sono le tendenze di ricerca del momento. Questo strumento è fondamentale per si occupa di pubblicità online, e io ho inserito il termine “spiagge” nella nostra regione, per capire se le persone stanno cercando su Google spiagge oppure no.  Quello che balza all’occhio è che il termine spiagge, per persone che effettuano ricerche dalle marche, ha superato a luglio 2015 il picco massimo della scorsa stagione, in agosto 2014. Questo significa che c’è un aumento delle ricerche su Google per gli stabilimenti balneari marchigiani. Come possiamo sfruttare questa opportunita?
google trends spiagge

 

Offrire un’anteprima

Per avere un idea più approfondita di come funziona il servizio Business View, vi reindirizzo alla pagina dedicata a Business View. Si tratta delle immagini di Google Street View, ma della vostra attività, inserita nella scheda aziendale di Google MyBusiness. Tra i benefici chiave ricordo la Massima visibilità su Google anche senza avere un sito web. Realizzare con me il servizio include anche una consulenza dedicata, il supporto indeterminato a Google Mybusiness e la migliore offerta garantita. E se non siete soddisfatti potete chiedere tranquillamente l’annullamento del servizio.

Durante una ricerca, un visitatore cerca informazioni sui servizi offerti da uno stabilimento: a seconda del tipo di pubblico, può interessare sapere se ci sono aree per bambini, campi da beach volley, area relax, area bar, lettini a riva, e quant’altro. Fino a qualche anno fa, il sito internet era la soluzione a queste domande. Ma su internet le modalità di ricerca e di navigazione cambiano rapidamente, e con la Local Search di Google è possibile avere quante più informazioni sulla propria attività grazie a Google Mybusiness. Questo perchè la maggior parte delle ricerche che fanno gli utenti sono di carattere locale, ovvero le persone stanno cercando spiagge da consultare nel raggio di 20km, così come cercano ristoranti e strutture ricettive nei dintorni, oppure semplicemente stanno pianificando la vacanza e stanno esplorando le Google Maps per farsi un idea di dove soggiornare.

 

2015-07-20_10h16_38

Al Piccolo lido, ho fotografato la loro struttura la mattina presto, così da presentare al meglio e con la giusta luce la struttura, con una copertura pressochè totale, arrivando fino in riva al mare:

Stesso discorso con la spiaggia di proprietà dell’hotel Terrazza Marconi, con la possibilità di vedere anche l’area piscina:

Oppure, come con i Bagni Firmina, uno stabilimento che festeggia quest’anno i 60 anni di attività. Con il tour virtuale ho incluso sia il nebulizzatore che l’area “nursery”, oltre che arrivare fino in spiaggia e scoprire che lo stabilimento ha sia canoe che pedalò a disposizione per i loro clienti:

Fotografie Professionali

Per chi non è la prima volta che capita nei miei canali, ovvero pagina facebook, blog, o gruppo facebook dedicato, saprà che uno dei miei slogan è:

“attività con belle immagini hanno il 60% in più di interesse rispetto ad attività concorrenti”

La mia fotografia è sicuramente caratterizzata da un look moderno e accattivante, può non piacere a tutti ma sicuramente deve colpire e attirare l’attenzione verso la maggior parte del pubblico : ecco perchè in postproduzione “spingo” i colori, esaltandoli. Nel servizio di Virtual Tour è incluso anche un mini servizio fotografico che racconta l’attività tramite immagini statiche, così da avere anche delle fotografie da poter stampare in brochure o altro materiale. Ricordo che riceverete anche un codice qr per poter linkare le persone direttamente al tour virtuale tramite una qualunque app che legga appunto i codici qr. Questo è molto interessante per la promozione dello stabilimento sfruttando materiali cartacei: mandare una cartolina, reale o virtuale, a una serie di potenziali clienti, con scritto ” esploraci su Google Street View : scansiona il codice qr “, al di la dell’azione da compiere, fa comunque fare bella figura allo stabilimento e far percepire l’attività come attenta a valorizzarsi utilizzando nuovi strumenti di promozione. Senza contare la possibilità di coinvolgere nuovi partner, come ad esempio gli hotels: questi ultimi saranno ben felici di poter attrarre l’attenzione dei loro clienti mostrando la spiaggia convenzionata tramite fotografie panoramiche che la valorizzano a pieno, offrendo così una visione di tutte le aree e dei servizi .

Di solito, scatto sempre gli stabilimenti a un orario compreso tra le 7 e le 7.30 di mattina: in questo modo, aiutato dalla morbida luce del sole mattutina, lo stabilimento risulterà molto più limpido, dando un senso di maggior ordine e pulizia. Naturalmente prima di iniziare a raccogliere le fotografie eseguo sempre un check-up generale dell’area assicurandomi che ogni cosa sia al mio posto.  Trattandosi di fotografie che poi, facendo un buon lavoro di presenza nella Local Search, saranno visitate da migliaia di persone ( vedi statistiche sotto ), quindi è importante assicurarsi che sia ogni cosa al proprio posto e mi assumo la responsabilità di riscattare lo stabilimento senza nessun costo aggiuntivo qualora non sia di una qualità soddisfacente.

Un altro vantaggio di fotografare la mattina presto è quello di evitare di riprendere persone che giustamente si vogliono godere il mare dalle prime ore mattutine fino agli ultimi raggi di sole. Non sempre è possibile ma cerco di limitare i danni fotografandole distanti o comunque in modo da non distrarre l’utente che visita il tour virtuale.

 

lido acquapazza

Utilizzo di Google Mybusiness

La mia offerta per le strutture balneari prevede anche una guda all’uso di Google MyBusiness e più in generale di come funziona la Local Search, così da massimizzare il ritorno dell’investimento, che è tra le altre a un prezzo veramente molto basso, facendosi così preferire dai turisti tra i tanti stabilimenti locali. In sostanza vi spiegherò come leggere le statistiche dell’attività, cosa devi sapere e cosa devi considerare  per farti trovare meglio e più facilmente dai clienti. Questi sotto sono degli screenshot di un mio cliente, che non era presente affatto su Google Maps, come dimostra la linea piatta delle visualizzazioni dell’attività da fine giugno a inizio luglio. Ho creato per lui la scheda, fatto tutte le operazioni di ottimizzazione della Local Search, e nonostante non avesse un sito internet o una presenza online particolarmente ben fatta, è riuscita a ottenere in meno di 10 giorni ben 1500 visualizzazioni nelle ricerche Google. Alcune persone hanno attivato il navigatore di Google Maps, altre hanno telefonato allo stabilimento. Non è fondamentale conoscere e monitorare quotidianamente questi dati, ma di certo se vogliamo fare pubblicità sul web, vogliamo risparmiare qualche euro e soprattutto essere informati quando qualcuno ci propone qualcosa, forse questi dati possono tornarci utili. Dimenticavo: vi spiegherò anche come replicare il picco che vedete a metà nella settimana tra il 13 e il 20 luglio ( tra l’altro non era nemmeno un weekend – nel weekend come è naturale aspettarsi, il volume di ricerca per stabilimenti balneari aumenta, e non è merito soltanto della pubblicazione del tour virtuale, ma di alcuni strumenti esterni che “pompano” l’attività. Un piccolo trucchetto del mestiere 🙂

 

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Senigallia360.it

senigallia360

 

Senigallia360 è un portale che vuole mostrare, tramite immagini panoramiche, i luoghi di rilevanza turistica. Il mondo del web sta andando verso il “visual”, ovvero verso la visualizzazione di siti web tramite immagini rappresentative e realizzate in modo chiaro e trasparente. Abbiamo grossi progetti e tante idee in cantiere ma ci teniamo in modo particolare e fare le cose fatte bene, quindi future caratteristiche saranno inserite in modo graduale. Intanto, i turisti possono decidere dove andare a mangiare, dove andare al mare, e cosa fare nei momenti liberi 😉

Recensioni e garanzia soddisfatti o rimborsati

A fine servizio chiedo sempre ai miei clienti di esprimere un parere sul mio operato: è il modo più semplice e trasparente per misurare il livello di soddisfazione, e le recensioni le potete leggere qui: https://www.andreacarliphoto.com/testimonianze-virtual-tour/ . Nei miei servizi includo sempre una garanzia “soddisfatti o rimborsati”, organizzo gli scatti nel migliore modo possibile e cerco di avere un occhio di riguardo particolare per tutte le attività della mia città. Su questo servizio non ho esclusiva di nessun tipo e vi potrà capitare che altri personaggi vi propongano il tour virtuale Google, lo StreetView, o quelchessia. Naturalmente i titolari come in ogni attività di compravendita scelgono i fornitori di servizio che preferiscono, il mio consiglio è quello di assicurarvi di aver svolto una comparativa sia nel prezzo, sia nella qualità e sia nei contenuti dell’offerta stessa. Il tour virtuale è un contenuto visivo relativamente bello, ma sono di per sè immagini: bisogna poi essere bravi a farle vedere !

 

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    NEWS – il team Street View a Senigallia e il futuro delle immagini panoramiche

    foto copyright: Mattia Mariselli – senigallianotizie.it

     

    Martedì 7 ottobre è stata avvistata una Google Car a Senigallia sia in zona ospedale che lungomare all’altezza della rotonda, intenta ad aggiornare le immagini panoramiche di Google Street View che nella spiaggia di velluto risalgono al 2011 . Attivo dal 2007,  il servizio consente l’esplorazione di strade, piazze e vie per poter conoscere un luogo prima di recarvicisi di persona.  Obbiettivo di Google è quello di potenziare la sua posizione di leadership nella raccolta di immagini panoramiche a 360°.

    Oltre alle loro auto, Google utilizza anche bici, trek, cammelli (!!!)  e altre sofisticate attrezzature per mappare tutti i luoghi del mondo: interessante è ad esempio il caso della mappatura subacquea della barriera corallina effettuata con la collaborazione di una importante associazione scientifica, la  “The Catlin Swaview Survey”, oppure delle acque del canale di Venezia . Non solo meraviglie e bellezze naturali, ma Google punta anche alle visite virtuali nei musei attraverso Google Art Project, e alle esplorazioni all’interno dei negozi con Business View , oppure attraverso le Photosphere per mappare sentieri o altri luoghi con il contributo degli stessi utenti tramite uno smartphone.

    attrezzatura usata per fotografie panoramiche subacquee
    attrezzatura usata per fotografie panoramiche subacquee

    Con questa tecnologia, potremo avere un database e un evoluzione temporale degli ambienti che ci circondano, creando una sorta di specchio digitale e un vero e proprio archivio, come ad esempio Oganawa , città che è stata distrutta da uno tsunami: con Street View è possibile esplorare com’era la città nel 2008, nel 2011 poco tempo dopo lo tsunami che l’ha colpito e com è nel 2013; oppure assistere all’evoluzione temporale della creazione dello stadio di Fortaleza in Brasile.

    Le applicazioni future di questa tecnologia saranno indiscutibilmente legate al mondo della realtà virtuale, dove mettersi un casco con uno schermo non è più roba da film americani ma pura realtà, come dimostrano i Google Cardboard, per finire poi a Project Tango. Tra i visori virtuali attualmente in sviluppo non si può non menzionare Oculus Rift VR , la nuova frontiera per i videogiocatori, dove chi l’ha provato sostiene che il cervello viene completamente ingannato dalla vista, e serve uno sforzo per ricordarsi dove ti trovi davvero. La prossima frontiera è l’olfatto!